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Jussi Reijonen: sayr: salt / thirst

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Non è azzardato definire Jussi Reijonen un "nomade sonoro." Ce lo racconta la sua storia. Nato nel circolo Polare Artico, ha vissuto in Medio Oriente per poi stabilirsi in Nord America. Questo nomadismo si riascolta nel suo suono e nella sua tecnica chitarristica. E, meglio ancora, emerge da questo ultimo lavoro Sayr: salt | thirst.

A tre anni dal geometrico intenso lavoro di ensemble Three Seconds | Kolme Toista, Reijonen si mette a nudo e lavora per in solitudine con la sua chitarra Gibson anni '40, intraprendendo un viaggio interiore di decolonizzazione del suo linguaggio.

"Sayr" è termine arabo che indica il movimento, il fluire all'interno di un mondo musicale. la timbrica legnosa e priva di un riverbero artificiale della sua LG2 assume le sembianze a volte di un kantele finlandese o di una kora africana, o un sintir marocchino, trasfigurando lo strumento in un generatore di risonanze naturali e ancestrali. Una musica che si definisce per sottrazione. Non è jazz, non è folk, non è classica, ma un flusso di coscienza sulla sei corde dove le tecniche chitarristiche di questi generi si fondono con la tecnica microtonale dell'oud.

L'album si muove su due archi emotivi. "salt" (sale), con improvvisazioni scarnificate, fatte di intervalli larghi e pause che sospendono il respiro all'ascoltatore, che si scontrano con impeti e dinamiche più secche, forti e determinate ad uscire dal guscio del silenzio. E "thirst" (sete), dove compare un  desiderio, una spinta verso l'ignoto. La tecnica si fa più densa, emergono accenni microtonali ma senza mai sfociare nel citazionismo della world music.

In Sayr: salt | thirst c'è una modalità compositiva istantanea che sembra emergere da geometrie della memoria, dove l'avanguardia jazz si fonde con la spiritualità cruda della musica modale. È un album che richiede una poltrona comoda, un filo di luce e una tazza di un infuso caldo.

Reijonen ha trovato un punto di equilibrio tra il ghiaccio del nord e il fuoco del deserto. Oltre i fragori della metropoli, ci consegna un diario intimo che aggiunge un piccolo tassello nella ridefinizione del concetto di chitarra solista. Nel modo in cui sta implodendo nel jazz contemporaneo, ricostruendosi in forme diverse.

Album della settimana.

Track Listing

salt; thirst; salt: sarvi [excerpt]; thirst: koto [excerpt].

Personnel

Album information

Title: sayr: salt / thirst | Year Released: 2025 | Record Label: Self Produced

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