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JD Allen: Graffiti

Vincenzo Roggero By

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La carriera di JD Allen è sempre stata segnata dalle stigmate di appartenenza alla famiglia dei cosiddetti giovani leoni del mainstream, benché nel celebrato album di debutto per Red Record datato 1999—In Search of JD Allen—i segnali di una vivace curiosità e attenzione verso forme meno canoniche di jazz fossero ben presenti. In seguito al trasferimento dalla nativa Detroit a New York i contatti e le collaborazioni con un ampia schiera di musicisti dalle variegate collocazioni stilistiche—da Betty Carter a Lawrence D. “Butch” Morris, da MeShell NdegeOcello a Dave Douglas, da George Cables a David Murray—hanno allargato ulteriormente gli orizzonti del sassofonista .

E quale miglior banco di prova per dare testimonianza di una raggiunta maturità stilistica ed espressiva se non il solido e duraturo trio con Gregg August (primo contrabbasso della Brooklyn Philarmonic) e Rudy Royston (batterista che non ha bisogno di presentazioni)? Ecco allora Graffiti, titolo quanto mai appropriato per un album conciso, secco, essenziale, nove composizioni di media durata che raccontano di tradizione assorbita e rielaborata, di ricerca sul suono -caldo, profondo e piacevolmente ambiguo —, di frasi dirette al cuore, di passione e di spiritualità.

Graffiti è sorretto da tensione continua -si tratti di up tempo o di ballad poco importa -che non sfocia mai in frenesia o concitazione, tensione che si muove ad elastico, che porta in primo piano anche le minime sfumature, i piccoli particolari, che esalta la sonorità dei tre strumenti, le connessioni che si vengono a creare, le idee che sgorgano senza soluzione di continuità. In un album che non presenta momenti di stasi due sono i brani che ci piace sottolineare. "G-Speed, B. Morris" -dedicata al grande cornettista e conductor Lawrence Butch Morris -linea melodica sinuosa e avvolgente, il desiderio compulsivo di lasciarsi andare e abbandonare le tristezze quotidiane. E "Sonny Boy," blues atipico ispirato alla figura di John Lee Hooker, linea semplice dettata dal contrabbasso e il sax di Allen che si libra voluttuoso e ammiccante nello spazio.

Track Listing: Naked; Jawn Henry; Third Eye; Graffiti; G-Dspeed, B. Morris; Little Mack; Sonny Boy, Indigo (Blue Like); Disambiguation.

Personnel: JD Allen: sax tenore; Gregg August: contrabbasso; Rudy Royston: batteria.

Title: Graffiti | Year Released: 2015 | Record Label: Savant Records

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