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Giacomo Ancillotto: Descansate Niño
Ecco così che si inizia dalla casa dove l'artista vive ed è cresciuto, "Via Aurelia 253," una narrazione lirica e un po' malinconica della chitarra, arricchita da piccoli giochi con l'elettronica e dagli interventi scenografici sui piatti di Alessandra D'Alessandro. Quasi un suo sviluppo, ma con sonorità più intense e vagamente paradossali, "Igor Legàri" nasce immaginando che il collega contrabbassista sia un essere di fantasia che odia i chitarristi e li molesta nottetempo con il riff ritmico che attraversa il brano. Ancora in equilibrio tra lirismo e acidità elettronica, "Flemma" vede la chitarra del leader e il basso elettrico di Marco Zenini intrecciarsi fittamente sulla spinta discreta ma intensa della batteria, fino alla conclusione in elettronico dissolvimento.
Seguono poi due omaggi: il primo, delicatissimo per chitarra sola (o quasi, ci sono solo lievi screziature di elettronica), è a Ennio Morricone con "Se telefonando"; il secondo è a Roma, «una città che solo noi che ci siamo nati vogliamo detestare», attraverso una "Sinnò me moro" di Carlo Rustichelli che risuona però di praterie da westernspaghetti.
È un omaggio a Duke Ellington e Henry Mancini anche "Demodè," che riprende l'andamento lirico-narrativo di inizio album, sospinto ancora dal sensibile lavoro della D'Alessandro alla batteria. Più esotica è invece "Chattina," dove Ancillotto prende un suono à la Marc Ribot, reiterando più volte brevi riff, così da lasciare spazio alla D'Alessandro per un'espressività più intensa. La conclusiva "Hikikomori" ha numerosi rimandi nel titolo e musicalmente, pur conservando una cifra narrativa e tempi lenti, è la composizione più elettrica, costruita su un quasi costante lavoro della batteria sulle casse e sull'evocazione dell'organo da parte della chitarra.
Un esordio breve (neppure quaranta minuti di musica) e senza colpi a effetto, anzi molto intimo qual dev'essere un racconto biografico ma proprio per questo toccante e piacevolissimo. Dopo quella di splendido collaboratore alla chitarra nei lavori di tanti nostri ottimi musicisti, adesso abbiamo anche la personalissima immagine di Giacomo Ancillotto, come artista e come uomo.
Album della Settimana
Personnel
Additional Instrumentation
Marco Zenini: basso elettrico
Album information
Title: Descansate Niño | Year Released: 2025 | Record Label: Folderol Records
About Giacomo Ancillotto
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