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I 10 CD nel CD-Player di... Moss Freed
Sono diventato dipendente da questo album dopo aver visto il trio (con Mark Guiliana e Michael Olatuja) al Vortex di Londra l'anno scorso. Vi è un quantità smisurata di sentimento nel modo di suonare di Loueke mentre la scrittura è moderna con memorabili sequenze melodiche e groove danzabili. Gli assolo di Loueke spaziano da ambigue sequenze di accordi a virtuosistiche poliritmie mentre l'affiatamento del trio è palpabile in ogni momento.
02. Melt Yourself DownMelt Yourself Down (The Leaf Label2013).
Avendo amato Acoustic Ladyland, aspettavo con impazienza il nuovo progetto di Pete Wareham che presenta diversi dei mie compagni musicali: Ruth Goller, Shabaka Hutchings e Tom Skinner. L'album è pubblicato sia in CD che in vinile con il meraviglioso artwork di Johanna Ruebel. È sostanzialmente dance musicenergica, scura, contagiosae dal vivo incendiaria.
03. The InvisibleThe Invisible (Accidental Records2009).
Questo disco, nominato per il Mercury Prize nel 2009, solo recentemente mi ha coinvolto pienamente tanto che da parecchi giorni è in loop continuo. È un affascinante mix di intriganti armonie, melodie coinvolgenti, groove assassini che richiamano Prince e i Radiohead post-Ok Computer, meravigliosamente miscelati con elettronica e l'eterea voce di Dave Okumu.
04. Tim Hecker Virgins (Kranky2013).
Raccomandato da due amici questo album mi rapisce per la sua bellezza e intensità. È l'arte-elettronica evocativa ai massimi livelli con virginali piano samples, epici fondali elettronici che si incrociano con una sezione fiati acustica.
05. Dan NichollsRuins (Loop2013).
Formazione stellare con due tastiere (Nicholls e Kit Downes), tre fiati (Shabaka Hutchings, James Allsopp and Tomas Challenger) e batteria (Dave Smoth) che in questo disco produce qualcosa di veramente speciale. La scrittura è spesso complessa e fortemenete ritmica con intrecci tra le varie voci e slittamenti metrici. Ma tutto questo è bilanciato da ricerca introspettiva e sapiente uso dello spazio. Performance superba e groove incredibile.
06. Lucy Rose Like I Used To (Columbia2012).
Album dai grandi testi sostenuti dalla voce delicata di Rose. Le progressioni armoniche sono semplici (non una cattiva cosa per me!) e gli arrangiamenti, la produzionee l'uso delle percussioni sono fresche innovative.
07. Francesco TurrisiGrigio (Diatribe2013).
Ascoltato per la prima volta in auto con un mio amico l'ho trovato così interessante che l'abbiamo acoltato sia nel viaggio di andata che nel ritorno... È un album europeo in tutti i sensi, ispirandosi alla musica rinascimentale italiana, al folklore irlandese con qualche accenno alla Spagna. È un genere di album che mi affascina molto con la fusione di antichi temi e forme con un'estetica ed una formazione jazzistica.
08. Ron Miles-Bill Frisell-Brian BladeQuiver (Enja2012).
È stato un colpo di fortuna incredibile sapere che due dei miei musicisti preferiti in assoluto (Bill Frisell e Brian Blade) avevano registrato un disco insieme. Ammetto di non aver mai sentito suonare Ron Miles prima di questo disco nel quale è autore della maggior parte dei brani e dove suona benissimo.
09. Phil deGruyInnuendo out the other (NYC-1995).
Incontrando Scott Henderson prima di un concerto a Londra mi disse di quanto fosse necesssario per lui ascoltare continuamente Phil de Gruy. De Gruy suona una guitarp, che è la combinazione di una chitarra elettrica a sette corde con un'arpa a 10 corde super accessoriata. È un virtuoso ricco di humor e ingenuità nelle solo performance. È un piacere ascoltarlo e non solo per i chitarristi!
10. tUnE-YArDsWhokill (4ad-2011).
Adoro questo album. È colmo di entusiasmo, vitalità, passione con una scrittura e una produzione genuina e originale di Merrill Garbus.
Foto Andy Sawyer
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