Home » Articoli » Live Review » Jazz Fuori Tema

1

Jazz Fuori Tema

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

View read count
V Edizione

Piazza Arzano - Tortona - 11-13.07.2008

E' luogo comune pensare che per organizzare un buon festival servano budget importanti. Un luogo comune che contiene una piccola dose di verità, ma anche molta mistificazione. La risorsa economica è infatti come una coperta (di Linus, e sempre troppo corta) che spesso aiuta a nascondere la carenza di idee, di direzione artistica. In breve, la mancanza di comprensione, da parte di chi organizza un festival, di ciò che viene proposto al proprio pubblico.

Capita però che ai luoghi comuni si contrappongano i luoghi reali. Come Tortona, cittadina piemontese e dunque d'animo concreto, che con un budget davvero risibile ha fatto crescere nel corso degli anni una rassegna sempre interessante, mai banale, che richiama artisti di assoluto spessore internazionale (quest'anno era Marc Dresser) e che dà spazio anche a musicisti del territorio. Insomma, una rassegna che merita di essere seguita.

Una rassegna che ha per tema il “Fuori Tema” (passateci il calembour), ambito in cui i jazzisti sono tradizionalmente maestri. E per portarli ancora più “fuori tema”, nel corso della prima serata è stato deciso di affiancare a due alfieri della nostra musica (il già citato Marc Dresser al contrabbasso e Fabrizio Puglisi al pianoforte) due esponenti della musica popolare: Riccardo Tesi all'organetto e Marco Fadda, che ha sostituito l'annunciato Alfio Antico assente per un grave lutto familiare, alle percussioni. Ai quattro era stata assegnata una Carte Blanche (più fuori tema di così!), ed abbiamo quindi assistito ad un continuo cambiamento di orizzonti espressivi e di configurazioni strumentali. Dall'avanguardia al folk, dal toy piano agli echi africani, brani in solo, duo, trio, si sono susseguiti in un crescendo vorticoso che ha visto nel finale tutti i quattro musicisti sul palco, a dialogare sul terreno neutro delle composizioni popolari affrontate con approccio jazzistico, e a dare vita, con l'improvvisazione e la creazione istantanea, ad attimi di rara e giocosa intensità.

Assai più tormentata la seconda sera, che ha avuto come tema Cesare Pavese, del quale Gianmaria Testa ha letto ampie (e sofferte, e dolorose) pagine, accompagnato da Piero Ponzo a clarinetti, sassofoni ed elettronica. Un reading emotivamente intenso per tutti, sia per chi era sul palco che per chi assisteva in platea, all'interno del quale Testa e Ponzo hanno operato qualche doveroso alleggerimento, quali una linea di clarinetto blues su “Lavorare Stanca” o i due brani conclusivi (di Gianmaria Testa) che, in quel frangente, hanno trasceso la mera veste musicale e ci sono sembrati, piuttosto, un bagliore di ottimismo, un atto di amore e di fiducia nei confronti della vita.

A tinte forti anche l'ultima serata, intitolata “Morricone: A Blind Movie”, che ha visto protagonisti Giorgio Li Calzi a tromba ed elettronica, Massimo Barbiero a batteria e percussioni, e le due danzatrici Cristiana Celadon e Cristina Ruberto. Una serata in cui le musiche di Morricone (e stralci audio di alcuni film di cui Morricone è stato l'autore delle colonne sonore) sono state poco più che un pretesto, peraltro rielaborato facendo ampio uso di elettronica, per una riflessione sul potere, sulla violenza, sulla violenza del potere. Riflessione che ha creato un clima sempre più opprimente, culminato in una sventagliata di proiettili sul pubblico (in realtà innocue caramelle) sulle parole di “Salò o Le Dieci Giornate di Sodoma”. Uno spettacolo molto duro ed aspro, nel quale gli stessi Li Calzi e Barbiero ci sono parsi “vittime del potere”. Potere dell'elettronica, in questo caso, che ha messo il contributo dei musicisti, il cosiddetto tocco umano, in secondo piano. E chissà se questo effetto era più o meno consapevolmente ricercato, o più o meno inconsapevolmente subìto.

Da segnalare infine, a margine dei concerti, la mostra “Il Rosso e il Nero”, con i dipinti informali di Davide Minetti (autore anche del manifesto della rassegna) e le fotografie, tra jazz e canzone d'autore, di Alberto Bazzurro.

Foto di Alberto Bazzurro.


AAJ Italy Staff FOLLOW AAJ Italy Staff and get notified whenever a new article published.
Designated author for the AAJ Italy archive.

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Popular

Chicche dall'archivio

Jazz article: Stick Men al Roma Jazz Festival
Jazz article: Mantova Jazz Festival 2023
Jazz article: An Evening with ECM al Ravello Festival
Jazz article: Il meglio del 2017 secondo Libero Farne

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.