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John Mayall: The First Generation 1965-1974

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John Mayall: The First Generation 1965-1974
Se gli inglesi hanno soprannominato "The Godfather of the British Blues" l'imperturbabile John Mayall una ragione ci sarà... La malavita non c'entra nulla, per fortuna, ma c'entra tantissimo la buona musica e la capacità di organizzarla partendo da zero, o quasi.

John Mayall è nato a Macclesfield, il 29 novembre del 1933. Siamo nello Cheshire, meno di trenta chilometri a sud di Manchester. Il padre è un chitarrista dilettante, appassionato di jazz e di blues e gli trasmette la passione per la musica. Ben presto John impara a suonare la chitarra, il pianoforte e l'armonica. Il servizio militare lo porta per tre anni in Corea. Durante un periodo di licenza compra la sua prima chitarra elettrica. Tornato definitivamente a casa inizia a frequentare corsi per diventare designer al Manchester College of Arts e inizia a suonare a livello semi-professionale. Nel 1963 si sposta a Londra e inizia una lunga avventura nel mondo del blues elettrico che dura tutt'ora.

Un corposo cofanetto, che contiene ben 35 CD e che copre tutta la parte iniziale della sua vastissima produzione discografica, è stato pubblicato da Madfish/Snapper Music ed è una ghiotta occasione per ripercorrere velocemente questo lunghissimo viaggio che ha contribuito a fare nascere una miriade di altre situazioni che poi a loro volta hanno contribuito a costruire una scena alternativa, dapprima britannica e poi europea. Alternativa e complementare a quella del blues originale che dall'ottocento aveva preso piede negli Stati Uniti d'America, restando peraltro abbastanza confinata nell'ambito afro-americano, per buona parte del tempo.

John Mayall non è un virtuoso della chitarra o del pianoforte, se la cava discretamente come armonicista, non è male come cantante. Quindi ci si potrebbe chiedere quali sono le ragioni del suo successo. La risposta è semplicissima: John Mayall è bravissimo a scegliere i suoi collaboratori, i musicisti che suonano con lui nei suoi gruppi, sa scegliere con grande competenza il repertorio, sa organizzare gli arrangiamenti, ha un personalità decisa che si manifesta fuori e dentro al palco. Molti di questi musicisti hanno poi a loro volta fondato nuove formazioni di successo dopo essere passati alla corte del Padrino del Blues Britannico, al quale hanno rubato i segreti per la buona riuscita dei loro gruppi, anche a livello organizzativo.

I Bluesbreakers di John Mayall sono stati una delle più importanti 'scuole' capaci di formare i musicisti che poi sono diventati i beniamini del pubblico. Non possiamo non ricordare gli straordinari artisti che si sono succeduti al fianco di John Mayall, nel ruolo di chitarra solista: Eric Clapton, Peter Green, Mick Taylor. Clapton ha poi fondato i Cream con Jack Bruce (che aveva avuto come partner, per un breve periodo, proprio nei Bluesbreakers di Mayall) e Ginger Baker. Peter Green ha fondato i Fleetwood Mac con Mick Fleetwood e John McVie (la sezione ritmica del gruppo di Mayall), Mick Taylor ha sostituito Brian Jones nei Rolling Stones. Dai Bluesbreakers sono nati i Colosseum di Jon Hiseman e Dick Heckstall-Smith, la Aynsley Dunbar Retaliation, il gruppo di Keef Hartley.

Questo cofanetto si intitola The First Generation 1965-1974, anche se in realtà i brani contenuti nel primo CD sono stati registrati a dicembre del 1964 nel celebre locale Klooks Kleek che si trovava nel quartiere Hampstead nella parte nord-ovest di Londra. Si tratta del primo album di John Mayall, John Mayall Plays John Mayall ed è stato pubblicato nel 1965. Evidentemente gli autori del cofanetto hanno preso questa data come punto di riferimento.

Il primo album è ancora un album di transizione e ci prepara a quello che succederà poi nei mesi immediatamente successivi, quando ci sarà l'ingresso nel gruppo dei Bluesbreakers di Eric Clapton, uscito da poco dagli Yardbirds.

Con questa formazione in quartetto, completata da John McVie al basso e Hughie Flint alla batteria, viene registrato l'album Bluesbreakers, noto anche come l'album con il giornale a fumetti 'Beano' in copertina. Infatti in quella foto famosissima Eric Clapton, anziché guardare in camera, tiene lo sguardo rivolto verso il giornale a fumetti che ha in mano. Questo album è rivoluzionario. La Gibson Les Paul e l'amplificatore Marshall di Eric Clapton dominano dall'inizio alla fine, ma tutto funziona alla perfezione, compreso anche il canto di John Mayall, i suoi interventi all'armonica e la sezione ritmica che è di grande valore. Un vero e proprio punto di riferimento che ha in qualche modo scritto il libro delle regole per il blues elettrico moderno.

In questo cofanetto, Bluesbreakers viene presentato sia nella versione originale mono, sia nella versione stereo. Per rendere il tutto ancora più interessante la versione stereo ha come appendice una corposa serie di inediti che confermano l'assoluto valore di questa formazione e della musica che sa esprimere. Non a caso l'album Bluesbreakers ottenne un immediato, e grandissimo, successo, aprendo interessanti prospettive per i quattro musicisti della band. Ma con grande sorpresa di tutti, Mayall incluso, Eric Clapton decise di uscire dal gruppo per fondare i Cream.

John Mayall riuscì a convincere Peter Green a prendere il posto di Clapton. Mayall lo conosceva bene anche perchè qualche mese prima Green aveva sostituito temporaneamente Clapton che si era preso un periodo di vacanza sabbatica andando in Grecia con un gruppo di amici musicisti, vivendo una sorta di avventura adolescenziale da musicista nomade. Poi Clapton era tornato in Inghilterra e aveva ripreso il suo posto nei Bluesbreakers. A luglio del 1966 era partita l'avventura dei Cream e l'uscita di Clapton dal gruppo guidato da John Mayall era diventata definitiva.

Peter Green è stato probabilmente il chitarrista più emozionale fra quelli espressi dal blues inglese e riuscì velocemente ad ottenere anche il consenso del pubblico che inizialmente era rimasto molto sorpreso e amareggiato dall'uscita di Eric Clapton. Non dimentichiamo che in quei mesi a Londra erano comparse sui muri molte scritte che annunciavano "Clapton Is God." Dopo pochi mesi dall'arrivo di Green, fra ottobre e novembre del 1966, a Londra, venne registrato l'album Hard Road, potente e poetico alle stesso tempo, con una grintosa sezione ritmica e con la chitarra di Green sempre pronta a prendere assoli travolgenti. In particolare la sua versione di "The Stumble" ha ben poco da invidiare a quella di Freddy King, grande maestro texano che aveva fatto breccia nel cuore di Green, ma anche in quello di Eric Clapton. Alcuni brani, come per esempio "The Super-Natural," vedono Green uscire dalla forma blues classica per spostarsi in territori dove la chitarra diventa un gabbiano che vola libero verso territori ancora inesplorati. Queste derive immaginifiche verranno ulteriormente approfondite coi Fleetwood Mac.

Questo cofanetto contiene anche l'EP che John Mayall aveva registrato con l'armonicista americano Paul Butterfield. Sono quattro brani abbastanza brevi, molto interessanti. Peter Green prende un bell'assolo nel brano "All My Life" che apre le danze. Poi le armoniche di Butterfield e di Mayall si sfidano con grinta e passione, in uno scenario che evidenziava come il blues classico di Chicago fosse la vera fonte di ispirazione per John Mayall e i suoi seguaci.

Passano pochi mesi e anche Green se ne va per fondare i Fleetwood Mac. John Mayall dapprima offre il posto di chitarra solista al diciottenne Dave O'List che però decide invece di entrare nei Nice di Keith Emerson. Con una mossa a sorpresa Mayall ingaggia il giovanissimo Mick Taylor, nato a metà gennaio del 1949, che ha una mano davvero caldissima, capace di essere sempre melodico e dolcemente malinconico. Le sue doti vengono particolarmente messe in luce in blues presi a tempo lento e spesso in tonalità minore. Una scelta che si rivelerà davvero felice e non a caso Taylor rimarrà con John Mayall per diversi album, anche molto diversi fra loro. Probabilmente è un po' meno eclettico rispetto ai due chitarristi che lo hanno preceduto e sicuramente la sua personalità non è forte come quella di Eric Clapton e Peter Green. Ma suona come un vero angelo sceso sulla terra per farci innamorare del blues elettrico.

A luglio del 1967 viene registrato Crusade che oltre a Mayall e a Taylor vede impegnati Chris Mercer al sax tenore, Rip Kant al sax baritono, John McVie al basso e Keef Hartley alla batteria. Un album che completa un trittico straordinario con Bluesbreakers e Hard Road. Le influenze del blues di Chicago si fanno sentire nel modo giusto e le composizioni di John Mayall sono molto ben articolate e si alternano a classici del blues oltreoceano che questi musicisti sanno reinterpretare con grande creatività. John Mayall, fanatico del do-it-yourself, decide di registrare i concerti della band che nel frattempo ha visto qualche cambiamento come organico usando un suo registratore semi—professionale. John Mayall si concentra su armonica, pianoforte e chitarra ritmica, spesso utilizzando una peculiare chitarra a nove corde. Da quelle registrazioni vengono selezionati brani per i due volumi dell'album The Diary of a Band.

A questo punto Mayall decide di dare una sterzata verso il jazz, inserendo Jon Hiseman alla batteria, Tony Reeves al basso, Henry Lowther alla tromba, Chris Mercer e Dick Heckstall-Smith ai sassofoni. Rimane Mick Taylor alla chitarra. Viene registrato Bare Wires, uno dei più interessanti lavori dell'intera carriera di John Mayall. La fusione fra blues e jazz è una intuizione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire e dopo pochi mesi Jon Hiseman, Tony Reeves e Dick Heckstall-Smith salutano John Mayall e fondano i Colosseum.

Il buon John è costretto a compiere un'altra, ennesima, svolta: si trasferisce a Los Angeles, mantiene al suo fianco Mick Taylor, aggiunge il giovanissimo Steve Thompson al basso e il veterano Colin Allen alla batteria. Diventa buon amico dei Canned Heath e si gode la scena californiana. La spinta creativa è molto evidente e dopo poche settimane viene registrato il bellissimo Blues from Laurel Canyon. Sin dal primissimo brano si capisce che John Mayall ha di nuovo pescato un jolly: ascoltate il bellissimo assolo, il caldissimo suono della chitarra di Mick Taylor che fissa immediatamente il nuovo mood.

John Mayall sembra voler ripartire da zero dopo ogni disco. Dopo Laurel Canyon abbiamo il quartetto senza batteria con i bravissimi Jon Mark e Johnny Almond. Che non a caso dopo un po' formano un gruppo chiamato semplicemente Mark-Almond che per un po' si permette il lusso di avere alla batteria Dannie Richmond, per anni con Charles Mingus.

Anche l'avventura del quartetto senza batteria dura lo spazio di un mattino e Mayall riparte solidamente dentro gli anni settanta con vari gruppi con musicisti americani, pescati in parte dai Canned Heath. Non manca una sorta di reunion, denominata Back to The Roots, con ospiti di riguardo i chitarristi 'storici' Clapton e Taylor.

Arrivati agli album Ten Years Are Gone e The Latest Edition il percorso cronologico sul quale è stato impostato questo cofanetto va a terminare, visto che siamo arrivati al 1974. In realtà siamo solo a due terzi dell'opera, perchè per non farsi mancare nulla, ci sono una serie di CD supplementari pieni di inediti, registrazioni della BBC, bootleg ripuliti di grandissimo interesse storico.

Una esplosione di fuochi artificiali che vi lasciamo godere. Prendetevi almeno un mesetto per godervelo fino in fondo, approfittando anche del bellissimo volume illustrato che domina il cofanetto. Sono 168 pagine zeppe di foto e di informazioni. Oltre ai 35 CD e al libro sono inclusi memorabilia assortite come 2 poster, un altro libro di 128 pagine con le newsletters dell'epoca, il press pack del 1965 che presentava il primo album di John Mayall, una bella foto autografata. Un box da esplorare con grandissima attenzione e alla fine non vi chiederete più perché John Mayall è stato soprannominato "The Godfather of the British Blues."

Cofanetto della settimana.

Track Listing

CD 1 (John Mayall Plays John Mayall, 1965)

Crawling Up a Hill; I Wanna Teach You Everything; When I'm Gone; I Need Your Love; The Hoot Owl; R&B Time: Night Train/Lucille; Crocodile Walk; What's the Matter with You; Doreen; Runaway; Heartache: Chicago Line; Crocodile Walk (Bonus, Single Version).

CD 2 (I'm Your Witchdoctor/Telephone Blues single, 1965)

I'm Your Witchdoctor; Telephone Blues.

CD 3 (Lonely Years/"Bernard Jenkins" single, 1966)

Lonely Years; "Bernard Jenkins".

CD 4 (Blues Breakers with Eric Clapton Disc 1 (mono), 1966)

All Your Love; Hideaway; Little Girl; Another Man; Double Crossing Time; What'd I Say; Key to Love; Parchman Farm; Have You Heard; Ramblin' on My Mind; Steppin' Out; It Ain't Right.

CD 5 (Blues Breakers with Eric Clapton Disc 2 (stereo + bonus), 1966)

All Your Love; Hideaway; Little Girl; Another Man; Double Crossing Time; What'd I Say; Key to Love; Parchman Farm; Have You Heard; Ramblin' on My Mind; Steppin' Out; It Ain't Right; Intro into Maudie (Bonus, Live at the Flamingo Club, 1965/11); It Hurts to Be in Love (Bonus, Live at the Flamingo Club, 1965/11); Have You Ever Loved a Woman (Bonus, Live at the Flamingo Club, 1965/11); Bye Bye Bird (Bonus, Live at the Flamingo Club, 1965/11); I'm Your Hoochie Coochie Man (Bonus, Live at the Flamingo Club, 1965/11).

CD 6 (All My Life EP, 1967)

All My Life; Ridin' on the L and N; Little by Little; Eagle Eye.

CD 7 (A Hard Road, 1967)

A Hard Road; It's Over; You Don't Love Me; The Stumble; Another Kinda Love; Hit the Highway; Leaping Christine; Dust My Blues; There's Always Work; The Same Way; The Supernatural; Top of the Hill; Someday After Awhile (You'll Be Sorry); Living Alone.

CD 8 (Crusade, 1967)

Oh, Pretty Woman; Stand Back Baby; My Time After Awhile; Snowy Wood; Man of Stone; Tears in My Eyes; Driving Sideways; The Death of J.B. Lenoir; I Can't Quit You Baby; Streamline; Me and My Woman; Checkin' Up on My Baby; Rubber Duck (Bonus).

CD 9 (The Blues Alone, 1967)

Brand New Start; Please Don't Tell; Down the Line; Sonny Boy Blow; Marsha's Mood; No More Tears; Catch That Train; Cancelling Out; Harp Man; Brown Sugar; Broken Wings; Don't Kick Me; Brand New Start (Bonus, First Version); Marsha's Mood (Bonus, First Version).

CD 10 (The Diary of a Band Volume One, 1967)

Blood on the Night; Edmonton - Cooks Ferry Inn (Impromptu); I Can't Quit You Baby; Medley (Keef Hartley Speech (Impromptu), Anzio Annie, Keef Hartley Interview into John Mayall Interview, Snowy Wood, John Mayall Interview, The Lesson); My Own Fault; God Save the Queen.

CD 11 (The Diary of a Band Volume Two, 1967)

Gimme Some Lovin' / The Train; Crying Shame; Local Boys Makes Good (Impromptu Speech Only); Help Me; Blues in B Flat; Soul of a Short Fat Man.

CD 12 (Bare Wires, 1968)

Bare Wires Suite; I'm a Stranger; No Reply; Hartley Quits; Killing Time; She's Too Young; Sandy; Intro - Look at the Girl (Bonus, Live at Falmer College, Brighton); Start Walkin' (Bonus, Live at Falmer College, Brighton).

CD 13 (Blues from Laurel Canyon, 1968)

Vacation; Walking on Sunset; Laurel Canyon Home; 2401; Ready to Ride; Medicine Man; Somebody's Acting Like a Child; The Bear; Miss James; First Time Alone; 1 Long Gone Midnight; Fly Tomorrow; 3 2401 (Bonus, Single Version); Wish You Were Mine (Bonus, Live in Sweden)

CD 14 (Looking Back, 1969)

Mr James; Blues City Shake Down; They Call It Stormy Monday; So Many Roads; Looking Back; Sitting in the Rain; It Hurts Me Too; Double Trouble; Suspicions; Jenny; Picture on the Wall.

CD 15 (The Turning Point, 1969)

The Laws Must Change; Saw Mill Gulch Road; I'm Gonna Fight for You J.B.; So Hard to Share; California; Thoughts About Roxanne; Room to Move; Sleeping by Her Side (Bonus); Don't Waste My Time (Bonus); Can't Sleep This Night (Bonus).

CD 16 (Empty Rooms, 1969)

Don't Waste My Time; Plan Your Revolution; Don't Pick a Flower; Something New; People Cling Together; Waiting for the Right Time; Thinking of My Woman; Counting the Days; When I Go; Many Miles Apart; to a Princess; Lying in My Bed.

CD 17 (USA Union, 1970)

Nature's Disappearing; You Must Be Crazy; Night Flyer; Off the Road; Possessive Emotions; Where Did My Legs Go; Took The Car; Crying; My Pretty Girl; Deep Blue Sea.

CD 18 (Back to the Roots Disc 1, 1970)

Prisons on the Road; My Children; Accidental Suicide; Groupie Girl; Blue Fox; Home Again; Television Eye; Marriage Madness; Looking at Tomorrow; Dream with Me; Full Speed Ahead; Mr Censor Man; Force of Nature; Boogie Albert.

CD 19 (Back to the Roots Disc 2, 1970)

Goodbye December; Unanswered Questions; Devil's Tricks; Travelling; Accidental Suicide (Bonus, Remix); Force of Nature (Bonus, Remix); Boogie Albert (Bonus, Remix); Television Eye (Bonus, Remix); Prisons on the Road (Bonus, Remix): Home Again (Bonus, Remix); Mr Censor Man (Bonus, Remix); Looking at Tomorrow (Bonus, Remix).

CD 20 (Thru the Years, 1971)

Crocodile Walk; My Baby Is Sweeter; Crawling Up a Hill; Mama, Talk to Your Daughter; Alabama Blues; Out of Reach; Greeny; Curly; Missing You; Please Don't Tell; Your Funeral and My Trial; Suspicions - Part 1; Knockers Step Forward; Hide and Seek.

CD 21 (Memories, 1971)

Memories; Wish I Knew a Woman; The City; Home in a Tree; Separate Ways; The Fighting Line; Grandad; Back from Korea; Nobody Cares; Play The Harp.

CD 22 (Jazz Blues Fusion, 1972)

Country Road; Mess Around; Good Times Boogie; Change Your Ways; Dry Throat; Exercise in C; Got to Be This Way.

CD 23 (Moving On, 1972)

Worried Mind; Keep Our Country Green; Christmas ’71; Things Go Wrong; Do It; Moving On; Red Sky; Reasons; High Pressure Living.

CD 24 (Ten Years Are Gone Disc 1, 1973)

Ten Years Are Gone; Driving Till the Break of Day; Drifting; Better Pass You By; California Campground; Undecided; Good Looking Stranger; I Sell Care; Don't Hang Me Up.

CD 25 (Ten Years Are Gone Disc 2, 1973)

Introduction; Sitting Here Thinking; Harmonica Free Form; Burning Sun; Dark of The Night.

CD 26 (The Latest Edition, 1974)

Gasoline Blues; Perfect Peace; Going to Take My Time; Deep Down Feelings; Troubled Times; The Pusher Man; One of the Few; Love Song; Little Kitten; a Crazy Game.

CD 27 (BBC Recordings 1964-1968 Disc 1)

Crawling Up a Hill (Saturday Club, 1965/04/26); Heartache (Saturday Club, 1965/04/26); Crocodile Walk (Saturday Club, 1965/04/26); Bye Bye Bird (Saturday Club, 1965/04/26); I'm Your Witchdoctor (Saturday Club, 1965/10/25); Cheatin' Woman (Saturday Club, 1965/10/25); Big Town Playboy (Saturday Club, 1965/10/25); Parchman Farm (Saturday Club, 1965/10/25); Nowhere to Turn (Saturday Club, 1965/10/25); Little Girl (Jazz Beat, 1966/02/09); Hideaway (Jazz Beat, 1966/02/09); Tears in My Eyes (Jazz Beat, 1966/02/09); Parchman Farm (Jazz Beat, 1966/02/09); Burning My Fingers (Saturday Club, 1966/03/14); All Your Love (Saturday Club, 1966/03/14); Stepping Out (Saturday Club, 1966/03/14); on Top of The World (Saturday Club, 1966/03/14); Key to Love (Saturday Club, 1966/03/14); Leaping Christine (Saturday Club, 1967/01/23); Sitting in the Rain (Saturday Club, 1967/01/23); Curly (Saturday Club, 1967/01/23); Ridin' on the L and N (Saturday Club, 1967/01/23); Dust My Blues (Saturday Club, 1967/01/23).

CD 28 (BBC Recordings 1964-1968 Disc 2)

No More Tears (Rhythm & Blues, 1967/02/03); Curly (Rhythm & Blues, 1967/02/03); The Last Time (Top Gear, 1967/10/30); Suspicions (Top Gear, 1967/10/30); Worried Love (Top Gear, 1967/10/30); Supermarket Day (Top Gear, 1967/10/30); Snowy Wood (Top Gear, 1967/10/30); Jenny (Top Gear, 1967/10/30); Sweet Sixteen (Blues in Britain, 1968/02/04); Interview with Alexis Korner (Blues in Britain, 1968/02/04); Another Man's Land (Blues in Britain, 1968/02/04); Picture on The Wall (Top Gear, 1968/03/26); Knockers Step Forward (Top Gear, 1968/03/26); The Last Time (Top Gear, 1968/03/26); Rock Me Baby (Top Gear, 1968/03/26); Oh, Pretty Woman (Top Gear, 1968/03/26); Long Gone Midnight (Radio One Club, 1968/11/12); It Hurts Me to Leave (Radio One Club, 1968/11/12).

CD 29 (Bromley Technical College, 1967)

New Start; Tears in My Eyes; Bye Bye Bird; Mama, Talk to Your Daughter; Double Trouble; Your Funeral and My Trial; Stand Back Baby; Some Day After Awhile (You'll Be Sorry); Looking Back.

CD 30 (Live, 1967)

Chicago Line (unedited); Your Funeral and My Trial; Four Million Knobs; Mama, Talk to Your Daughter; Intro/Chicago Line; Hi Heel Sneakers; San-Ho-Zay; Curly; Mama, Talk to Your Daughter; Telephone Blues; Brand New Start; Your Funeral and My Trial; Bad Boy; The Stumble.

CD 31 (37th National Jazz & Blues Festival, 1967)

Driving Sideways; I Can't Quit You Baby; Sonny Boy Blow; Stand Back Baby; Oh, Pretty Woman; It's My Own Fault; Ridin' on the L and N).

CD 32 (Gothenburg, 1968)

Oh Baby; Baby You're Wrong; Worried About You; Somebody's Acting Like a Child; Ooh Wee Baby (Don't Know What to Do); It Hurts Me to Leave; Hey Little Girl (Walking Down The Street).

CD 33 (Berlin, 1969)

Intro; Variation on Somebody's Acting Like a Child; Baby Child; Checkin' Up on My Baby; When I Lost My Baby Child; 2401; Treat Me This Way; Goin' Down The Road; Ready to Ride; Help Me Baby; When I See My Baby.

CD 34 (Bremen, 1969)

Got a Pretty Baby; Checkin' Up on My Baby; Parchman Farm; The Time Has Come; 2401.

CD 35 (Fillmore West, 1970)

Everybody Wants to Know; Band Intros; What’s The Matter with You; Travelling Man; I’ve Got to Be with You Tonight; Honey Hush.

Personnel

John Mayall: voice / vocals; Eric Clapton: guitar, electric; Peter Green: guitar, electric; Mick Taylor: guitar; Roger Dean: guitar; John McVie: bass; Mick Fleetwood: drums; Paul Butterfield: harmonica; John Almond: woodwinds; Alan Skidmore: saxophone; Ray Warleigh: saxophone, alto; Dick Heckstall-Smith: saxophone; Tony Reeves: bass, acoustic; Jon Hiseman: drums; Henry Lowther: trumpet; Jack Bruce: bass, acoustic; Paul Williams: bass; Freddy Robinson: guitar, electric; Blue Mitchell: trumpet; Harvey Mandel: guitar.

Additional Instrumentation

John Mayall vocals, lead vocals (CD1-3, CD4#1-9, CD4#10-11, CD5#1-9, CD5#11-17, CD6, CD7#1-2, CD7#4-9, CD7#11-14, CD8-23, CD24#1-5, CD24#7-9, CD25-34), keyboards, harmonica (CD1-5, CD7-34), guitar; Roger Dean: guitar (CD1, CD14#2, CD20#1-2); John McVie bass (CD1-4, CD5#1-12, CD6-8, CD14#1-2, CD14#4-8, CD20#1-4, CD20#6-11, CD27#1-23, CD28#1-2, CD29-31); Hughie Flint: drums (CD1-5, CD14#1-2, CD20#1-2, CD27#1-18); Eric Clapton guitar (CD2-5, CD14#3, CD18#1, CD18#3, CD18#5, CD18#8, CD18#10, CD19#1, CD19#5, CD19#10, CD19#12, CD27#1-4, CD27#10-18), lead vocals (CD4#10, CD5#10); Peter Green: guitar (CD6-7, CD14#4-8, CD14#10, CD20#4-11, CD27#19-23, CD28#1-2, CD29-30), vocals (CD7, CD20#4-11), lead vocals (CD7#3, CD7#10), steel guitar (CD14#11), harmonica (CD20#4-11); Aynsley Dunbar (CD6-7, CD14#4-6, CD20#4, CD20#6-11, CD27#19-23, CD28#1-2); Paul Butterfield: vocals (CD6), harmonica (CD6); John Almond: saxophone (CD7, CD15, CD18-19, CD35), flute (CD15, CD18-19, CD35), baritone saxophone (CD4#5, CD4#7, CD4#9, CD4#11, CD5#5, CD5#7, CD5#9, CD5#11); Alan Skidmore: saxophone (CD7#5, CD7#7, CD7#13), tenor saxophone (CD4#7, CD4#9, CD4#11, CD5#7, CD5#9, CD5#11); Ray Warleigh: wind instruments (CD7#5, CD7#7, CD7#13); Dennis Healy: trumpet (CD4#7, CD4#9, CD4#11, CD5#7, CD5#9, CD5#11); Mick Taylor: guitar (CD8, CD10-13, CD14#9, CD18#3, CD18#8, CD18#11-13, CD19#3, CD19#5, CD19#11, CD20#12-14, CD28#3-18, CD30, CD32-34); Keef Hartley (CD8-11, CD14#9, CD14#11, CD18-19, CD20#12, CD23-25, CD28#3-16, CD31); Chris Mercer: tenor saxophone (CD8, CD10-11, CD12#1-7, CD14#9, CD20#12-13, CD28#3- 16, CD31), baritone saxophone (CD10-11, CD12#1-7); Rip Kant: baritone saxophone (CD8, CD31); Keith Tillman: bass (CD10-11, CD28#3-11); Dick Heckstall-Smith: tenor saxophone (CD10-11, CD12#1-7, CD14#9, CD20#12-13), soprano saxophone (CD10-11, CD12#1-7, CD14#9, CD20#12), baritone saxophone (CD28#3-16); Tony Reeves: bass (CD12#1-7, CD20#13-14); Jon Hiseman: drums (CD12#1-7, CD20#13-14), percussion (CD12#1-7); Henry Lowther: cornet (CD12#1-7), violin (CD12#1-7), trumpet (CD20#13, CD28#12-15); Stephen Thompson: bass (CD12#8-9, CD13, CD16, CD18#11, CD28#17-18, CD32-34); Colin Allen: drums (CD12#8-9, CD13, CD28#17-18, CD32-34); Bernie Watson: guitar (CD14#1, CD20#3); Jack Bruce: bass (CD5#13-17, CD14#3, CD27#5-9); Paul Williams: bass (CD14#9, CD20#12R); Martin Hart: drums (CD14#1, CD20#3); Mick Fleetwood: drums (CD14#7-8, CD29-30); Jon Mark: guitar (CD15-16, CD35); Larry Taylor: bass (CD16#11, CD17, CD18#10, CD18#1-14, CD19-23, CD26); Harvey Mandel: guitar (CD17, CD18#2-4, CD18#7, CD18#10, CD18#13, CD19#1-2, CD19#5-6, CD19#8, ); Don "Sugarcane" Harris: violin (CD17-19, CD24-25); Jerry McGee: guitar (CD18#5, CD19#3, CD21); Paul Lagos: drums (CD18-19); Freddy Robinson: guitar (CD22-25), vocal (CD24#6); Ron Selico: percussion (CD22); Clifford Solomon: alto saxophone (CD22-23), tenor saxophone (CD22-23), flute (CD22); Blue Mitchell: trumpet (CD22-25); Freddie Jackson: tenor saxophone (CD23), baritone saxophone (CD23); Charles Owens: tenor saxophone (CD23), soprano saxophone (CD23), flute (CD23); Ernie Watts: tenor saxophone (CD23); Victor Gaskin: bass (CD23-25); Red Holloway: alto saxophone (CD24-26), tenor saxophone (CD24-26), flute (CD24-26); Hightide Harris: guitar (CD26); Randy Resnick: guitar (CD26); Soko Richardson: drums (CD26); Geoff Krivit: guitar (CD27#5-9); Andy Fraser: bass (CD28#12-15); Alex Dmochowski: bass (CD35); Dusty Bennett: drums (CD35).

Album information

Title: The First Generation 1965-1974 | Year Released: 2021 | Record Label: Madfish Music


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