Home » Articoli » Live Review » Il Claudia Quintet al JAM Festival di Mira

Il Claudia Quintet al JAM Festival di Mira

By

View read count

JAM Festival 2016
Teatro di Villa dei Leoni
Mira, Venezia
12.03.2016

Il lungo tour europeo del Claudia Quintet ha toccato l'Italia in un'unica data, sabato 12 marzo nell'ambito del JAM Festival di Mira.
Giunta alla dodicesima edizione, la rassegna ha assunto un ruolo centrale nella programmazione musicale in Triveneto, grazie alle ottime scelte qualitative e al coinvolgimento con le realtà economiche e istituzionali dell'area. Anche quest'anno il cartellone ha coinvolto massicciamente il pubblico della Riviera del Brenta, frutto di un lavoro che privilegia proposte innovative, sia italiane che internazionali.

Il concerto del Claudia Quintet è stato tra i momenti clou dell'edizione 2016, che ha visto la presenza della Keptorchestra, di Mission Formosa, dello Yellow Squeeds di Francesco Diodati e della Lydian Sound Orchestra.
Di fronte a un folto pubblico, il quintetto di John Hollenbeck ha confermato l'organico che conosciamo, con l'eccezione di Jeremy Viner al clarinetto e sax tenore al posto di Chris Speed. Ha eseguito composizioni dall'ultimo disco September e ne ha presentato di nuove, che entreranno in Super Petite, il nuovo album che uscirà a maggio per la Cuneiform.

Con quasi vent'anni di vita e sette CD alle spalle, il Claudia Quintet è ancora una formazione di esemplare freschezza e creatività. Le composizioni di Hollenbeck evidenziano una scrittura generalmente complessa e sofisticata, ma riescono a coinvolgere per il fascino melodico, l'impeto ritmico e le insolite fusioni timbriche ottenute dall'incontro di fisarmonica (Red Wierenga), vibrafono (Matt Moran), clarinetto e sax tenore (Jeremy Viner).
Il concerto è stato aperto da due brani nuovi. Il primo, "A-List," era breve e ricordava certi climi dei Weather Report: una linea melodica lenta e iterativa del tenore su una tumultuosa base ritmico-percussiva. Un altro aspetto caratteristico del gruppo è emerso nel tema successivo, intitolato "Night Break" e dedicato a Charlie Parker: uno svolgimento cameristico senza assoli, dall'andamento austero e dalla toccante linea melodica, esposta all'unisono da clarinetto e fisarmonica col soffuso sostegno del vibrafono.

Come abbiamo detto, alcuni temi erano ripresi dal disco September e andavano a completare -in senso prettamente jazzistico-la multiforme fisionomia della formazione. Ne sono un esempio i successivi "Interval Dig" (con i veementi assoli di Viner al sax tenore e di Matt Moran) e "September 9th Wayne Phases," uno dei momenti più intensi e appassionanti del concerto. Un tema, questo, ricco di accadimenti e sorprese costruito sull'opposizione tra il piano melodico (lento e assorto) e quello percussivo (tumultuoso) con ampi spazi per gli interventi solisti (superlativo quello free di Viner).

Hollenbeck ha annunciato l'ultimo brano, "Rose Rhythm," dopo appena un'ora ma è stato generoso nei bis, accontentando il pubblico per tre volte. Quell'esecuzione ha infatti entusiasmato la platea col suo variopinto e frenetico andamento ritmico (grandioso il drumming di Hollenbeck) e gli assoli ricchi di spunti free. Pubblico entusiasta, dunque, e finale memorabile, con la lenta e radiosa melodia di "Somber Blanket" incastonata tra due conclusivi episodi di viva tensione.

Foto
Fabio Bertolini

About The Claudia Quintet

Tags

Comments


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

Near

Venice Concerts

More

Popular

Chicche dall'archivio

Jazz article: AngelicA 35 a Bologna e Modena
Jazz article: Jim Black Trio alla Sala Vanni di Firenze
Jazz article: Julian Lage Trio a Empoli Jazz

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.