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Get ready to Zappa - The Roman Concert
A 17 anni dalla scomparsa, l'eredità musicale di Frank Zappa è ben lungi dall'essersi esaurita, grazie soprattutto allo sforzo costante dei familiari (in particolare della moglie Gail, amministratrice del suo patrimonio artistico) che in questi ultimi anni ne hanno promosso il ricordo con una serie di iniziative su più fronti; in primo luogo quello discografico, con la pubblicazione di numerosi album di materiale inedito, ma anche con una serie di concerti-tributo, sia per quanto riguarda l'aspetto rock (con i tour della band Zappa Plays Zappa, guidata dal figlio Dweezil) che quello prettamente compositivo in ambienti decisamente più accademici.
Si ricollega a quest'ultimo aspetto il concerto di composizioni zappiane tenuto all'Auditorium di Roma, anche se non ha goduto uno status di evento mediatico come la tre giorni recentemente svoltasi alla Roundhouse di Londra in occasione del 70° anniversario della nascita del musicista. Anche il concerto romano è stato organizzato in collaborazione con la famiglia Zappa (la vedova Gail ha presenziato alla serata), e ha potuto fregiarsi di alcune prime esecuzioni assolute, oltre che della presenza del direttore Jonathan Stockhammer e della voce di David Moss, che avevano partecipato all'incisione del CD Greggery Peccary & Other Persuasions con l'Ensemble Modern. Da questo lavoro provengono alcuni dei brani presentati nel corso della serata romana: "Revised Music for Low Budget Orchestra," "Moggio," "Put a Motor in Yourself" e "The Adventures of Greggery Peccary" con una performance incredibilmente virtuosistica di David Moss, capace di materializzare la storia fantastica del piccolo roditore attraverso un"interpretazione cartoonesca straordinariamente efficace.
Tutte le sezioni orchestrali erano ben rappresentate dai 23 elementi del PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble) presenti sul palco e diretti da Stockhammer, consentendo la massima flessibilità negli arrangiamenti. Il concerto è stato aperto da "Dog/Meat," rielaborazione di due temi di Zappa facente già parte di Yellow Shark, per proseguire con "The Dangerous Kitchen," con la voce di Moss in evidenza, e "Revised Music for Low Budget Orchestra" prima di approdare al primo inedito della serata, ovvero "Lumpy Gravy" nella sua originaria versione orchestrale senza tutti i dialoghi e i collage sonori aggiunti da Zappa per la sua pubblicazione su disco nel 1968. Questa versione era sempre rimasta inedita (se si esclude una rarissima edizione fuori commercio per un acetato di prova stampato dalla Capitol prima che diatribe contrattuali trasferissero il progetto alla MGM/Verve) fino alla sua recentissima inclusione nel CD Lumpy Money. Diviso in due parti, corrispondenti alle due facciate del vinile originale, eseguite in due momenti distinti del programma, la trascrizione attuale mantiene la fedeltà alla versione originale, adattandola ad un organico orchestrale ridotto (circa 20 elementi contro i 50 originali).
Gli altri due brani in prima esecuzione assoluta sono stati "Aerobics in Bondage" e "Outside Now Again," entrambi eccellenti trascrizioni orchestrali di composizioni originariamente realizzate al Synclavier (è noto che Zappa considerava le sue composizioni più avanzate ineseguibili da musicisti umani, ricorrendo pertanto al computer; dovette ricredersi dopo l"incontro con l"Ensemble Modern, e fortunatamente oggi un numero sempre maggiore di gruppi contemporanei le include nel proprio repertorio).
Prima delle avventure di Greggery Peccary che hanno concluso il programma della serata, c"è stato spazio anche per "Moggio," unico brano (di chiara matrice rock, proveniente dal repertorio della band del 1982) contenente assoli improvvisati da parte dei musicisti dell"orchestra (nella fattispecie, sassofonista e chitarrista); poi "The Black Page," tour de force per batteristi (nella versione originale per sola batteria) e, a metà concerto, di un tributo speciale introdotto sul palco da Gail Zappa, che dopo i ringraziamenti a tutti i personaggi coinvolti nell"organizzazione della serata (compreso il pubblico intervenuto) ha presentato il brano come una versione adattata di "Welcome to the United States," brano con caratteristiche di happening eseguito durante la prima di "The Yellow Shark" sotto la direzione di Frank Zappa, basato sulla lettura del questionario presente sul modulo per la richiesta di visto sottoposto agli immigranti all'ingresso negli USA, pretesto per una scenetta parodistica. Nella versione per la serata romana è stato aggiunto lo sfondo musicale di "Bandiera rossa" alle declamazioni di Moss.
Come bis è stato eseguito "G-Spot Tornado," altro componimento per Synclavier adattato per orchestra e già parte di The Yellow Shark; il pubblico ha poi richiamato insistentemente i musicisti sul palco per un altro bis, che è stato un frammento da Greggery Peccary, prima dei ringraziamenti finali da parte di Gail Zappa, visibilmente commossa per la calorosa accoglienza, forse inaspettata. Da lodare l'impegno dei musicisti del PMCE.
Si sta così avverando in modo postumo il sogno accarezzato da Zappa in vita di fare eseguire la sua musica da grandi orchestre e gruppi dedicati alla musica contemporanea, la cui realizzazione aveva potuto intravvedere con l'Ensemble Modern. Ora il riconoscimento da parte delle frange più moderne della cultura accademica è sempre più frequente, e la sua posizione come uno dei musicisti più importanti e originali del XX secolo non è più in discussione.=
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