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Ray Lema - Chico César

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

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"Musica & Linguaggi"

Teatro Toniolo - Mestre (Ve) - 07.02.2006

Al suo debutto con la formula del duo acustico, l'incontro tra il pianista del Congo Ray Lema e il cantautore brasiliano Chico César ha richiamato un pubblico numeroso e caldo al Teatro Toniolo di Mestre, nell'ambito della rassegna "Musica & Linguaggi" organizzata dal Circolo Culturale Caligola, da sempre attento nella propria programmazione ai "ponti" tra le culture musicali.

Il concerto è vissuto sulla grande capacità comunicativa dei due artisti, che hanno lavorato su un terreno comune per fare abbracciare le rispettive concezioni espressive. Da un lato il pianismo di Lema, forte di una straordinaria solidità ritmica e di una mano destra che sa accarezzare in modo cristallino i frammenti di melodia e gli abbellimenti, dall'altro la chitarra del brasiliano, sempre attenta a contrappuntare qualche linea o fornire ipotesi ritmiche differenti - dalle dita di César si risvegliano anche ancestrali sonorità da mbira.

Le due voci, profonda e emozionante quella dell'africano, flessibile e teatrale quella di César - che fa largo uso del falsetto - si integrano molto bene, alternandosi e a volte ricamando efficaci sovrapposizioni armoniche, cercando spesso il contatto diretto con il pubblico con inviti al canto rivolti a una platea, dapprima timida, poi disposta a lasciarsi coinvolgere nel gioco.

Se Lema trasmette un'evidente saggezza e rilassatezza, Chico César è un vero folletto: con mosse, passetti di ballo, dondolando la chitarra - che sul suo fisico minuto sembra grandissima - sceglie subito la narrazione emotiva che gli è più congeniale, riallacciandosi in alcuni punti ad alcune modalità vocali tipiche di Caetano Veloso, ma mantenendo una propria distinta peculiarità.

Il repertorio, che attinge a brani dell'uno e dell'altro, è giocato su pochi accordi iterati e arricchiti dagli impasti sempre diversi delle voci e degli strumenti: basta un piccolo spunto ritmico - il pianista è straordinario nel suggerire con naturalezza la direzione ritmica anche in un contesto abbastanza "cameristico" - per annodare una catena di emozioni.

Questa "formula" è però paradossalmente anche il "lato debole" del concerto: se César si trova ovviamente a proprio agio con il materiale del compagno di avventure - che gli consente di evidenziare il legame con la tradizione africana della propria musica - non sempre la semplicità armonica di Lema consente ai temi del brasiliano di venire sviluppati in tutte le loro potenzialità.

Capita così che dopo un po' i pezzi tendano ad assomigliarsi nello sviluppo e nella struttura, lasciando principalmente alla grande classe e comunicativa dei due artista l'onere/onore di non renderli noiosi. La non eccessiva durata della serata - se si esclude un bis "partecipativo" e scherzoso andato un po' troppo per le lunghe - e l'innata verve dei due artisti ha evitato che questa noia si rendesse evidente, ma forse alternare al duo una serie di brani in solo avrebbe forse giovato, in particolare alla straordinaria varietà espressiva di César.

Il prossimo appuntamento della rassegna, sempre al Teatro Toniolo, sarà con il trio di Richard Galliano e il vibrafono di Gary Burton. Evidentemente da queste parti è bello incontrarsi...

Visita il sito del Circolo Culturale Caligola: www.caligola.it


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