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The Freexielanders: Looking Back Playing Forward

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The Freexielanders: Looking Back Playing Forward
Due pezzi da novanta dell'avanguardia storica come Eugenio Colombo e Giancarlo Schiaffini, uno che da un po' di anni nel ramo si distingue a sua volta come Alberto Popolla, più altri cinque colleghi di età ed estrazione varia, hanno deciso di ribattezzarsi The Freexielanders (nome eloquentissimo che non ci attardiamo a illustrare) e lanciarsi in un progetto non certo inedito (ma raro, questo sì) che, da certe esperienze olandesi (qui c'è per esempio un brano di Misha Mengelberg) fino a gruppi anche nostrani come ad esempio, negli anni Ottanta, la New Emily Jazz Orchestra seconda versione, abbinano fonemi provenienti dal jazz tradizionale e dal free (universi, per inciso, meno lontani di quanto non possa apparire in superficie, da Pee Wee Russell ad Albert Ayler).

Il repertorio rispecchia in pieno tale postulato, come facilmente deducibile dalla tracklist (in cui abbiamo trascritto autori e arrangiatori proprio per rendere esplicito il tutto): vi convivono penne auree del songbook jazzistico col principe del rag, ovviamente Scott Joplin, il catalano Albert Lasry (1903/75), collaboratore fra gli altri di Charles Trenet, e addirittura un autore di colonne sonore decisamente d'antan come Felice Montagnini, di cui compare "Voce del deserto," che verrebbe da definire più ducale del Duca (Ellington, ovviamente), da Totò sceicco, del 1950.

Detto ciò, fra insiemi sostanzialmente rispettosi della costola più attempata della doppia fonte ispirativa dell'ottetto (salvo qualche intercapedine meno tematica) e assoli che vi s'innestano sopra, non di rado attraversati dai turgori tipici del free, tutto procede in scioltezza, per un'operazione certo curiosa, di cui forse non si avvertiva tutta questa esigenza, ma che va comunque accettata per quello che è, vale a dire, sostanzialmente, un divertissement (almeno così siamo portati a credere).

Track Listing

St. James Infirmary/Gotta Get to St. Joe (Joe Primrose/Joe Bishop); On the Banks of the Wabash (Paul Dresser); Peer’s Country Song (Misha Mengelberg arr. Colombo); Come Sunday (Duke Ellington, arr. Schiaffini); Voci del deserto (Felice Montagnini); Mood Indigo (Duke Ellington, arr. Schiaffini); Black Maria (Fred Rose); Yardbird Shuffle (James A. Noble); Cannonball Blues (Jelly Roll Morton, arr. Colombo); Sabor de Habanera (Schiaffini); The Great Crush Collision March (Scott Joplin, arr. Schiaffini); Malus Track: Rosa de amor (Albert Lasry).

Personnel

Aurelio Tontini: tromba; Giancarlo Schiaffini: trombone; Alberto Popolla: clarinetto, clarinetto contralto; Eugenio Colombo: sax (alto); Errico De Fabritiis: sax (tenore); Francesco Lo Cascio: vibrafono; Gianfranco Tedeschi: contrabbasso; Nicola Raffone: batteria.

Album information

Title: Looking Back Playing Forward | Year Released: 2017 | Record Label: Rudi Records

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