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Joseph Daley: Tuba Maestro!

Giuseppe Segala By

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Ci sono musicisti che con il proprio suono e con il proprio carattere hanno saputo dare un'impronta a numerosi e differenti contesti, pur non apparendo in qualità di leader. Joseph Daley, solista eccellente di tuba ed eufonio (ma anche di trombone a pistoni), si mise in luce per l'agilità e la precisione del suo contributo, in cui si coniugavano vigore e levigatezza, oltre che per l'inconfondibile colore del suono, nel notevole Tuba Trio, con Sam Rivers e Warren Smith negli anni Settanta. In quel periodo il suo apporto fu pregevole nelle orchestre di Gil Evans e Carla Bley, dove contribuì alla creazione di certi impasti orchestrali emblematici. Pure la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden lo annoverò tra le proprie fila per almeno tre lustri.

In anni più recenti, Daley è giunto alla realizzazione e pubblicazione di lavori tutti suoi, sia come solista che come compositore e conduttore, pubblicati perlopiù con la propria etichetta autogestita JoDa Music. Ne è costantemente coinvolto Warren Smith, eccellente batterista e percussionista, musicista che abbiamo avuto modo di ascoltare in compagnie illustri, come l'ensemble M'Boom Re: Percussion di Max Roach, del quale contribuì alla fondazione nel 1970. Il nome di Smith si ritrova presente in una quantità di occasioni, fin dalla fine degli anni Cinquanta, sia in contesti mainstream che nei lavori più avanzati della nuova scena, tra l'altro con Muhal, Anthony Braxton, Henry Threadgill.

I primi quattro CD pubblicati dall'etichetta di Daley presentano volti differenti del musicista, con due lavori da lui composti e diretti per orchestra ampia, in cui prevalgono gli archi, un disco inciso in duo con Cole e uno registrato dal Tuba Trio, che chiaramente si rivolge all'esperienza degli anni Settanta con Rivers.

Joseph Daley
The Seven Heravenly Virtues
JoDa Music
2013

Questo lavoro si allaccia a un precedente CD pubblicato nel 2010, dal titolo The Seven Deadly Sins, i sette peccati capitali. Se in quello, con un'orchestra ricca di fiati, Daley sviluppava gli aspetti della propria scrittura legati al jazz e alla musica latina, in questo caso, con "le virtù celesti," ci si avvicina a una dimensione più accademica contemporanea, con un organico che comprende ben diciotto archi. La scrittura si addensa su linee lunghe e compatte, a tratti appare didascalica nel proprio andamento solenne.

"Diligence" è tra i brani più interessanti, introdotto e innervato dai timpani di Smith, impostato su un motivo ritmico iterato, con un intenso dialogo dei due contrabbassi (dove spicca Ken Filiano) nella parte conclusiva. Interessante "Charity," con il violino granuloso di {Jason Hwang, su impianto e incanto orientale. Nella parte finale del CD trovano spazio tre brani dedicati a musicisti che hanno avuto un significato nella vicenda di Daley: l'intenso blues "Billy Bang Sketch" dà modo di apprezzare appieno una scrittura di sottili contrasti espressivi, mentre "Bill Dixon Sketch," affidato al solista Jerry Gonzalez, traccia un delizioso schizzo di astrazione e dissonanza. "Wispercussion (Portraits Of Warren Smith)" è il quarto movimento di un lavoro dedicato al percussionista, che ci introduce direttamente al CD successivo.

Joseph Daley
Portraits: Wind, Thunder and Love
JoDa Music
2014

Portraits: Wind, Thunder and Love è un lavoro dedicato in tutta la sua prima parte (circa 23 minuti) a Warren Smith, sodale di Daley in tante avventure, fin dagli anni Settanta. Sotto il titolo Wispercussion si traccia il ritratto del percussionista, in cinque movimenti, presentato in concerto per la prima volta nel 2002 a Chicago. Il lavoro è calibrato su una scrittura densa che coniuga gli archi, ben compatti, e le percussioni di Smith, in successione dal vibrafono alla marimba, ai timpani, gong, fino alla batteria. Non sempre la scrittura di Daley riesce a mettere in convincente relazione percussioni e archi: i raccordi sono schietti, evocano musiche e ritmi della tradizione colta anche latino-americana, ma sono talvolta didascalici, discontinui. I momenti che più convincono sono quelli brevi, in cui l'alternanza si risolve con qualche forte pennellata a contrasto.

Altri tre brani compongono il CD: due sono sempre in forma di ritratto, dedicati a Bill Cole (con lo stesso solista al nagaswaram, fiato indiano a doppia ancia) e a Wanda Doretha, moglie di Daley. Qui le forze si liberano con maggiore convinzione, toccando episodi intensi e teneri. "Industria," che chiude il disco, vede ancora i due contrabbassi intrecciarsi con veemenza e senso drammatico.

Joseph Daley
Trayvon Martin Suite
JoDa Music
2015

Registrato dal vivo nel marzo 2012 alla University of Virginia, il CD fa riferimento a un fatto accaduto poche settimane prima in Florida, quando un ragazzo diciassettenne nero, Trayvon Martin, fu ucciso da un vigilante, pare solo perché camminava con il cappuccio della sua felpa calato sulla testa. Il vigilante non fu subito arrestato: il fatto mise allo scoperto tante contraddizioni della giustizia statunitense e fece esplodere la protesta indignata della popolazione nero- americana.

La Trayvon Martin Suite propone musica segnata da mesta commozione. Al di là del fatto che motiva la performance, la musica vede l'incontro di due personaggi autorevoli che si conoscono bene, che mettono in scena tutta la loro esperienza di improvvisatori intenti a scavare nelle ragioni più profonde e autentiche della loro musica. Musicisti che sanno soppesare i concetti del proprio messaggio. Bill Cole è uno specialista nell'interpretazione di strumenti etnici delle tradizioni extra-europee: in questi duetti lo ascoltiamo tra l'altro con il didjeridoo, con flauti di diversa provenienza e con strumenti a doppia ancia asiatici come il nagaswaram e il sona. Ne nasce una proposta fortemente intrisa di timbri e articolazioni esotiche. Per quanto riguarda la forza emotiva dell'evento, valga un titolo per tutti: "Desecration of Life, Liberty and Pursuit of Happiness": Profanazione della vita, della libertà e della ricerca di felicità.

Joseph Daley
The Tuba Trio Chronicles
JoDa Music
2015

L'energia dello storico Tuba Trio con Sam Rivers scaturisce diretta dal primo brano di questo CD, "Interplay”, che riprende alcuni "concetti intervallari, melodici e ritmici di Rivers per lanciare segmenti di improvvisazione affidati all'eufonio e al sax tenore”. Naturalmente anche alla batteria di Smith, che qui tesse una incessante trama di elasticità ritmico-melodica nel lungo pezzo, giocato sulla successione di brevi nuclei scritti, dai quali scaturiscono le sapide improvvisazioni del due fiati, in alternanza. Anche il conclusivo "Proclamation" si ispira alla stessa esperienza del Tuba Trio, con un maggiore contrasto timbrico.

Ma il lavoro si sviluppa pure su altre direttrici, che mettono in campo una grande varietà di dosaggi strumentali, spesso rivolti ai registri gravi, visto che Daley si alterna all'eufonio, alla tuba e a varie elaborazioni sonore, che Smith mette in scena tutto il proprio armamentario percussivo e che il terzo componente, il poliedrico Scott Robinson, affianca al tenore il sax basso, il flauto basso, il "jazzophone" e altre ance. Ne nasce una densa e articolata tavolozza di ispirazioni e suggestioni sonore, in buona parte improvvisate, sempre sorrette da un respiro vitalizzante ed equilibrante, da spirito indagatore e da attenzione a solide costruzioni spontanee. Emblematico in tale senso è il lungo "Terrarium," percorso tra l'altro dalle elaborazioni elettroniche di Daley e dal theremin di Robinson. Spicca una significativa versione del celebre "Beatrice" di Rivers, in cui la dolcezza del brano si alimenta del contrasto tra gli impasti gravi dei fiati (con l'esposizione del tema da parte del flauto basso di Robinson) e le trasparenti filigrane del vibrafono.

Elenco dei brani e musicisti

The Seven Heavenly Virtues:

Brani: Patience; Diligence; Chastity; Humility; Charity; Kindness; Temperance; Wispercussion (Portraits of Warren Smith)—Movement 4; Billy Bang Sketch; Bill Dixon Sketch.

Musicisti: Ken Filiano: double bass; Ben Brown: double bass; Lafayette Harris: keyboards, piano; Warren Smith: percussion; Jerry Gonzales: trumpet, percussion; Onaje Allan Gumbs: keyboards; Satoshi Takeishi: percussion; Richard Huntley: percussion; String Ensemble; Joseph Daley: composer/conductor.

Portraits: Wind, Thunder and Love:

Brani: Wispercussion (Portraits of Warren Smith) Movement 1 thru Movement 5; Shadrack/Portrait of Bill Cole; Dorothea and The Blues/Portrait of Wanda Daley; Industria.

Musicisti: Ken Filiano: double bass; Ben Brown: double bass; Lafayette Harris: keyboards, piano; Warren Smith: percussion; Jerry Gonzales: trumpet, percussion; Onaje Allan Gumbs: keyboards; Satoshi Takeishi: percussion; Richard Huntley: percussion; Gregory Williams: French Horn, track 8 only; String Ensemble; Joseph Daley: composer/conductor.

Trayvon Martin Suite:

Brani: Introduction; My Son Is Your Son; Evening Passage to Store; Stalking Nightmare; Stand My Ground; Desecration of Life, Liberty and The Pursuit of Happiness; Closing.

Musicisti: Bill Cole: didgeridoo, wooden flutes, nagaswarm, sona; Joseph Daley: balaphone, ocarina, synthesizer, sousaphone, euphonium.

The Tuba Trio Chronicles

Brani: Interplay; Modality; Emergence; Sonorous; Terrarium; Beatrice; Proclamation.

Musicisti: Warren Smith: multiple percussion instrument (drum set), bass marimba, tympani, bass drum, gongs, crotales, cow bells, wood blocks, vibraphone; Joseph Daley: sousaphone, euphonium, tuba, process sounds; Scott Robinson: tenor sax, bass sax, contrabass sarrusophone, jazzophone, bass flute, theremin, waterphone, contra alto clarinet.

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