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Book Review

Dexter Gordon - Sophisticated Giant. La biografia del grande sassofonista

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Dexter Gordon—Sophisticated Giant
Maxine Gordon
294 pagine
ISBN: # 9788859257523
EDT
2019

Questa splendida biografia di Dexter Gordon è in circolazione da un po' ma resta attuale come ogni classico: è infatti uno dei migliori (e appassionanti) esempi di letteratura jazzistica. Nessuno, meglio dell'ultima moglie Maxine, poteva delineare la figura artistica e le vicende umane (spesso ignote) del grande sassofonista inserendole nel grande affresco storico e sociale del jazz moderno.

Maxine Gordon è stata per anni road manager, produttrice e impresaria di grandi jazzmen. Conosce dall'interno quel mondo e ne racconta i retroscena con ricchezza di particolari. Sophisticated Giant amplia l'abbozzo d'autobiografia che Dexter aveva iniziato a scrivere negli ultimi anni di vita e diventa un appassionante libro inchiesta sul sassofonista, ampliato all'universo storico e sociale del jazz moderno.

Il grande pubblico ha apprezzato Dexter Gordon per il ruolo protagonista nel film 'Round Midnight (A Mezzanotte Circa) di Bertrand Tavernier ma i cultori della musica afroamericana conoscono bene il valore e l'importanza del sassofonista. Ammirato da John Coltrane (che lo considerava sua principale influenza) e Sonny Rollins, ha incarnato nell'arte musicale e nelle vicende personali i caratteri del bebop, contribuendo alla trasformazione del suo linguaggio in hard bop e base del filone modern mainstream.

In quasi trecento pagine (tradotte impeccabilmente da Francesco Martinelli) il volume illustra cronologicamente la vita di Gordon in uno sviluppo eclettico, che innesta diverse voci: i suoi personali ricordi, numerose testimonianze di musicisti e addetti ai lavori, documenti storici e materiali d'archivio. Il tutto in una narrazione che si avvale della testimonianza di Maxine, partner nel lavoro e poi compagna di vita.

Ci sono aspetti molto interessanti, perché poco noti al pubblico: ad esempio i retroscena sul business discografico e i contratti capestro imposti ai musicisti. Emblematico quello che Dexter firmò con la Savoy di Herman Lubinsky, descritto nel testo come "un fumatore di sigaro basso e massiccio, dotato di un forte senso per gli affari (...) Era chiaramente ossessionato dai soldi e faceva qualsiasi cosa per procurarseli e metterli al sicuro. Dal punto di vista degli artisti Lubinsky era un astuto squalo privo di etica a caccia di dollari, un uomo che sapeva trovare il punto debole e poi tagliare la gola". Al di là del ruolo dei singoli, l'autrice chiarisce che esisteva un contratto standard, accettato dallo stesso sindacato dei musicisti che "impediva al musicista di registrare per altri, gli assegnava una piccolissima paga e concedeva proprietà del brano e diritti di pubblicazione in perpetuo all'etichetta."

Altri capitoli centrali riguardano lo sviluppo del bebop in California, nei club della Central Avenue; la meticolosa ricostruzione storica degli anni cinquanta di Dexter, il decennio di tossicodipendenza e detenzione di cui non parlava mai; e ovviamente la rinascita umana e artistica nel lungo soggiorno europeo, culminata nel ruolo protagonista del film di Tavernier.

Dexter Gordon iniziò a ricevere trattamenti da star, accompagnato in limousine e ospitato in suite di prima classe. Negli anni ottanta, quando fu ospitato a Umbria Jazz, c'erano le forze dell'ordine a scortarlo tra la folla. Dexter commentò che un'auto della polizia gli faceva strada per la prima volta, invece d'inseguirlo a sirene spiegate.

Colpito da cancro alla gola, il sassofonista fu ricoverato in ospedale a Filadelfia e il decesso avvenne per blocco renale il 25 aprile 1990. Il suo ultimo ascolto fu per Lester Young in "Lester Leaps In" con l'orchestra di Count Basie.

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