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Borisova-Ollas/Šostakovič/Schumann - Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

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Victoria Borisova-Ollas - The Kingdom of Silence

Dmitrij Šostakovic - Concerto n. 2 in sol minore op. 126 per violoncello e orchestra

Robert Schumann - Sinfonia n.2 in do maggiore op. 61

Auditorium Rai - Torino - 17.05.2007

Il ventitreesimo concerto dell’Orchestra RAI, interamente dedicata alla musica russa contemporanea, vede protagonista Mario Brunello, che dedica alla memoria di Mstislav Rostropovic l’esecuzione del concerto scritto da Dmitrij Šostakovic nel 1966 per il violoncellista recentemente scomparso.

Sin dalle prime battute, il timbro caldo e denso del Maggini seicentesco già appartenuto all'indimenticato Franco Rossi del Quartetto Italiano, immerge l’ascolto nel clima meditativo del Largo: lungo questo movimento lento si sviluppa una tensione sempre più palpabile, sottolineata dagli archi gravi e man mano dai vari gruppi strumentali, sotto la guida sensibile del direttore Andrei Boreyko (già apprezzato alla testa dell’Orchestra nel 2003, con la prima sinfonia di Šostakovic).

I legni marcano staccatissimo una fanfara, premonitrice della violenza con cui la grancassa si contrappone alla cadenza del violoncello, prima del ritorno del tema iniziale, nato da un intervallo di seconda discendente.

Nel duplice allegretto che segue Brunello e l’Orchestra si superano, con i preziosismi solistici del primo che si intrecciano agli interventi delle percussioni e degli ottoni, allusivi agli stilemi del cabaret e del jazz. Il tono buffonesco, accentuato dalla meccanicità della scansione ritmica, diventa inaspettatamente lirico, in una nuova cadenza del violoncello (commentata ora dal tamburino), per ritornare nuovamente al clima di fanfara e di parata, e concludere il brano con i suoni sforzati che Brunello ricava dal suo strumento, gli occhi semi-chiusi prima che gli applausi sciolgano definitivamente la tensione.

Ma la commozione raggiunge l’apice, quando il solista richiama in scena i violoncellisti dell’orchestra per commemorare ancora una volta Rostropovich con la melodia dolce e nostalgica della Modinha, dalle Bachianas Brasileiras di Heitor Villa-Lobos: gli altri strumentisti restano in sala, immersi in un ascolto struggente che né loro né il pubblico dimenticheranno facilmente.

Due composizioni appartenenti ad epoche e stili differenti incorniciano i due tributi al grande Slava, omaggiato, ancora in vita, anche da Alexandr Sokurov con il documentario Elegia della vita, di cui era co-protagonista la moglie e cantante Galina Vishnevskaya (apprezzata interprete di Alexandra, ultima fatica del regista presentata al festival di Cannes). The kingdom of silence, della trentottenne Victoria Borisova-Ollas, muovendo da una semplice berceuse accennata dal glockenspiel e dalla celesta, introduce l’ascolto in una dimensione sospesa, nella quale si avvicendano evanescenti figure fantasmatiche a fragorose deflagrazioni, riassorbite dalla rasserenante melodia iniziale. Chiude la serata la seconda sinfonia di Schumann, interpretata in maniera agile e trasparente, ma senza tralasciare l’abbandono lirico del terzo movimento, a suggello di una delle migliori prestazioni stagionali dell’Orchestra, attesa, nell'immediato futuro, da importanti eventi.

Dopo aver inaugurato i Giardini della Venaria Reale con Michael Nyman, la compagine della RAI presenzierà al festival Berlioz in agosto, quindi a Settembre Musica (che quest'anno si dividerà tra Milano e Torino) e a Milano Musica (con pagine di Ives, Schoenberg, Cage e Varèse), per iniziare, in ottobre, la stagione concertistica 2007/2008 sotto la bacchetta di Georges Prêtre.

Un accumulo d'impegni che procede di pari passi con la costante crescita artistica dell'Orchestra.

Visita il Sito dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.


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