Home » Articoli » Live Review » Franco D’Andrea Three - Tra Passato e Futuro
Franco D’Andrea Three - Tra Passato e Futuro
La passione di Franco D'Andrea per il jazz delle origini è cosa nota. Il dixieland, le marching bands, la configurazione strumentale degli Hot Five di Armstrong. Inevitabile quindi, per il pianista, dare vita ad una formazione imperniata su questi elementi, su questa idea musicale. Nasce così questo trio, che vede D'Andrea affiancato da Daniele D'Agaro al clarinetto e da Mauro Ottolini al trombone. Due strumentisti molto aperti alle sperimentazioni contemporanee, ma come D'Andrea anche grandi appassionati della storia del jazz.
Fatte queste premesse, e visti i musicisti in gioco, l'esplorazione del repertorio del jazz delle origini non poteva naturalmente essere fine a se stessa. Del resto già il titolo del concerto - Tra Passato e Futuro - lasciava intravedere l'intenzione di fondo: l'utilizzo di materiale storico e storicizzato per dare vita a qualcosa di attuale ed autonomo.
E così, attingendo a piene mani dal grande songbook del jazz, tra melodie degli anni '20, Monk, Ellington e Coltrane, il trio ha dato vita ad un concerto che ha innanzitutto messo in primo piano l'estetica musicale di D'Andrea. La sua mirabile capacità di prendere il meglio dell'ormai centenaria storia del jazz, e di compierne una sintesi mirabile per lucidità e coerenza. Affettuosa e fedele con i brani di impronta dixie, delicata con un classico come "Caravan" (un'esecuzione di pura poesia!), libera e contemporanea con i grandi innovatori come Monk e Coltrane. Senza dimenticare Mingus e la sua concezione elastica del tempo.
Purtroppo l'acustica dell'Auditorium Di Vittorio - una sala pensata più per soddisfare le esigenze di convegni sindacali che quelle dei concerti jazz - non ha permesso di apprezzare in pieno la performance dei musicisti. In particolare, il suono del pianoforte risultava poco nitido, ed il gran lavoro di D'Andrea sulla tastiera non ha trovato il risalto che meritava.
Foto di Roberto Cifarelli
Tags
PREVIOUS / NEXT
Become a Sustaining Member
Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.
Help Build the Future of All About Jazz
Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.
Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.
Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.




