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Prima di Joni Mitchell e Carole King c'era Connie Converse

Prima di Joni Mitchell e Carole King c'era Connie Converse

Courtesy Elizabeth Converse / The Estate of Elizabeth Converse

To Anyone Who Ever Asks—The Life Music and Mistery of Connie Converse
Howard Fishman
576 pagine
ISBN: # 9780593187346
Dutton
2023

La storia del jazz è piena giovani innovatori scomparsi tragicamente. Meteore che hanno lasciato un segno indelebile prima di uscire di scena. Molti sono morti in giovane età (Bix Beiderbecke, Jimmy Blanton, Scott LaFaro, Clifford Brown, Albert Ayler ecc...), altri sono scomparsi negli anni migliori (Giuseppi Logan, Dupree Bolton, Henry Grimes), altri hanno abbandonato la musica senza fare ritorno (Ronnie Free).

Nel campo della musica popolare non sono mancati gli eroi tragici, ma la figura e il destino di Connie Converse è del tutto singolare. La cantautrice americana non ha mai pubblicato un disco in vita e non ha mai dato un concerto pubblico. S'è esibita solo in privato per pochi amici ed è scomparsa senza lasciare traccia.

Di lei resta una manciata di canzoni registrate in casa con apparecchi domestici. Dopo aver progettato la sua uscita di scena dal lavoro e dalle relazioni familiari, nell'agosto 1974 è entrata nel suo maggiolino Volkswagen senza fare ritorno e senza lasciare traccia. Le molte ipotesi non hanno avuto alcun riscontro e anche l'indagine di un investigatore privato è rimasta senza successo.

Negli ultimi 20 anni l'interesse per Connie Converse è cresciuto e culmina oggi con la pubblicazione di quest'ampio volume di Howard Fishman, collaboratore del New Yorker e cantautore, che ha dedicato 12 anni a ricostruire nei dettagli la vita della cantante, scrivendo l'opera definitiva sulla sua figura umana e artistica.

L'interesse dell'autore per Connie è iniziato nel dicembre 2010 quando ad una festa a casa di amici qualcuno mise "Talkin' Like You" tratto dall'album d'inediti How Sad, How Lonely. Acquistò subito l'album e quell'attrazione s'è trasformata in un'ossessione, che ha portato Fishman a ricostruire in dettaglio tutte le fasi della sua vita. Pubblicato ai primi di maggio, To Anyone Who Ever Asks è il risultato di approfondite ricerche sulla vita e l'attività creativa della Converse: interviste con decine di parenti e amici, analisi meticolose delle lettere, delle musiche e dei testi. In parallelo alla stesura, Fishman ha scritto un'opera teatrale sulla cantautrice e prodotto l'album Connie's Piano Songs con sua musica scritta e mai registrata. Il lavoro di Howard Fishman ha stimolato altri artisti che, più recentemente, hanno espresso i loro tributi a Converse: tra questi John Zorn con l'album Tzadik Vanity of Vanities: A Tribute to Connie Converse.

Ma torniamo al libro. Il testo ripercorre nei dettagli ogni momento della vita di Connie, aggiungendo particolari inediti a partire dal primo contesto educativo (una rigida famiglia battista del New Hampshire), dalle esperienza scolastiche (una mente curiosa e inquieta, un QI geniale) e dal trasferimento a New York nel 1954 dove iniziò a scrivere canzoni.

Il massimo pregio del libro sta nell'esaltazione del talento visionario di Connie in rapporto alle trasformazioni della popular music statunitense. La sua opera evidenzia la ricchezza innovativa di testi e musiche che anticipano di quasi un decennio i temi esplorati dai cantautori e dalle cantautrici degli anni sessanta.

Prima di Leonard Cohen, Joni Mitchell o Laura Nyro, i testi della Converse esplorano gli effetti psicologici della solitudine urbana e dell'anomia sociale, ma erano troppo avanti per trovare un mercato. I discografici consideravano la sua musica "bella ma non commerciale" e nel 1961 la cantautrice lasciò New York per Ann Arbor (Michigan) impiegandosi come segretaria. Per mettere le cose in prospettiva: in quello stesso anno il diciannovenne Bob Dylan si trasferiva nella Big Apple e l'anno seguente pubblicò l'album omonimo per la Columbia, aprendo alla nuova stagione.

Il testo a volte eccede in congetture azzardate (Connie non s'era sposata, era forse lesbica? Era soggetta a stati depressivi? Amava l'alcool?) ma la narrazione intreccia vita e musica in modo ricercato e coinvolgente, evidenziando profondità emotiva e complessità di una giovane donna indipendente, troppo in anticipo sui tempi.

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