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Jan Bang e il Questionario di Proust

Paolo Peviani By

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Il tratto principale della mia musica
Mi interessa lavorare su cose molto concrete come il ritmo, la tessitura, la melodia, l'armonia. Come dice una mia buona amica, la cantante norvegese Sidsel Endresen: se hai tempo, allora tutto il resto alla fine si risolverà.

La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me
Mi piace suonare con musicisti che hanno orecchie attente, che si ascoltano davvero tra loro e nel cui modo di suonare si riflette questa qualità.

Come musicista, il momento in cui sono stato più felice
Devo dividere questi momenti in due categorie: l'attività in studio e quella dal vivo nei concerti. In studio, sono felice quando compongo qualcosa che sento essere qualcosa che non ho mai fatto prima. Questo può capitare anche dal vivo, quando tutto sembra convergere in modo naturale, come il sangue che scorre nelle vene. Quando la musica viene da te, e tu non devi lottare per trovarla.

Come musicista, il mio principale difetto
Sono molto esigente con me stesso, sia dal vivo che in studio, perché voglio sempre fare qualcosa che sia almeno allo stesso livello, o meglio, di quanto ho fatto durante il concerto precedente, o di quanto ho già realizzato come compositore o esecutore. Naturalmente questo non sempre è una buona cosa, può diventare fastidioso per gli altri. Fortunatamente, ho avuto il privilegio di lavorare con un buon numero di eccellenti musicisti e persone generose, e quindi tutto sembra andare abbastanza bene, per ora.

La mia più grande paura quando suono
Che l'ispirazione svanisca e vada via. La musica è molto potente, se ci credi non devi aver paura. Va bene essere nervosi prima di un concerto o di una sessione in studio, ma puoi anche usare questa opportunità per creare qualcosa di interessante.

Sogno di suonare
Fin da quando sono bambino, sogno una musica che cambia in continuazione e che mi apre nuovi scenari musicali. Lavorando con improvvisatori estremamente talentuosi, penso di aver imparato qualcosa su come fare musica in quel modo, dal vivo. L'obiettivo è riuscire a creare musica che cambia e si muove in nuovi territori anche quando sono al sicuro nel mio studio, il Punkt.

La mia fonte di ispirazione
Viene da diverse cose, e cambia nel corso del tempo. Oggi sono una persona diversa rispetto a quando ho iniziato a fare musica, a quando ero un ragazzino. Mia mamma suonava il piano e mi ricordo che la ascoltavo suonare gli "Intermezzi" di Brahms, le "Scene Infantili" di Schumann, o Schubert, mischiati al canto degli uccelli in giardino. Naturalmente in seguito, ascoltando molta musica in molti stili differenti, l'ispirazione è arrivata da diverse fonti e diversi artisti, compositori e musicisti di varie parti del mondo. Più tardi ho iniziato ad ascoltare musica degli anni '50, e ho scoperto un tesoro di musica incredibile. Dopo la seconda guerra mondiale, c'è stata un'esplosione di nuova musica, in tanti generi differenti. Ascoltare registrazioni di musica Africana, musica country degli Stati Uniti, e naturalmente tutta l'epopea del jazz, dalle big band alla musica elettronica, in particolare tedesca e olandese, è una grande fonte di ispirazione. Ho sempre ascoltato moltissima musica, e lo faccio anche in questi giorni, per ovvie ragioni.

I miei musicisti preferiti
Probabilmente sono quelli con cui ho avuto la fortuna di lavorare per molti anni. Tra questi, Jon Hassell, Arve Henriksen, Eivind Aarset, Erik Honore e molti altri che sono stati di grande importanza per me e per la mia crescita come musicista e come compositore.

I miei dischi da isola deserta
Sono dischi di musica degli anni '50:
Les Baxter: Busy Port
Helen Merrill: Don't Explain
Perez Prado: Cuban Mambo
The Staple Singers: This Must Be the Last Time
Hildegard Knef: Das Lied vom Einsamen Mädchen
Sounds of American Tropical Rain Forest: Cricket and Dove
Judy Garland: Happy New Year
Joao Gilberto: Desafinado
Bill Evans: Peace Piece
André Kostelanetz: The Moon of Manakoora..

La canzone che fischio sotto la doccia
Se canto sotto la doccia, si tratta di musica su cui sto lavorando. La doccia è un ottimo posto, e un ottimo momento, per creare melodie. Ho cominciato come cantante, quando avevo diciassette anni, e poi non ho più cantato per circa vent'anni. Attraverso il lavoro con Dark Star Safari, il gruppo che ho con Eivind Aarset, Samuel Rohrer e Erik Honoré, ho ricominciato a cantare ed è stato un autentico viaggio per me. Adoro lavorare di nuovo sulle melodie. Quando lavoro con la programmazione tengo sempre uno spazio aperto per un solista, che spesso è un elemento melodico. In questo periodo mi piace trovare linee melodiche per me stesso.

I miei pittori preferiti
Kiefer e la sua bellissima installazione Iron Book al museo Astrup Fearnly di Oslo.
Giacometti per le sue linee sottili, che ho scoperto per la prima volta a Saint Paul de Vence.
Beuys per il suo disperato bisogno di portare l'arte nella società e collegarla con le persone comuni. Oggi la chiamiamo arte relazionale.
Olafur Eliasson per i suoi immensi progetti che sembrano sempre una versione esplosa dell'intimità.
Alcuni espressionisti astratti, mi viene in mente Rothko.
Munch e Krogh sono stati molto importanti nella mia adolescenza.

I miei film preferiti
Molti film di Bergman, "Sacrificio" di Tarkovskij, e molti altri, troppi per menzionarli tutti. Il 2019 è stato un buon anno per i film, sia al cinema che sui servizi di streaming. Quando viaggio, mi gusto molti film alternativi su Mubi.com

I miei scrittori preferiti
Tra gli autori norvegesi, Hamsun e Ibsen. Poi Beckett, Joyce, il primo Kundera, le poesie di Seamus Heaney, MacNeice. Scrittori norvegesi come il mio caro amico Nils Christian Moe-Repstad.

La mia occupazione preferita
Stare in studio, partire da una pagina bianca e creare dal nulla qualcosa che prima non esisteva.

Il dono di natura che vorrei avere
Mi sarebbe piaciuto essere uno scrittore e scrivere belle poesie.

Nella musica, la cosa che detesto di più
Non detesto nulla, preferisco pensare che ci sia spazio per tutti. Comunque, tendo ad evitare la musica scritta per la pubblicità, o quella fatta non per amore o curiosità, ma per pure ragioni economiche.

Gli errori musicali che mi ispirano maggiore indulgenza
Beh... dev'essere quando faccio qualcosa che in quel momento penso sia di grande bellezza, e invece non lo è.

Il pezzo che vorrei venisse suonato al mio funerale
"Enjoy Yourself it's Later Than You Think" di Guy Lombardo.

Lo stato attuale della mia attività musicale
Sto lavorando su musiche per l'Ensemble Modern e per la Dresden Dance Company. EM è un gruppo tedesco di musica contemporanea, famoso per aver lavorato con Frank Zappa verso la fine della sua carriera. Comunque, molto più importante di questo, ha lavorato con parecchi compositori di classica contemporanea che ammiro e che per me sono fonte di ispirazione. Lachenmann, Holliger, Spalingher, il mio buon amico Dai Fujikura ed altri.
Sto anche lavorando per il nuovo album della cantante Cristina Zavalloni. Avevo già fatto qualcosa nel suo album precedente. Penso che abbia ascoltato quello che avevo fatto con Stefano Bollani, un amico e un grande pianista. Il materiale per l'album di Cristina è interessante, e anche se in questo momento non posso viaggiare per via delle limitazioni dovute al Covid-19, pensiamo che riprenderemo a lavorare all'album non appena la situazione sarà migliorata.

Il mio motto
Cerco di vivere nell'istante, di essere gentile e generoso con le persone che mi circondano, e che incontro durante i miei viaggi.

Foto di Peer Kugler.

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