Home » Articoli » Live Review » DĀR – La casa dei suoni e della voce

DĀR – La casa dei suoni e della voce

DĀR – La casa dei suoni e della voce

Courtesy Flavio Pagano

Neri Pollastri By Neri Pollastri

View read count
DĀR—La casa dei suoni e della voce
Complesso di San Sebastiano
Prato
19 luglio 2026 

Per valorizzare il Complesso di San Domenico, in pieno centro di Prato, Toscana Produzione Musica, con la collaborazione del Comune e la Regione Toscana, ha organizzato dal 17 al 19 luglio la prima edizione il festival DĀR—La casa dei suoni e della voce, curato da Maurizio Busia e Francesco Mariotti, che ha visto nei tre giorni numerosi eventi nella chiesa, nel chiostro, nel cenacolo e persino sul campanile del complesso monumentale, tra cui nei primi due giorni il concerto di Danilo Rea e Michel Godard dedicato a Puccini e quello di Cristina Donà e Saverio Lanza.

La domenica, il giorno che abbiamo seguito, il programma si è aperto con un solo di contrabbasso di Silvia Bolognesi, nel loggiato del chiostro. L'artista senese ha alternato libere improvvisazioni, usando lo strumento anche in modo non convenzionale, e composizioni, tra le quali una splendida di William Parker, accompagnandosi con la voce. Una performance estremamente suggestiva e godibilissima a dispetto degli elementi informali. Dopo tre quarti d'ora in solitudine, l'ha affiancata —a sorpresa, in quanto non previsto nel programma —Pino Basile, specialista delle cupa cupa, strumenti autocostruiti derivati dal putipù, che uniscono la percussione e l'emissione di suono per sfregamento delle canne presenti al centro delle pelli. L'incontro con la contrabbassista ha funzionato benissimo: i due hanno improvvisato per un'altra mezzora, in equilibrio tra la sperimentazione e l'etnico, terminando sudatissimi per il gran caldo del tardo pomeriggio, ma con grande soddisfazione dei presenti.

Il programma è proseguito senza interruzione con Michel Godard che, uscito dalla chiesa suonando il serpentone, ha attraversato il chiostro e raggiunto nel cenacolo la cantante bosniaca Nataša Mirković, che con il musicista francese ha collaborazioni di lunga data (nel 2018 erano al festival Fabbrica Europa). I due hanno proseguito assieme su brani originali in lingua bosniaca, di ispirazione etnica, con Godard che ha usato anche il basso elettrico e la Mirković che ha alternato il canto alle vocalizzazioni. Una musica molto intima e suggestiva, esaltata dall'ambiente.

Dopo una breve pausa, sul palco al centro del chiostro è andato in scena un doppio concerto, con un parziale denominatore comune: la Sardegna. Ha iniziato il duo composto da Gavino Murgia al sax soprano e Daniele di Bonaventura al bandoneon, un'accoppiata splendida, con il musicista marchigiano che, come suo solito, ha tratto dal suo magico strumento sonorità incantevoli e Murgia che ha mostrato un timbro personale e rotondo sui bassi e una grande agilità improvvisativa, ma s'è anche esibito al canto con stilemi tratti dalla tradizione sarda dei tenores. Prevalenza di pezzi originali, molto belli e con qualche citazione —per esempio "El pueblo unido" —, tanto affascinante lirismo e grandi invenzioni improvvisative, per un concerto di grande spessore assai apprezzato dal pubblico.

A seguire, il solo del chitarrista Paolo Angeli, che con la sua celebre chitarra sarda preparata —da poco rinnovata e adesso con 25 corde —ha proposto dal vivo il suo penultimo lavoro, Lema. Una suite, lunga ed estremamente elaborata, messa a punto come se fosse una sorta di autobiografia, in quanto compendia molte delle ispirazioni artistiche e personali di Angeli: quelle natie, con riferimenti geografici, stilemi canori sardi, testi in dialetto di poeti isolani e una parte dedicata alla madre, scomparsa non da molto; la musica araba, con una parte, Nakba, dedicata ai bambini di Gaza e con i versi del poeta palestinese Refaat Alareer, scomparso sotto i bombardamenti israeliani, cantati in gallurese; le sonorità africane evocate dalla sua nuova chitarra; i ritmi ispanici, diventati parte di sé grazie ai vent'anni di residenza prima a Madrid, poi in Catalogna. Il tutto quasi senza soluzione di continuità, in un caleidoscopico susseguirsi di sonorità cangianti, acustiche, elettroniche, percussive, vocali. Come e più di sempre, nel caso di Angeli, una narrazione personalissima, ricca e affascinante, completata dalle sue stesse note esplicative, offerte al pubblico con la semplicità e il calore di un vecchio amico, ma anche la competenza di un artista completo e unico qual è e che è sempre un grande piacere riascoltare.

A tarda sera, per chi non era ancora sazio —ed era riuscito a sopportare il gran caldo —nel riservatissimo Oratorio di San Sebastiano Riccardo Onori alla chitarra elettrica, Sabina Sciubba alle tastiere e alla voce e Joe Rehmer al basso elettrico hanno dato vita a un ultimo concerto, tra il rock acido e la sperimentazione, che ha concluso la bella manifestazione con un virtuoso contrasto tra spazi e suoni.

Neri Pollastri FOLLOW Neri Pollastri and get notified whenever a new article published.
Filosofo prestato alla musica, studio l'improvvisazione non solo dal punto di vista musicale


About Silvia Bolognesi

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

Near

Florence Concerts

More

Popular

Chicche dall'archivio

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.