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Camila Meza: Portal

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La strada intrapresa da Camila Meza a partire dall'album Traces (Sunnyside 2016) e proseguita con Ámbar (Core Port 2019) trova con quest'album la sua espressione più alta e personale.

Dal 2007 al 2013 Camila aveva pubblicato altri tre dischi, mostrando una raffinata vena interpretativa legata ai modelli e al repertorio della tradizione vocale jazzistica. Nell'ultimo decennio il suo percorso artistico può essere interpretato con i caratteri junghiani del processo di individuazione, ovvero la progressiva espressione dell'individualità, la piena affermazione del Sé. Camila Meza dà spazio a brani di sua composizione, in sintesi tra folklore sudamericano, jazz e forme attuali del rock, che interpreta con una vocalità sinuosa, dal fraseggio plastico e arioso.  

In quest'album il percorso evolutivo della cantante/chitarrista si manifesta al meglio, in undici temi fortemente influenzati dalla recente maternità e impregnati di due archetipi della femminilità, la Madre Nutrice dall'amore incondizionato e la Donna Saggia dalle conoscenze ancestrali. Questi contenuti profondi trovano espressione in una musica melodicamente ammaliante e di forte presa ritmica, grazie al tessuto incalzante—dalle forme indie rock—di alcuni brani.

Dal punto di vista strumentale il sodalizio col tastierista e pianista Shai Maestro, che risale al 2015, è centrale ma in questo disco troviamo interessanti contributi di Ofri Nehemya alla batteria, Margaret Davis all'arpa e di alcuni ospiti (tra cui le cantanti Becca Stevens e Gretchen Parlato nel delizioso "Uncovered Ground"). Come sempre nei suoi dischi Camila Meza interviene come chitarrista acustica ed elettrica.

Testi ermetici (in inglese e in spagnolo) dai chiari rimandi spirituali completano il quadro di un percorso dal forte potere evocativo, che si sviluppa in modo coerente come una suite.  Per questi suoi caratteri è improprio estrapolare alcuni momenti e ne segnaliamo solo alcuni particolarmente coinvolgenti: il convulso groove rock di "Overgrowth," l'intimo bozzetto "Transmutación," la personale ballad "Persistir," l'estatico "Portal."

Un lavoro esemplare, la cui fascinazione cresce ad ogni ascolto.

Track Listing

Utopía; The Nurturer; Harvesting Under the Moon; Transmutación; Portal; Nieno La [La Eterna]; Uncovered Ground; Overgrowth; Remecer; Mandorla; Persistir.

Personnel

Additional Instrumentation

Guests – Caleb Vangelder: drum machine, programming [5]; Faumelisa Manquepillán: spoken word poetry [6]; Gretchen Parlato and Becca Stevens: vocals[7]; Gadi Lehavi: piano on [5].

Album information

Title: Portal | Year Released: 2025 | Record Label: GroundUP Music

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