Home » Articoli » Live Review » Mirko Guerrini & Ilaria Crociani all'Antisalotto Cultura...

1

Mirko Guerrini & Ilaria Crociani all'Antisalotto Culturale di Firenze

Mirko Guerrini & Ilaria Crociani all'Antisalotto Culturale di Firenze

Courtesy Mària Màrzec

By

View read count
Mirko Guerrini, Ilaria Crociani: Tripudiis Sonis Variis
Antisalotto Culturale
Firenze
9 gennaio 2026

Sono ormai oltre dieci anni che uno dei nostri musicisti più interessanti, Mirko Guerrini, ha lasciato l'Italia per trasferirsi in Australia, Paese nel quale è stato accolto con tutti gli onori e dove ha trovato un supporto organizzativo e una continuità di lavoro che da noi non riusciva ad avere, a dispetto dell'essere comunque un frequente collaboratore di Stefano Bollani, al quale è legato da un rapporto che risale all'epoca del liceo musicale. Ma più o meno ogni anno, in occasione delle festività natalizie, Guerrini torna in Italia e non perde l'occasione per suonare qua e là, con amici o in situazioni più strutturate, spesso assieme alla apprezzata cantante, e consorte, Ilaria Crociani.

Quest'anno l'idea era quella di portare in Italia un progetto messo a punto in Australia proprio per far conoscere aspetti meno popolari della cultura italiana: Tripudiis Sonis Variis, un titolo che raccoglie sotto di sé musiche del barocco italiano, da Monteverdi e Scarlatti, fino a Carissimi e Barbara Strozzi, con qualche escursione all'estero, come con Purcell. Il tutto riarrangiato da Guerrini per un quartetto che prevede lui stesso prevalentemente al pianoforte (oltre che elettronica, sax soprano e duduk), la voce della Crociani, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Riccardo Onori alla chitarra.

Un programma originalissimo e raffinato, che era stato proposto dall'Australia al principale festival invernale italiano e inizialmente accolto per più date, tranne poi essere cancellato perché ritenuto... troppo australiano (sic!).

Lo spettacolo è perciò andato in scena all'Antisalotto Culturale di Firenze, un interessante e singolare locale sotto la collina di Piazzale Michelangelo, all'estremità dell'Oltrarno storico, che da oltre un anno propone meritoriamente musica di molti generi diversi, spesso difficile da ascoltare altrove, accanto ad altre iniziative culturali. Di fronte a un pubblico foltissimo (il locale non è molto grande e diverse persone sono rimaste fuori) è così andata in scena una musica inetichettabile e gustosissima: melodie classiche su testi poetici seicenteschi, presentate in forma tutto sommato rispettosa, ma certo non letterale, ora rimanendo prossimi agli originali ma variando decisamente timbri strumentali e accenti musicali, ora invece inserendo elementi jazzistici, contemporanei o persino etnici, come nel caso della breve introduzione al duduk.

Una musica senza tempo, alla quale lasciarsi andare per farsi cullare, o per riscoprirne la bellezza in quei pochi brani più celebri, anche grazie all'eccellenza degli interpreti: bravissima la Crociani, della quale avevamo apprezzato alcuni lavori editi in Australia, dove ha sempre più successo non solo come interprete jazz; eccellente Guerrini al piano, che del resto è lo strumento sul quale si è diplomato al conservatorio, e come sempre maestoso ai sax—un suono, il suo, del quale sentiamo la mancanza —; incredibile Tavolazzi, musicista che sa adattarsi meravigliosamente a tutti i contesti, mettendoci sempre del suo; essenziale Onori, che con la sua chitarra aggiungeva sfumature impreviste alla musica.

Deliziato il pubblico, peraltro composto in larga misura da antichi amici o ammiratori di Guerrini, tanto che quest'ultimo, anche un po' commosso, alla fine diceva di sentirsi come a una festa di matrimonio... Spiace solo che un progetto unico come questo non abbia potuto avere una maggiore diffusione: ma siamo in Italia, un paese nel quale anche la musica italiana, se proposta in modo non etichettabile, viene scambiata per... australiana!

About Mirko Guerrini

Tags

Comments


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

Near

More

Popular

Chicche dall'archivio

Jazz article: I dischi del 2024 secondo Libero Farnè
Jazz article: Jazz&Wine of Peace 2022
Jazz article: Vanessa Perica: gli album che sto ascoltando

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.