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Album Review

Marc Johnson: Overpass

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Marc Johnson: Overpass
I dischi di solo contrabbasso non sono così frequenti come quelli di altri strumenti che maggiormente si prestano a essere suonati senza accompagnamento, ma nel catalogo ECM ne sono presenti diversi fin dai primi anni di vita dell'etichetta, dovuti soprattutto a Barre Phillips e Dave Holland (presenti anche con un duo), oltre che a Eberhard Weber, una delle colonne portanti della label tedesca, e a Miroslav Vitous. Recentemente, proprio a Phillips si deve una specie di revival della pratica del solo contrabbasso con la pubblicazione nel 2018 del suo End to End, di poco preceduto da un lavoro di Björn Meyer con protagonista il basso elettrico, e seguito l'anno successivo dal primo album solo di Larry Grenadier, The Gleaners, ai quali si aggiunge ora questo Overpass, inciso nel 2018 in Brasile da Marc Johnson.

Il contrabbassista è una figura ben nota fin da quando nel 1978, appena venticinquenne, entrò a far parte del trio di Bill Evans per quelli che sarebbero stati i due ultimi anni di vita del pianista. Quell'esperienza straordinaria lo ha reso uno degli specialisti del suo strumento più ricercati e apprezzati, come è evidente dalle tantissime collaborazioni illustri che ha collezionato negli anni, e ad essa si riallaccia direttamente in due dei brani contenuti in questa raccolta. Il primo è "Nardis," firmato da Miles Davis ma mai registrato dal trombettista, mentre è sempre stato uno dei cavalli di battaglia di Evans nelle sue esibizioni dal vivo. In particolare negli ultimi anni, quando il tema era utilizzato come veicolo per le improvvisazioni dei tre musicisti, dando modo a Johnson di sviluppare e rafforzare la propria sensibilità verso l'approccio solistico. Il brano rappresenta pertanto un ritorno alle origini per il bassista, mentre "Love Theme from Spartacus" è un altro tema spesso eseguito dal pianista.

L'album si apre con un'interpretazione swingante di "Freedom Jazz Dance" di Eddie Harris, nel quale Johnson mette in mostra la cifra del suo virtuosismo, mai fine a se stesso ma sempre legato a una grande espressività. I cinque rimanenti brani sono tutti firmati dal bassista, che solo in due di essi fa ricorso alla sovraincisione utilizzando anche l'archetto. Il primo è "Samurai Fly," rivisitazione di "Samurai Hee-Haw" originariamente composto per il suo gruppo Bass Desires, mentre il secondo, "Yin and Yang," è un'improvvisazione con l'archetto sopra un accompagnamento dato dalle quattro corde del basso suonate contemporaneamente e lasciate risuonare fino all'attacco successivo. "And Strike Each Tuneful String" è una improvvisazione ispirata a uno strumento a corde africano e basata su un altro brano dei Bass Desires. Il disco si chiude con "Whorled Whirled World," un altro brano dal ritmo molto sostenuto, quasi minimalista nella sua ripetizione.

Al suo primo disco completamente in solitudine, Johnson si conferma musicista straordinario per doti tecniche e sensibilità, due caratteristiche che messe insieme contribuiscono alla piena riuscita del disco, che non fa pesare come si potrebbe temere la mancanza di altri strumenti, a cui sopperisce la grande musicalità del bassista.

Album della settimana.

Track Listing

Freedom Jazz Dance; Nardis; Samurai Fly; Love Theme From Spartacus; Life Of Pai; And Strike Each Tuneful String; Yin And Yang; Whorled Whirled World.

Personnel

Marc Johnson: bass.

Album information

Title: Overpass | Year Released: 2021 | Record Label: ECM Records


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