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Wadada Leo Smith: Najwa

Maurizio Comandini By

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Il trombettista Wadada Leo Smith chiama a raccolta i suoi fedelissimi per una nuova scorribanda nei territori dell'emozione, con la sua tromba spiritata che guida il cammino con saggezza e ferma determinazione, tracciando le linee guida attraverso le quali poi tutti i musicisti saranno chiamati a dare il proprio ampio contributo nella tessitura narrativa dei cinque brani originali che compongono questo ottimo Najwa. Composizioni tutte firmate dal settantaseienne trombettista di Leland, Mississippi. Ritroviamo con piacere al fianco di Wadada i chitarristi Henry Kaiser, Brandon Ross, Michael Gregory Jackson e Lamar Smith e il batterista Pheeroan AkLaff. In questa occasione la chiamata alle armi coinvolge anche il celebre bassista-produttore Bill Laswell e un percussionista creativo come Adam Rudolph.

Fin dalle iniziali "Ornette Coleman's Harmolodic Sonic Hierographic Forms: A Resonance Change in The Millennium" e "Ohnedaruth John Coltrane: The Master of Kosmic Music and His Spirituality in a Love Supreme" abbiamo modo di capire che l'utilizzo delle quattro chitarre non è un segnale di esasperazione del clima super elettrico che caratterizzava gli album della serie Yo Miles!. I momenti riflessivi sono predominati, la musica resta scura e grumosa, spesso sembra avvolta da uno strato di nebbiolina lattiginosa che induce i nostri pensieri a volare lentamente, come se ci trovassimo dentro un viaggio nell'infinito, verso una galassia che ancora non si è manifestata. Un viaggio di qualcuno che non ha alcuna fretta di arrivare, anche perché forse non ha neppure un luogo da raggiungere.

I titoli omaggiano Ornette Coleman, John Coltrane, Ronald Shannon Jackson e Billie Holiday, ma in realtà questa musica, organica e ben coesa come se tutto fosse racchiuso sotto l'ombrello di una suite spaziosa e mai frenetica, omaggia una intera generazione di sognatori che hanno rivoluzionato la musica jazz sin dagli anni settanta, nel periodo successivo alla prima esplosione del free jazz, quando bisognava saper uscire dagli scenari pieni di macerie sparse dagli iconoclasti, per iniziare a tracciare nuove rotte, nuove soluzioni, nuove aggregazioni. Molti si sono persi per strada, molti per fortuna hanno saputo resistere e continuano a stare in movimento in un mondo che spesso non sa ascoltare il loro story telling appassionato e suggestivo, spesso difficile da interpretare. Con la consapevolezza che proprio nelle difficoltà interpretative spesso si ritrova il piacere della scoperta e dell'illuminazione. Tra questi eroi Wadada Leo Smith è certamente uno dei protagonisti più coraggiosi e significativi, un vero portabandiera delle arti espressive afro-americane. Lunga vita a Wadada.

Track Listing: Ornette Coleman's Harmolodic Sonic Hierographic Forms: A Resonance Change in The Millennium; Ohnedaruth John Coltrane: The Master of Kosmic Music and His Spirituality in a Love Supreme; Najwa; Ronald Shannon Jackson: The Master of Symphonic Drumming and Multisonic Rhythms, Inscriptions of Rare Beauty; The Empress, Lady Day: In a Rainbow Garden, With Yellow-Gold Hot Springs, Surrounded by Exotic Plants and Flowers.

Personnel: Wadada Leo Smith: trumpet; Michael Gregory Jackson: guitars; Henry Kaiser: guitars; Brandon Ross: guitars; Lamar Smith: guitars; Bill Laswell: electric bass; Pheeroan akLaff: drums; Adam Rudolph: percussion.

Title: Najwa | Year Released: 2017 | Record Label: TUM Records

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