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Henry Threadgill: Cut You Where You Was
L'idea di Threadgill, alla base della quale c'è una fusione tutta personale di libertà e pianificazione, nasce da lontano. Nella sua autobiografia pubblicata nel 2023, Easily Slip into Another WorldA Life in Music, a proposito della creazione del trio Air negli anni Settanta, esprime già "l'impegno radicale verso la dimensione collettiva." Con la metafora significativa del polipo o del ragno: "I tentacoli si muovono con indipendenza, ma alla base c'è una coordinazione. (...) In questo modo la musica si dispiegava costantemente. E continuava a cambiare formauna ricombinazione continua di elementi."
Questi criteri distintivi hanno accompagnato tutta la vicenda artistica del musicista, nei suoi diversi progetti, con ogni tipo di organico strumentale: ampio, ridotto. Ma trovano piena condivisione e applicazione nella vicenda di Zooid, il cui nucleo originario, che già comprendeva Liberty Ellman alla chitarra e Jose Davila alla tuba e trombone, è insieme da venticinque anni, scanditi da otto documenti registrati.
Nella parte finale della citata autobiografia, Threadgill ribadisce il concetto di coordinazione nell'autonomia di movimento, applicandolo a Zooid, specificando inoltre l'approccio in termini di cellule basate su rapporti intervallari. Sottolineando come la versione originaria di Zooid, che registrò nel 2001 l'album Up Popped the Two Lips & Everybody's Mouth's a Book, "abbia avuto bisogno di un lavoro d'insieme per più di un anno, prima che tutti si sentissero a proprio agio con il nuovo linguaggio, prima di poter nuotare con sicurezza."
Nel corso del tempo, l'organico è venuto aggiustandosi, fino all'attuale, in gioco dalla registrazione di Tomorrow Sunny / The Revelry, Spp, del dicembre 2011. Da ricordare per inciso, che nel 2016, con l'album di Zooid In for a Penny, In for a Pound, Threadgill ha ricevuto il Premio Pulitzer per la Musica.
Questo Cut You Where You Was viene cinque anni dopo il precedente Poof e dopo una serie di altre registrazioni, sempre per l'etichetta Pi Recordings, che documentano un percorso artistico tra i più profondi e coerenti nella musica di questo inizio di millennio. Plasmando i criteri sopra esposti con costante atteggiamento creativo, Threadgill giunge a modellare un lavoro originale, coeso, focalizzato e aperto nei suoi trentasei minuti scarsi.
Il titolo e la foto di copertina danno già qualche indizio, di molteplice senso, sull'impostazione dell'album. Il gioco di parole del titolo, espressione gergale che in italiano potrebbe suonare "Ti ho tagliato (o ti ho colpito) dove eri (o così com'eri)," è accompagnato da una foto in cui sul copricapo chiaro del musicista si è fermata una farfalla variopinta. L'obiettivo, semantico e fotografico, fa riferimento all'istante in cui accade qualcosa. Magico, epifanico. Secondo questo taglio può essere intesa la scelta di Threadgill, di costruire un album basato in larga parte su brani brevi, dieci in trentasei minuti, appunto, dei quali cinque sotto i due minuti. Spesso con brusche, enigmatiche conclusioni.
Possiamo dire che la concezione di Threadgill di una musica tentacolare, fortemente intrecciata, giocata su rigore e spontaneità, regge perfettamente con i tempi brevi: viene esaltata nella propria pregnante intensità. Valorizza la sua potenzialità aforistica: viene in mente Webern. Ma qui c'è un'anima afroamericana, c'è la libertà dell'improvvisazione, che rende l'intreccio e l'eloquio agili, fluidi.
Ci sono anche due brani lunghi: uno sui sei minuti in esordio, l'altro sui dodici, nel cuore dell'album. Quest'ultimo, introdotto dal violoncello di Christopher Hoffman in tono elegiaco, dà modo di saggiare la splendida scioltezza raggiunta dall'ensemble nella rete aperta del brano. Il ritmo si fa danzante, non lineare bensì saltellante, stratificato, sempre interlocutorio da parte della batteria di Elliot Humberto Kavee e della tuba vivacissima di Davila; gli interventi solistici di Hoffman, del leader al sax alto (asprigno, vibrante, icastico), di Ellman alla chitarra elettrica sono sempre immersi in un viluppo ricchissimo di accenti.
La serie di miniature successive mostra ancora come l'ascolto reciproco generi cambi di rotta, di dinamica e di miscela. Sarebbe ridondante descrivere i dettagli di quanto si ascolta prima e dopo: citiamo solo gli impasti timbrici di "Bingo," in tre parti, e poi "Off and On What Appened," un concerto in miniatura per batteria e insieme strumentale. E ancora, il prodigioso "Lightnin'"dal procedere dinoccolato e cameristicocon Threadgill al flauto. Il prodigio nell'album si nasconde a ogni angolo: basta ritagliarlo per una serie di istantanee uditive, nel momento in cui appare.
Album della settimana.
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Track Listing
Fluoroscope; Bingo Part 1; Bingo Part 2; Bingo Part 3; Red Admiral Red Moon Rising; Blur; Off and on What Happened; Lightnin'; Snow Bones; Wind at My Back.
Personnel
Henry Threadgill
woodwindsLiberty Ellman
guitarJose Davila
tubaChristopher Hoffman
celloElliot Humberto Kavee
drumsAlbum information
Title: Cut You Where You Was | Year Released: 2026 | Record Label: Pi Recordings
About Henry Threadgill
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