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Stefano Bellon: Vocativo
Il CD include quattro composizioni orchestrali, eseguite da prestigiosi organici contemporanei quali il Nieuw Ensemble ("Paul McCartney Commentaries") e l'Atlas Ensemble (le altre tre), registrate dal vivo in tempi e luoghi diversi ad Amsterdam: la prima al Muziekgebow, la seconda e la terza al Concertgebouw, l'ultima al Paradiso.
Il primo lavoro, "Alfabeto Deserto," è un concerto per flauto, corno inglese e orchestra, registrato nel 2005 dall'Atlas Ensemble diretto da Ed Panjaard. Di durata poco inferiore al quarto d'ora, è fortemente caratterizzato da influenze orientali, espresse in parte dai flauti e dal corno inglese solisti, ma soprattutto valorizzate da altri due solisti, Abduhomit Toshpulatov al koushnai antico strumento a fiato uzbeko, formato da due canne congiunte e fornite di ancia e Neva Ozgen al kemence cordofono etnico dell'area greco-turca. La composizione è molto ricca di variazioni timbriche e interazioni tra gli strumenti, che si avvalgono dell'ottima scrittura orchestrale, e costituisce una splendida apertura del disco.
Segue il brano che intitola il disco, poco più breve del precedente e registrato un anno prima con il medesimo organico orchestrale e lo stesso direttore, anche qui affiancati da solisti con strumenti orientali: di nuovo il kemence di Ozgen, poi Gevorg Dabaghin al duduk ed Elshan Mansurov alla kamancha, cordofono della tradizione iraniana e armena. Stavolta però protagonista è la voce solista di Mango, che canta, ma forse sarebbe meglio dire declama e invoca, un testo del poeta veneto Andrea Zanzotto. Siamo anche qui in un mondo che travalica le tradizioni e le fonde in un universo immaginario e innovativo; l'interpretazione vocale è molto singolare, a momenti assai coinvolgente, mentre altrove monopolizza un po' troppo il contesto sonoro.
La terza composizione è dedicata a Luciano Berio e riporta nel titolo il nome di Paul McCartney, artista apprezzato da grande autore italiano, perché si avvia da alcuni suoi temi. È la registrazione più antica, risalendo al 1994, e anche il brano più tradizionalmente orchestrale dei quattro, forse per l'assenza di solisti sebbene un ruolo importante lo ricopra il pianoforte. I suoi otto minuti e mezzo procedono a strappi, in un dialogo quasi ritmico tra le sezioni.
Si ritorna a una fusione di culture musicali con i dodici minuti del brano conclusivo, "Snakes, Skin and Strings," del 2005, un concerto per erhu cordofono cinese suonato con archetto, nelle mani di Yan Jiemin e orchestra, ancora l'Atlas Ensemble diretto da Panjaard. Qui il suono particolarissimo dello strumento solista, il modo estremamente interessante di usarlo della Jiemin e il contrasto con gli archi dell'orchestra offrono all'ascoltatore sollecitazioni uniche, unite a un percorso narrativo piacevolissimo.
Operazione estremamente meritoria di Caligola e disco consigliatissimo a tutti i tipi di ascoltatori.
Track Listing
Alfabeto Deserto; Vocativo; Paul McCartney Commentaries; Snakes, Skin and Strings.
Personnel
Stefano Bellon
composer / conductorEd Spanjaard
composer / conductorHarrie Starreveld
fluteErnest Romboud
english hornMango
vocalsAdditional Instrumentation
Abduhomit Toshpulatov: koushnai; Neva Ozgen: kemence; Yan Jiemin: erhu.
Album information
Title: Vocativo | Year Released: 2025 | Record Label: Artesonora
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