All About Jazz

Home » Articoli » Album Review

2

Chad Taylor Trio: The Daily Biological

Giuseppe Segala By

Sign in to view read count
Chad Taylor Trio: The Daily Biological
Chad Taylor è conosciuto in particolare per essere cofondatore, insieme a Rob Mazurek, del Chicago Underground Duo, con le sue varianti nei diversi ampliamenti degli organici. La sua attività si è dipanata ad ampio raggio negli ultimi trent'anni, facendo fulcro sulla scena di Chicago prima, e di New York poi, collaborando tra l'altro con protagonisti storici, come Fred Anderson, Pharoah Sanders, Peter Brötzmann, Derek Bailey o Marc Ribot. Ma pure con le generazioni nuove, tra cui Kris Davis, Jaimie Branch e Matana Roberts. Recentemente lo abbiamo ascoltato in un paio di CD che mettono in scena i pregnanti duetti con il sax tenore di James Brandon Lewis.

Il trio di questo lavoro a nome di Taylor è inedito, oltreché inusuale nel suo organico strumentale, ma poggia su una frequentazione e un'amicizia di lunga data con il pianista Neil Podgurski e con il sassofonista tenore Brian Settles: il primo non si incontra così di frequente, dunque è da focalizzare bene in quest'occasione. Della sua attività, iniziata nei primi anni Novanta, si ricordano le collaborazioni con Nicholas Payton ed Eric Alexander. Settles è presente in alcuni contesti di interesse, tra cui il quintetto The Hook Up del batterista Tomas Fujiwara e un paio di formazioni guidate dal contrabbassista Michael Formanek.

L'approccio di Taylor alla batteria è schietto, ricco di costruzioni dinamiche e poliritmiche, a solido supporto della musica e dei suoi attori. In questo senso, fatte le dovute differenze stilistiche e generazionali, può essere a buona ragione accostato a Hamid Drake. Il trio di questo The Daily Biological è imperniato sul suo lavoro, vista anche la scelta di escludere un contrabbasso, e dunque di affidare certi tipi di ancoraggio alla batteria. Una scelta che offre la possibilità di tracciare in modo diverso alcune coordinate e di trovare altre logiche di amalgama e interazione tra gli strumenti.

Certe figure del contrabbasso sono naturalmente affidate ai registri gravi del pianoforte, ma Podgurski esce volentieri da queste rotaie, conferendo alla musica una trama allentata, non costretta all'interno di maglie troppo strette. Cosa che rappresentava una delle caratteristiche dell'approccio di Andrew Hill, il cui grande insegnamento percorre l'operato del pianista. L'impressione generale del lavoro di questo trio è quella di un organico in cui la relazione reciproca è stretta, ma al contempo ampi sono gli spazi che ognuno apre al lavoro degli altri.

La responsabilità compositiva è distribuita tra i componenti, in una serie di brani originali: quattro a firma di Podgurski, tre di Taylor e due di Settles. Ognuno porta la propria personalità, pur mantenendo una coerenza stilistica di gruppo. Spesso un motivo percorre tutto il corso di un brano, e anche quando si inabissa in una sorta di fenomeno carsico, resta nell'aria e tiene il filo logico degli sviluppi. "Matape," di Taylor, percorre tale criterio in un costante gioco a rimpiattino che comunica all'ascoltatore la vena gioiosa dei musicisti.

Una sfumatura che troviamo spesso, e che nel breve "Recife," scritto sempre dal batterista, con uno sguardo alla compianta Geri Allen e alla sua predilezione per le linee poliritmiche, a noi ricorda pure le atmosfere vivaci e ricche di colori dei sommi sudafricani che orbitarono attorno a Chris McGregor, ai Blue Notes e ai Brotherhood of Breath. Tra i brani che si ritagliano una maggiore durata, ricordiamo "Birds Leaves Wind Trees," di Podgurski, in continua tensione dialettica tra assetti tematici e incursioni nella libertà espressiva.

Tra i due brani di Settles, che nel corso del CD sfodera un'articolata vena solistica, dove spesso si incontrano timbri e inflessioni di Joe Henderson, spicca "The Shepherd," che apre il CD con un tema dinamico e spigliato, sviluppandosi poi nell'intenso dialogo tra pianoforte e batteria, da cui scaturisce un esemplare solo di Taylor, che porta alla conclusione in unisono acrobatico di sax tenore e piano. Nella contenuta discografia come leader di Taylor, The Daily Biological è una tappa di notevole significato.

Album della settimana.

Track Listing

The Shepherd; Prism; Swamp; Resistance; Matape; Birds, Leaves, Wind, Trees; Untethered; Recife; Between Sound and Silence.

Personnel

Chad Taylor: drums; Brian Settles: saxophone, tenor; Neil Podgurski: piano.

Album information

Title: The Daily Biological | Year Released: 2020 | Record Label: Cuneiform Records

Tags

Shop Amazon

More

Read Chicago Waves
Chicago Waves
Carlos Niño / Miguel Atwood-Ferguson
Read Last Desert
Last Desert
Liberty Ellman
Read Catch Me If You Can
Catch Me If You Can
Jeff Hamilton Trio
Read Human Rites Trio
Human Rites Trio
Jason Kao Hwang
Read Totem
Totem
Ferdinando Romano
Read Pure Heart
Pure Heart
James Carney

All About Jazz needs your support

Donate
All About Jazz & Jazz Near You were built to promote jazz music: both recorded and live events. We rely primarily on venues, festivals and musicians to promote their events through our platform. With club closures, shelter in place and an uncertain future, we've pivoted our platform to collect, promote and broadcast livestream concerts to support our jazz musician friends. This is a significant but neccesary effort that will help musicians now, and in the future. You can help offset the cost of this essential undertaking by making a donation today. In return, we'll deliver an ad-free experience (which includes hiding the bottom right video ad). Thank you.

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.