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Spirit: La famiglia scende in campo

Spirit: La famiglia scende in campo
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Randy California, nato nel 1951 a Los Angeles come Randy Craig Wolfe, iniziò a suonare la chitarra giovanissimo, aiutato dalla madre, una musicista folk, che gli insegnò le prime posizioni sulla tastiera. La madre Bernice era sorella di Ed Pearl, proprietario del locale Ash Grove e il giovane Randy si ritrovò a vivere in prima persona la scena musicale californiana con i molti musicisti che frequentavano casa sua.

Nel 1964 la madre di Randy sposò Ed Cassidy, un batterista nato nel 1923, che aveva suonato, fra molti altri, anche con Art Pepper, Cannonball Adderley, Roland Kirk, Lee Konitz e Gerry Mulligan. Si era affacciato al mondo del rock e del blues fondando i Rising Sons con Taj Mahal e Ry Cooder, nel 1964. Nel 1966 la famiglia si trasferì a New York, a caccia di nuove opportunità musicali per Cassidy. Il giovane Randy, per uno di quei casi incredibili che rendono la storia affascinante, conobbe l'ancora sconosciuto Jimi Hendrix (all'epoca non si chiamava ancora Jimi, era semplicemente James Hendrix e aveva scelto Jimmy James come nome d'arte) mentre quest'ultimo stava provando una chitarra nel celebre negozio di strumenti musicali Manny's, sulla 48ma Strada. I due fecero immediatamente amicizia e Jimi invitò Randy a suonare con lui per un nuovo ingaggio, che iniziava proprio quella sera, al Cafè Wha?, un piccolo locale del Village. Per la cronaca la band di Jimi Hendrix si chiamava Jimmy James and the Flames.

La collaborazione andò avanti per parecchi mesi e Jimi, per semplificare, ribattezzò Randy Wolfe come Randy California, per distinguerlo dal bassista che si chiamava Randy Palmer (quest'ultimo venne ribattezzato Randy Texas). Un bel giorno il bassista degli Animals, Chas Chandler, arrivò al Cafè Wha? per ascoltare il gruppo Jimmy James and the Flames. Chandler, che aveva appena terminato negli States il suo ultimo tour con il gruppo di Eric Burdon, stava per rientrare in Inghilterra e voleva iniziare una nuova carriera come produttore musicale. Una delle fidanzate di Keith Richards, la bellissima Linda Keith, era una sua buona amica e gli aveva segnalato quel Jimmy James che si esibiva al Cafe Wha? Linda, oltre ad essersi innamorata di quel chitarrista, era talmente convinta delle sue potenzialità, che aveva sottratto una Fender Stratocaster dall'appartamento newyorkese di Keith Richards e l'aveva 'regalata' a Hendrix. Vista l'insistenza di Linda, il poco convinto Chandler andò a vedere il gruppo e rimase folgorato. Decise subito che Hendrix era il musicista su cui puntare per iniziare la sua carriera di produttore e lo convinse a seguirlo a Londra, negli ultimi giorni di settembre del 1966. Chas convinse James a ribattezzarsi Jimi e a recuperare il cognome Hendrix. Fu l'inizio di una straordinaria avventura.

Randy California dichiarò successivamente che Hendrix avrebbe portato volentieri anche lui a Londra, ma la famiglia si oppose, anche perché il ragazzo aveva solo 15 anni e aveva ancora la scuola da finire. Nel gennaio dell'anno successivo la famiglia Cassidy tornò nella West Coast e dopo varie peripezie e cambi di nome, nacquero gli Spirit, con l'inedita combinazione di un patrigno che aveva 44 anni e un figlio acquisito che ne aveva solo 16. Cassidy chiamò il tastierista ventiquattrenne John Locke che suonava nel circuito del jazz californiano e si aggiunsero i giovanissimi Mark Andes e Jay Ferguson, rispettivamente bassista e cantante.

Il gruppo viene prodotto da Lou Adler, noto per il suo lavoro coi Mamas & Papas, e i cinque musicisti registrano il primo disco, intitolato semplicemente Spirit, per la Ode Records. Una mossa importante, decisa dal produttore, è quella di coinvolgere il ben noto arrangiatore Marty Paich che inserisce nel contesto rock, in maniera sobria ma ben evidente, gli archi e i fiati. Il disco esce nel 1968 e presenta undici brani di rock piuttosto originale, con evidenti derive verso una psichedelia che fino ad allora era stata più tipica delle band di San Francisco. Sono presenti anche divagazioni verso il mondo del jazz che Cassidy e Locke conoscono molto bene, anche se in generale il contesto rimane quello del rock creativo. I brani più interessanti sono l'iniziale "Fresh Garbage" con una sezione centrale che vede la vena jazzistica del gruppo venire in superficie, la bizzarra "Mechanical World" che sembra pronta per un film sull'alienazione, la vivace "Gramophone Man," la lunga "Elijah" che chiude l'album come se fosse una sorta di suite progettata per mettere in grande evidenza la chitarra spiritata e distorta di Randy California, capace di cavalcare l'onda proprio nel punto di innesco del feedback.

Va segnalata anche la classicheggiante "Taurus" che molti anni dopo diventerà la ragione scatenante di un casus belli con i Led Zeppelin, accusati di aver copiato il giro della chitarra per scrivere "Stairway to Heaven," una delle loro canzoni di maggior successo. In effetti quel giro di chitarra malandrino sembra decisamente lo stesso, anche se poi nel 2016 il tribunale incredibilmente darà ragione al gruppo inglese. Per rendere le cose ancora più ingarbugliate, nel 2018 un altro tribunale ha deciso che serve un ulteriore grado di giudizio.

Dopo pochi mesi il gruppo torna in sala di registrazione con lo stesso team produttivo e registra l'album The Family That Plays Together, anche questo uscito nel 1968. L'album si apre con "I Got a Line on You" forse il loro brano più celebre. Un giro armonico molto semplice che gli Spirit riescono a rendere molto efficace, con le voci che si rincorrono perfettamente calibrate. In generale l'album appare in grado di consolidare il lavoro di esordio con un lavoro corale che rende il quintetto ancora più compatto. Le armonie vocali appaiono particolarmente curate e gli sprazzi strumentali sono caratteristici e intensi. La conclusiva 'Aren't You Glad' è un po' la summa di tutto quanto, con la sua bella energia che alterna sezioni più ritmate ad aperture rarefatte delle tastiere. I visionari break di chitarra di Randy California sono degni di menzione.

Seguono altri tre album, "Clear" del 1969, un lavoro spesso considerato transitorio, ma degno di grande attenzione. Le sue aperture strumentali reggono bene l'impatto del tempo e risultano capaci di evocare sensazioni originali che aprono la strada verso il futuro. In particolare colpiscono l'ipnotica e insolita "Ice," scritta da John Locke, la solida "Dark Eyed Woman" e la diretta "New Dope in Town." L'ottimo The Twelve Dreams of Doctor Sardonicus, uscito nel 1970 per Epic Records, è un concept-album pieno di sprazzi onirici molto ben congeniati, senza perdere mai di vista il solido rock che caratterizza da sempre il gruppo californiano. Le armonie vocali sono particolarmente curate e regalano emozioni a fior di pelle. Difficile evidenziare brani che si innalzano all'interno di quella che appare come una lunga suite molto ben strutturata. Già dalle iniziali "Nothing to Hide" e "Nature's Way" si capisce che la qualità del lavoro è particolarmente alta. Ma ci permettiamo una menzione particolare per "Street Worm" con la chitarra infuocata di Randy California. Il tormentato Feedback, uscito nel 1972, è un album pesantemente segnato dall'uscita dal gruppo di Randy California, Mark Andes e Jay Ferguson. Per questo album i fratelli Al e Christian Staehely entrano al basso e alla chitarra e si occupano anche delle parti vocali, ma decisamente il gruppo non è più lo stesso e prevale un clima country-rock condito da un pizzico di blues, che si distacca da quanto il gruppo aveva fatto nei primi quattro album.

Il cofanetto It Shall Be (The Ode & Epic Recordings 1968-1972) contiene cinque CD, per sei ore e mezza complessive di musica, ed è stato pubblicato dalla casa discografica inglese Esoteric. Mette assieme tutto il materiale uscito per Ode Records e per Epic Records (i cinque album di cui abbiamo appena parlato), tirando fuori dai cassetti molti inediti provenienti soprattutto dalle sedute di registrazione dei primi quattro album; la colonna sonora, prevalentemente strumentale, del film "The Model Shop" del regista francese Jacques Demy, uscito nel 1968; la versione mono del primo album; quattro singoli del 1970. Praticamente tutto quello che serve per conoscere ed apprezzare il gruppo guidato da Randy California.

Negli anni settanta e negli anni ottanta la storia degli Spirit e di Randy California ripartirà da zero, più e più volte, con risultati artistici altalenanti e scarse fortune discografiche. Una delle cose più interessanti di questo secondo periodo, proprio nella sua parte iniziale, viene ben rappresentata nel cofanetto di quattro CD intitolato The Complete Potatoland, edito sempre da Esoteric, che ripropone un album del 1972/73 che non era stato pubblicato dalla Epic per divergenze artistiche con Randy California e Ed Cassidy, che nel frattempo si erano ricongiunti come "Kapt. Kopter and Commander Cody" per poi tornare a chiamarsi Spirit (nome che paradossalmente furono costretti a ricomprare dai fratelli Staehely).

Quell'album controverso diventò incredibilmente uno di quei 'lost album' che a volte entrano nella leggenda. Ad aprile del 1973 gli Spirit si ritrovarono in tour in Inghilterra e raccontarono alla stampa di questo album non ancora completato. Bob Harris, dj della BBC, ne mandò in onda un intero lato e per i fan del gruppo iniziò una lunga attesa per poterlo ascoltare integralmente. Tutto questo non servì per convincere la casa discografica americana, che alla fine decise di non pubblicarlo. Nel tour successivo in Inghilterra, molti appassionati arrivarono addirittura a raccogliere firme per una petizione e ad esporre cartelli durante i concerti per chiedere la pubblicazione di Potatoland. Finalmente, nel 1981, l'album venne pubblicato da Beggars Banquet nel Regno Unito e da Rhino negli Stati Uniti, ma in una versione decisamente diversa, con la ricomparsa delle tastiere dell'ex collega John Locke e con l'aggiunta di fiati e archi.

Tutto questo faticoso percorso viene ampiamente documentato nei primi due CD del cofanetto The Complete Potatoland che contiene la versione originale di Potatoland, con tutti gli strumenti suonati da Randy California ed Ed Cassidy, la versione rifatta, uscita nel 1981, parecchie tracce inedite, parte in studio, parte dal vivo (anche da quel tour inglese del 1973 che diede inizio alla leggenda). Nel terzo e nel quarto CD di questo box troviamo invece ben due concerti, entrambi del settembre 1972, registrati ad una settimana di distanza uno dall'altro, a Los Angeles, negli studi della radio KPFK. Nella configurazione live degli Spirit dell'epoca, il basso venne affidato al bravo Larry "Fuzzy" Knight, che si esibisce anche come cantante, alternandosi a Randy California.

Complessivamente i quattro CD del box The Complete Potatoland racchiudono trecento minuti di musica rock piuttosto peculiare, molto ben congeniata e ricca di spazi importanti per l'eccellente chitarra di Randy California. Una possibile fonte di ispirazione può essere il collage della facciata di Electric Ladyland di Jimi Hendrix che si sviluppa coi brani "1983... (A Merman I Should Turn to Be)" e "Moon, Turn the Tides... Gently Gently Away." La qualità della suite hendrixiana è decisamente inarrivabile e il collage, al quale gli Spirit danno vita in Potatoland, è semmai una variazione più caricaturale, di valore nettamente inferiore. Ma va riconosciuto che lo stile strumentale di Randy California è profondamente influenzato dalla musica visionaria del suo mentore mancino, un maestro vero del quale Randy ha conservato ovviamente un ricordo diretto che lo influenza molto anche da un punto di vista spirituale.

Purtroppo per Randy California l'epilogo sarà tragico come quello di Hendrix: il 2 di gennaio del 1997, il chitarrista troverà una morte eroica alle Hawaii (terra natale della madre) finendo risucchiato da una corrente marina, immediatamente dopo essere riuscito a salvare la vita del figlio dodicenne che pochi istanti prima si era trovato a dover affrontare le stesse difficoltà in mare. Molti anni prima, il truce Charles Manson, colto a curiosare di fronte alla casa di John Locke a Topanga Hill, dove gli Spirit erano soliti ritrovarsi, aveva pronosticato loro un antipatico 'Bad Karma.'

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