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Ilaria Capalbo e il Questionario di Proust

Paolo Peviani By

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Il tratto principale della mia musica
Cerco sempre di incorporare una certa qualità narrativa nella musica che scrivo e nel modo in cui suono.

La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me
La voglia di aggiungere qualcosa di personale alla musica. Precisione e professionalità sono importantissime. Sono poi particolarmente felice quando mi accade di suonare con persone con le quali condivido anche un percorso di crescita o un forte legame di amicizia: mi sento fortunata perché questo é spesso il mio caso.

Come musicista, il momento in cui sono stato più felice
Nel 2019 ho avuto l'opportunità di presentare Invisible Atlas, una serie di composizioni originali in duo con il pianista Stefano Falcone, nel corso della rassegna Unstoppable Voices alla Royal Albert Hall di Londra. Prima di entrare in sala eravamo sopraffatti dall'emozione. È stato allo stesso tempo il momento più felice e più difficile della mia carriera.

Come musicista, il mio principale difetto
Sono una perfezionista e tendo a gestire molto male la tensione. Entrambe le cose peró sembrano migliorare con l'età!

La mia più grande paura quando suono
Dimenticare di respirare. E tutto ciò che ne consegue.

Sogno di suonare
La mia musica con un large ensemble.

La mia fonte di ispirazione
Mi capita spesso di andare alla ricerca di un'idea in altre forme d'arte. Poesia in primis, letteratura e arti visive sono molto importanti per me durante il processo creativo. Questa fase di ricerca è spesso molto più lunga del momento compositivo in sè, ed è una delle cose che preferisco fare in assoluto.

I miei musicisti preferiti
Questa è una domanda a cui è difficile trovare una risposta! Direi Charlie Haden e Gary Peacock per quanto riguarda il contrabbasso. Enrico Pieranunzi, Anouar Brahem, Reinier Baas, Bill Frisell, Paul Motian, Norma Winstone, Joe Lovano, Fred Hersch ma anche Sufjan Stevans, Jose J. Gonzales, Andrew Bird, Patti Smith.

I miei dischi da isola deserta
Bill Evans Trio: Explorations
Sufjan Stevans: Carrie & Lowell
Paul Motian: Bill Evans
Beyoncé: Lemonade

La canzone che fischio sotto la doccia
"Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco.

I miei pittori preferiti
Jean-Michel Basquiat, Paul Klee, William Kentridge. Parlando d'arte più in generale, amo molto le opere di Alberto Giacometti, Louise Bourgeois, Constantin Brancusi, Bill Viola.

I miei film preferiti
Sono una nostalgica degli anni '80-'90, e direi la trilogia di Ritorno al Futuro, The Big Lebowski, Pulp Fiction, Ghostbusters, l'immancabile E.T. e Incontri Ravvicinati del III Tipo (quest'ultimo un po' precedente agli altri).

I miei scrittori preferiti
Cesare Pavese, T.S. Eliot, Mikael Bulgakov, Anton Chechov, Dave Eggers, Zadie Smith e molti, molti altri.

La mia occupazione preferita
Amo moltissimo leggere e visitare musei.

Il dono di natura che vorrei avere
Una pazienza inestinguibile.

Nella musica, la cosa che detesto di più
L'autoreferenzialitá e il tentativo di soddisfare il pubblico come unico scopo.

Gli errori musicali che mi ispirano maggiore indulgenza
Quelli che derivano da una genuina intenzione di sorpassare i propri limiti.

Il pezzo che vorrei venisse suonato al mio funerale
Going Home, un vecchio spiritual incorporato da Antonin Dvořák nella Sinfonia n.9.

Lo stato attuale della mia attività musicale
Nonostante il momento della pandemia, quest'ultimo anno è stato molto produttivo. Ad aprile è uscito il primo di due dischi realizzati in collaborazione con Dolores, quartetto drumless guidato dal sassofonista svedese Fredrik Nordstrom. A metà maggio sarò in sala di registrazione con il trio italiano KÓSMOS (con Stefano Falcone al piano e Giuseppe D'Alessandro alla batteria) per il nostro secondo disco, questa volta per l'etichetta Itinera. Ho in programma un album da leader, in quintetto/settetto (con Thomas Backman, Fredrik Nordström, Andreas Hourdakis, Fredrik Rundqvist e con Tobias Wiklund e Mats Aleklint). Un progetto a cui tengo particolarmente è inoltre quello in duo con la chitarrista Susanna Risberg.
In estate lavorerò ad una commissione compositiva per la compagnia svedese di danza contemporanea Cullberg e il festival Explorations of Now.

Il mio motto
Quando si chiude una porta, si apre un portone.

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