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La 23esima edizione di Jazz & Wine of Peace

La 23esima edizione di Jazz & Wine of Peace

Photo credit: Luca D'Agostino (Phocus Agency)

Neri Pollastri By

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La pandemia e le misure precauzionali che ne sono conseguite non fermano il Jazz & Wine of Peace di Cormòns, festival giunto alla ventitreesima edizione che, come gli scorsi anni, porta il pubblico in alcune delle più apprezzate cantine della zona per coniugare musica e gastronomia, entrambe di altissimo livello. Ma se sui vini del Collio è superfluo spendere parole, è viceversa importante segnalare il programma dei concerti, come sempre messo a punto dal direttore artistico Mauro Bardusco e organizzato dal Circolo Culturale Controtempo.

Si inizia la sera di mercoledì 21 ottobre al Teatro Comunale di Cormòns con due stelle del jazz nostrano—il duo di Danilo Rea e Enrico Rava—e si termina la sera di domenica 25, nella stessa sede, con una stella statunitense—il chitarrista Kurt Rosenwinkel, in trio con il nostro Dario Deidda al basso elettrico e Gregory Hutchinson alla batteria. In mezzo, com'è caratteristica della rassegna, tanta varietà: di provenienze geografico- culturali, di stili e di direzioni di ricerca, per un totale di ben trenta concerti.

Si va dalle proposte di giovani musicisti—il quintetto del contrabbassista toscano Michelangelo Scandroglio, il quartetto friulano Zen Zone, il trio austriaco ZNAP—a interessantissimi progetti di artisti di grande livello—quelli di Wolfgang Puschnig sulla musica inedita del chitarrista Rick Iannacone, dell'arpista ucraina Alina Bzhezhinska dedicato ad Alice Coltrane, della Max Andrzejewski's Hütte su Robert Wyatt—fino al suggestivo solo del polistrumentista Gabriele Mitelli, di scena anche con i DST, al trio dell'interessantissimo pianista israeliano Yaron Herman e al quartetto Bushido del contrabbassista sloveno Robert Jukic.

Spicca la presenza di una lunga serie di duetti: tra le fisarmoniche di Simone Zanchini e Antonello Salis; tra il trombone di Gianluca Petrella e il vibrafono di Pasquale Mirra; tra il pianoforte di Roberto Negro e il violino di Théo Ceccaldi, entrambi acclamati nelle ultime edizioni e che presenteranno il loro nuovo disco Montevago; tra il sassofonista brasiliano Alípio Carvalho Neto e il batterista sloveno Gal Furlan; tra le ance di Daniele D'Agaro e l'organo di Mauro Costantini, che—nella bellissima cornice dell'abbazia di Rosazzo—presenteranno il progetto Discantus, ispirato ai canti sacri del 1200 della diocesi di Aquileia, trascritti dai codici miniati conservati nel Museo Archeologico di Cividale del Friuli. In duo anche icone della musica internazionale quali Mino Cinelu e Nils Petter Molvaer, in un progetto che fa incontrare la musica norvegese e quella della Martinica. Per contro, il Combo C del batterista e compositore sloveno Zlatko Kaućić presenterà sul palco di Nova Gorica ben dodici elementi, all'insegna dell'improvvisazione guidata.

Accanto al programma principale, ogni giorno sono previsti dai due ai quattro concerti per la rassegna Jazz & Taste, curata da Eduardo Contizanetti, guidati dalla precisa idea di sviluppare musica a partire dalla degustazione di vini delle cantine locali. Anche qui di scena musicisti di spicco come il bandoneonista Carlo Maver, il chitarrista Maurizio Brunod, la polistrumentista Valeria Sturba, il pianista Emanuele Sartoris, il batterista Aljosa Jeric, lo stesso Contizanetti.

Programma ricchissimo, dunque, che—a causa delle limitazioni nei viaggi legate al Covid— esplora quest'anno soprattutto il jazz europeo—sono presenti, accanto a un folto gruppo di artisti italiani, anche musicisti sloveni, austriaci, tedeschi, francesi, norvegesi, ucraini, croati—facendo comunque rappresentare quello statunitense da un fuoriclasse qual è Ronsenwinkel.

Ammirevole pertanto lo sforzo organizzativo di Controtempo e di tutti i partner del festival—le istituzioni locali e le cantine che ospiteranno gli eventi—che ha permesso non solo di organizzare il festival nonostante le difficoltà sanitarie, ma anche di mantenerne inalterate date, ampiezza e qualità del programma. Cosa che il Circolo Culturale ha fatto anche per l'altra rassegna che organizza, Il Volo del Jazz di Sacile, che tra metà ottobre e metà dicembre ha in programma tra gli altri i soli dei pianisti Stefano Bollani e Iiro Rantala, i progetti di Daniele Sepe su Gato Barbieri e di Francesco Cafiso su Charlie Parker, la Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella e l'ultima formazione di Manu Katche.

AGGIORNAMENTO DEL 19.10.2020
A causa delle misure attuate oggi in Italia, in Slovenia e in alcuni paesi di provenienza dei musicisti, il festival subirà le seguenti modifiche:
—la formazione di Alina Bzhezhinska verrà sostituita dal quartetto Young Shouts di Silvia Bolognesi
—Nils Petter Molvaer verrà sostituito da Luca Aquino, che suonerà al suo posto con Mino Cinelu
—i due concerti in Slovenia sabato 24 (il Combo C di Zlatko Kaučič e il quatetto Bushido) sono annullati

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