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Save The Date - Ottobre 2014
Iniziamo da una buona notizia che rimbalza dalla Sardegna. Dopo l'inatteso rinvio e le ombre sul futuro alimentate dal silenzio, arrivano incoraggianti segnali di vita dal festival di Sant'Anna Arresi. L'organizzazione ha infatti comunicato che l'edizione numero 19, slittata a fine agosto, si svolgerà dal 17 dicembre al 3 gennaio. Altri dettagli, al momento, non ce ne sono. Ma è un primo passo che lascia ben sperare.
Nessuna buona notizia invece dalla Calabria. Il festival di Rocella Jonica (prima rinviato in blocco con la promessa di un recupero invernale, messa nera su bianco nelle lettere spedite ai musicisti ingaggiati, poi riesumato con una mossa a sorpresa che ha salvato solo la parte finale del programma, quella più pesante dal punto di vista contrattuale) rimane ostaggio dei veleni e delle polemiche. Nessuna indicazione sul futuro prossimo, nessun annuncio sui modi e i tempi dei recuperi. Mentre si sprecano le lettere e le contro-lettere tra la vecchia e la nuova direzione artistica, le autorevoli prese di posizione (in campo l'ex Senatore Sisinio Zito), le accuse e le contro-accuse, con tanto di grido d'allarme lanciato dalla minoranza in Consiglio comunale, Rocella Bene Comune, e tavola rotonda convocata sul lungomare per parlare, cito testualmente, della "cronaca di un fallimento" (qui l'interessante servizio mandato in onda da un'emittente locale). Insomma, un garbuglio ben lontano dall'essere sciolto.
Infine la triste Roma, e la tre giorni settembrina di R- Esitenza Jazz Collective, organizzata, e anche qui cito testualmente, per "riprendersi quella visibilità negata dall'Amministrazione Capitolina nell'ambito dell'Estate Romana e anche negli spazi culturali della città" (in primis la Casa del Jazz, che è sempre in cerca di un rilancio convinto e convincente). Sul palco dello spazio Eutropia più di 250 musicisti in rappresentanza di organizzazioni, scuole, collettivi, associazioni, etichette. E poi incontri, dibattiti, confronti, analisi, antologie. Tre giorni di mobilitazione senza precedenti che dovrebbero essere il preludio alla nascita di una sorta di rete metropolitana del jazz. Funzionerà? Staremo a vedere.
10 e 17 Ottobre-Firenze. Riparte Super Jazz, la rassegna organizzata in Sala Vanni dal Musicus Concentus. Il debutto venerdì 10 con gli scandinavi Atomic, che per la prima volta in assoluto si esibiranno in riva all'Arno. Venerdì 17 toccherà invece al solo della violoncellista coreana Okkyung Lee. Da sostenere.
12 e 19 Ottobre-Forlì. Doppio appuntamento da non perdere sul palco della benemerita Area Sismica. Domenica 12 caleranno in Italia il grande Joe McPhee (sassofonista, trombettista e trombonista, ero a tutto tondo della black music) e il batterista Chris Corsano. L'improvvisazione è viva e lotta insieme a noi. Sette giorni dopo spazio alla coreana Okkyung Lee, reduce dal set fiorentino. Chi punta al bis è avvisato.
23-26 Ottobre-Cormòns (Gorizia). Torna Jazz & Wine of Peace, uno dei festival più intriganti e rodati del panorama italiano, evento che ormai da 17 anni mette in fila proposte di altissimo livello e si distingue per una formula vincente in quanto a dialogo con il territorio (il Collio goriziano, terra di vigne e di vini) e le realtà locali (soprattutto le cantine, divenute la cornice nella quale si svolgono molti dei concerti in programma). Torna con un cartellone nel quale spiccano il quintetto di Mary Halvorson, il quartetto "Guitar in the Space Age" di Bill Frisell e il trio del sassofonista James Brandon Lewis. Buon ascolto. E alla salute.
25-27 Ottobre-Cagliari e Reggio Emilia. Ripassa dall'Italia Rob Mazurek. Stavolta con il fantastico Pulsar Quartet, completato da Angelica Sanchez (pianoforte), Matthew Lux (basso elettrico) e John Herndon (batteria). Sabato 25 i quattro saranno a Reggio Emilia, al teatro Cavallerizza, ospiti del Festival Aperto; domenica 26 e lunedì 27 a Cagliari, sul palco del Jazzino. Entusiasmo.
Foto
Petra Cvelbar.
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