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Sorba - Verlingieri - Doati - Lanza
Bruno Fabrizio Sorba - Parole di sabbia (2007), per clarinetto basso e live electronics
Gianluca Verlingieri - Like balls upon the floor (2006), per soprano e live electronics
Roberto Doati - I Felix Regula (1997) per clarinetto basso ed elettronica
Mauro Lanza - Erba Nera Che Cresci Segno Nero Tu Vivi
Civico Teatro Toselli - Cuneo - 4.06.07
In uno stimolante concerto di fine stagione, il Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Cuneo, coordinato da Stefano Bassanese, illustra i differenti risultati che si possono ottenere dall’incontro tra le risorse tecniche ed espressive degli interpreti (i “virtuosi”) con quelle fornite dalla tecnologia (il “virtuale”).
A due solisti di ottima caratura, come il soprano Maria Agricola (il cui ampio repertorio spazia del settecento alla Nuova Musica) e Rocco Parisi (specialista del clarinetto basso, già collaboratore di Luciano Berio e Franco Donatoni), è affidato il compito di interagire con le sonorità elettroniche, secondo le diverse modalità stabilite dai compositori in programma.
In “Parole di Sabbia”, di Bruno Fabrizio Sorba, la voce del clarinetto basso, situato al centro della sala, viene restituita, tramite l’elaborazione in tempo reale e con l’aggiunta di suoni preregistrati, come eco deformata, come frammento isolato e ingrandito (finanche il rumore delle chiavi): un percorso obliquo, aperto a sviluppi mai scontati, si snoda attraverso gli otto canali di diffusione, rivelando una grande cura del dettaglio.
Il giovanissimo cuneese Gianluca Verlingieri - che ha già ottenuto numerosi premi in ambito internazionale e collaborazioni con strumentisti del calibro di Robert Dick e Massimiliano Damerini - affida all’agilità di Maria Agricola i versi di Emily Dickinson in “Like balls upon the floor”.
Anche qui si assiste al disfacimento della materia sonora - dopo un accumulo di tensione in cui risaltano le dissonanti asperità del testo - nell’allucinanta cadenza per suoni elettronici: un lavoro di rovesciamento e sprofondamento, in una dimensione più liquida che pulviscolare, avvolge l’impasto tra voce ed elettonica in un fondale via via più cupo e silenzioso.
Roberto Doati, allievo di maestri quali Pietro Grossi e Alvise Vidolin, già docente a Trieste e a Genova, crea in “I Felix Regula” una sorta di “doppio virtuale”, in cui si rispecchiano, alterate, fornendo la base per ulteriori elaborazioni, le diverse modalità di articolazione invalse nella prassi contemporanea: la perculiare pasta sonora dello strumento riflette in tal modo, alterandoli, i giochi di specchi cari al polifonista Johannes Ciconia.
Diverso l’approccio di Mauro Lanza, che, intorno a un doppio settenario tratto dal Diario Ottuso di Amelia Rosselli, imbastisce arborescenze poliritmiche di grande complessità, in cui la voce dell’Agricola fronteggia un’orchestra virtuale di percussioni, sempre più incalazante, creata con la sintesi digitale per modelli fisici.
Il Dipartimento di Musica e Nuove e Tecnologie ha anche presentato, in maggio, un altro brano, pur esso di alta suggestione, del compositore veneziano: “Cominciamento del Diluvio”, che integra i suoni elettronici con le immagini curate da Paolo Pachini ed è destinato a confluire in un ambizioso progetto con i Neue Vocalsolisten e le Percussions de Strasbourg in occasione della Biennale Musiques en Scène di Lione nel 2008.
Merita quindi di essere seguita con la massima attenzione l’attività del Dipartimento di Cuneo, che, non solo organizza eventi di qualità (dedicati a Stockhausen, Cage e, prossimamente, a Elliott Sharp) ma soprattutto vanta, a livello didattico, docenti e collaboratori di alto profilo, come il responsabile Stefano Bassanese, Benjamin Thigpen, e lo stesso Lanza, la cui importanza in ambito internazionale è sempre crescente (per restare alla stretta attualità: diverse “prime” eseguite, in queste settimane, tra Colonia e Parigi, la residenza presso Villa Medici a Roma, assegnata dall’Accademia di Francia, l’imminente partecipazione al festival di Aix en Provence).
Visita il sito del Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Cuneo
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