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Rosa Brunello Y Los Fermentos: Upright Tales

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La tradizione del contrabbassista-leader è una consuetudine che nel jazz ha dato frutti sapidi. Da Charles Mingus a Charlie Haden e Dave Holland, fino ai più recenti Chris Lightcap, Ben Allison e Michael Formanek, ma senza dimenticare la grande forza creativa di William Parker, il contrabbassista-leader ha sempre dato un'impronta forte all'impostazione di gruppi originali. Forse questo deriva dalla tradizionale funzione del contrabbasso di mettersi al servizio della musica, sostenendola e stimolandola, dando un supporto ritmico e nel contempo offrendo una cornice contrappuntistica. In tal modo fornendo sfumature, contrasti, variando l'angolazione dell'accadere musicale. Caratteristiche che, unite a particolare propensione progettuale, hanno spesso dato luogo a risultati eccezionali.

La giovanissima Rosa Brunello si inserisce con modestia, grande tenacia e ricchezza di idee in questo prezioso filone. Le idee non le mancano certo: per averne conferma, basta ascoltare le sue composizioni, che si alternano ai contributi altrettanto pregnanti di David Boato e Filippo Vignato in questa sua seconda prova da leader, Upright Tales, successiva di quattro anni alla precedente pubblicazione Camarones A La Plancha. Rispetto a quel lavoro, l'organico strumentale coinvolto viene limato all'essenzialità di un quartetto, denominato Los Fermentos, con due ottoni e sezione ritmica, mantenendo la presenza di Boato, Vignato e Luca Colussi.

Il quartetto senza pianoforte permette alla musica di dipanarsi con agilità e libertà, mettendo in luce una salda interazione tra i componenti, stimolata e favorita appunto dal lavoro della Brunello, che non imbriglia mai il flusso ritmico e musicale in una rotaia ritmica e armonica, ma lavora su una concezione di filigrana dialogica in continuo movimento, assecondata dalla mobile e sensibile percussione di Colussi. Il nucleo di base del quartetto è soggetto comunque a delle varianti in alcuni brani, con l'inserimento del sax tenore di Dan Kinzelman, del pianoforte di Enzo Carniel, della voce di Francesca Viaro.

Questo per dare modo di mettere in luce la varietà espressiva e narrativa dei "racconti verticali," titolo indovinato per una raccolta di brani come questa, in cui ogni traccia rappresenta un episodio autonomo, ben concluso in sé, eppure inserito in un flusso coerente. A parte i sapidi interventi di cui ci delizia il tenore di Kinzelman, ci sembra però di poter dare la preferenza all'equilibrio messo in scena dal quartetto, che si esprime con forte e fluida spinta nel serrato dialogo tra i fiati di "Vera" e con umore leggero nel motivetto delizioso di "The Day After" (che ricorda certi brani di Rava), dovuto alla penna di Vignato.

Ma soprattutto dà il meglio di sé nei brani che aprono il disco: la rilassatezza melodica di "Sonata for Cosimo," dove si mette pienamente in luce la sensibilità della leader nell'aderire ai due diversi registri espressivi messi in scena dagli interventi di Vignato e Boato; il mood sospeso di "Vertiges," dove il contrabbasso ricorda molto da vicino Charlie Haden. E lo scoppiettante, boppistico "Dietro Tonolo" (di Boato), in cui la Brunello è più vicina all'altro grande modello di Dave Holland. Fino al piccolo cammeo di "Quasimodo": tema delicato di ballad che insieme al conclusivo "Ylos" valorizza alcuni momenti di grazia compositivi di Boato.

Track Listing

Sonata for Cosimo; Vertiges; Dietro Tonolo; Quasimodo; Ylos; Ottobre; Mediterraneo; Vera; The Day After; Three Views for a Dream; Ylos.

Personnel

Rosa Brunello
bass, acoustic

Rosa Brunello: contrabbasso; David Boato: tromba; Filippo Vignato: trombone; Luca Colussi: batteria; Francesca Viaro: voce; Dan Kinzelman: sax tenore; Enzo Carniel: pianoforte.

Album information

Title: Upright Tales | Year Released: 2016 | Record Label: CAM Jazz


About Rosa Brunello

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