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JD Allen: Americana

Angelo Leonardi By

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Con questa profonda, austera e appassionata indagine sul blues, JD Allen intende ribadire la sua centralità nell'ambito della musica statunitense ("il blues è la porta d'ingresso -dice nelle note -per il passato e il futuro della musica americana; la fonte da cui gospel, jazz, rock, country, rhythm & blues e hip hop sono formulati. Lo spirito del blues, sia esso sottile o esplicito, riesce a manifestarsi in ogni genere di musica americana").
Non è una questione secondaria e prima di valutare il disco è opportuno parlarne. Per molti di noi l'affermazione di Allen è ovvia ma esiste un genere musicale, detto Americana, e un filone di pensiero sottostante, che ne sottovaluta l'influenza privilegiando la musica country e le forme derivate dal folklore europeo. Per rimarcare la sua tesi Allen ha scelto una foto di copertina emblematica: undici braccianti (o forse schiavi) afroamericani in un campo di cotone rimandano a un passato tragico ma significativo per il futuro della musica statunitense.

Otto dei nove brani del disco sono blues dalla tipica progressione armonica, mentre "If You're Lonesome, Then You are Not Alone" è una ballad di Bill McHenry. La profondità con cui Allen la sviluppa non è però diversa dal resto del disco, forse per ribadire che lo spirito di questa musica va oltre la struttura formale e può imprimersi in ogni brano. Allen ha scritto tutte le composizioni tranne due e anche la seconda scelta non è causale. "Another Man Done Gone" è un implicito omaggio a Vera Hall, l'oscura autrice del tema (attribuito anche a Alan Lomax, John Lomax e Rudy Pickens, i tre ricercatori che lo scoprirono).

Ma passiamo alla musica. Giunto al decimo album da leader, JD Allen conferma il trio col bassista Gregg August e il batterista Rudy Royston, un sodalizio che vive da otto anni. Com'è noto, l'organico strumentale ha precedenti illustri e il sassofonista ne ribadisce la classicità rinnovandone l'interplay. La relazione collettiva è sganciata dai modelli tradizionali e il contributo di contrabbasso e batteria è paritario, inventivo in ogni momento, con possenti sottolineature e diffuse frammentazioni del tessuto ritmico. Tutto questo non esclude appropriati interventi in solo. Il sassofonista si pone sulla scia di Sonny Rollins e John Coltrane e ogni brano è occasione per sviluppare magnetici assoli di viva coerenza narrativa. Con esemplare essenzialità JD Allen unisce ispirazione e rigore, confermando l'inventiva dell'improvvisatore assoluto.

Il percorso musicale si divide tra brani a tempo lento e moderato, come "Tell the Truth, Shame the Devil" o "Cotton" ad altri dinamici come "Lillie Mae Jones" (un omaggio a Betty Carter) "Bigger Thomas" o "Sugar Free." Anche in questo caso però JD Allen preferisce l'intensità espressiva all'ostentazione tecnica, ponendosi distante dall'hard bop muscolare di certi colleghi.
Il guardare alla tradizione per rinnovarla è una costante dei grandi strumentisti afroamericani e JD Allen ne fa parte.

Splendido.

Track Listing: 1. Tell the Truth, Shame the devil; 2. Another Man Done Gone; 3. Cotton; 4. Sugar Free; 5. Bigger Thomas; 6. American 7. Lightin’ 8. If You’re Lonesome, Then You are Not Alone; 9. Lille Mae Jones

Personnel: JD Allen: Tenor Saxophone; Gregg August: Bass; Rudy Royston: Drums

Title: Americana | Year Released: 2016 | Record Label: Savant Records

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