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Ethan Iverson & Umbria Jazz Orchestra: Bud Powell in the 21st Century

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Ethan Iverson & Umbria Jazz Orchestra: Bud Powell in the 21st Century
Da quando ha lasciato The Bad Plus l'attività di Ethan Iverson s'è sviluppata in più direzioni, passando da lavori strumentali in duo (con Mark Turner: Temporary Kings ECM 2018) o in quartetto (Common Practice ECM 2019) ad opere estese come il concerto per pianoforte con l'American Composers Orchestra (Concerto to Scale). Tra le altre cose ha curato una celebrazione di Thelonious Monk alla Duke University e scritto la colonna sonora per Pepperland, l'opera sui Beatles del coreografo Mark Morris.

Questa celebrazione della musica di Bud Powell è nata sotto gli auspici di Umbria Jazz Winter e il disco raccoglie le esibizioni del dicembre 2018 al Teatro Mancinelli di Orvieto. È il primo tentativo di Iverson di arrangiare per big band e la scelta di Bud Powell è lodevole. Il magistrale pianista bop è ricordato soprattutto per lo stile innovativo e l'enorme influenza che ha avuto sui pianisti moderni ma la statura del compositore è stata meno considerata. Eppure i suoi brani sono grandi esempi della febbrile urgenza del be-bop, caratterizzati dall'avvincente connubio tra tortuose linee melodiche ed esuberanti scelte ritmiche. Iverson ha espresso l'intenzione di non alterare l'essenza originale delle composizioni ma non voleva neppure limitarsi a una lista di reinterpretazioni. Ha quindi scelto di giustapporre i brani orchestrali con propri temi ispirati a Powell o costruiti su frammenti della sua musica.

Nella sua carriera Bud Powell privilegiò soprattutto il piano trio e c'è un'unica volta che incise in quintetto, l'8 agosto 1949 con Fats Navarro, Sonny Rollins, Tommy Potter e Roy Haynes. La scelta di Iverson s'è rivolta ai brani di quella session ("Bouncing with Bud," "Dance of the Infidels," "Wail" e il monkiano "52nd Street Theme") accanto ad altri classici come "Celia," "Tempus Fugit," "Un Poco Loco" e la dolce ballad "I'll Keep Loving You."

Per le esecuzioni ha affiancato un quintetto statunitense a un'orchestra italiana con musicisti di rilievo: il risultato complessivo è smagliante anche se avremmo preferito soluzioni più avventurose. Uno dei pochissimi altri dischi dedicati alle composizioni di Powell fu inciso nel 1988 dal sestetto di Herb Robertson (Shades of Bud Powell -JMT) ed era caratterizzato da un clima più audace.

Se le reinterpretazioni di Iverson restano stilisticamente impeccabili i brani originali aggiungono qualche clima austero e solenne che lascia perplessi. L'original più rappresentativo del febbrile mondo musicale di Powell è "Bud Powell in the 21st Century part. II: Continuity" mentre la dolcezza powelliana di "I'll Keep Loving You" è ben espressa dal prezioso arrangiamento e dall'esemplare intervento di Giovanni Hoffer al corno francese.

Ogni esecuzione è costellata di ottimi assoli della trombettista Ingrid Jensen e del sassofonista Dayna Stephens mentre la ritmica col bassista Ben Street al contrabbasso e il batterista Lewis Nash spicca per il variopinto tessuto ritmico.

Track Listing

Bud Powell in the 21st Century, part I: Choral; Bud Powell in the 21st Century, part II: Continuity; Celia; Tempus Fugit; Five Simple Spells: I. Chorale; Bouncing with Bud; Five Simple Spells: II. Waltz; Wail; Five Simple Spells: III. Chorale; Dance of the Infidels; Five Simple Spells: V. Moderato; 52nd Street Theme; Five Simple Spells: V. Ballad; I'll Keep Loving You; Nobile Paradiso; Un Poco Loco.

Personnel

Dayna Stephens
saxophone, tenor
Giovanni Hoffer
french horn
Daniele Tittarelli
saxophone, alto
Manuele Morbidini
saxophone, alto
Pietro Spallati
saxophone, tenor
Rossano Emili
saxophone, baritone
Roberto Rossi
trombone
Rosario Liberti
trombone, bass

Album information

Title: Bud Powell in the 21st Century | Year Released: 2021 | Record Label: Sunnyside Records


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