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György Kurtág - Divertimento Ensemble

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

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György Kurtág - “Trascrizioni da Johann Sebastian Bach”, “Hommage à R. Sch.”, “Poslanija pokojnoj R.V. Trusovoj”

Teatrino di Corte della Villa Reale - Monza - 5.06.2008

La stagione di “Rondò” si conclude con la prestigiosa partecipazione di György Kurtág, a coronamento della sesta edizione del corso di direzione d’orchestra coordinato da Sandro Gorli. Nell’incontro introduttivo, bene fa Alessandro Solbiati a evidenziare la libertà intellettuale ed espressiva del maestro ungherese, che, sollecitato dall’inseparabile moglie Marta, non lesina esempi al pianoforte. Dalle parole del compositore apprendiamo quanto ricchi di senso e di rimandi semantici siano, nella sua musica, i gesti e le forme musicali archetipiche: i diatonismi che richiamano l’arcaicità del canto gregoriano, l’edonismo quasi ludico sotteso a un glissato, le ampie figure accordali rubate al primo concerto per pianoforte di Cajkovskij e trasformate in tonanti cluster. Se ne ha una prova evidente nelle trascrizioni bachiane, scritte per pianoforte a quattro mani tra il 1974 e il 1991, che, nelle mani sensibili di Stefania Radaelli e Maria Grazia Bellocchio, svelano una cantabilità e una raffinatezza ineguagliate, facendo brillare tutta la gamma di colori della tastiera. L’omaggio a Robert Schumann (aforistico sin dal titolo) si sostanzia in riferimenti musicali, letterari, biografici, mai manifestati apertamente, ma suggeriti con scarne allusioni e un'estrema rarefazione sonora. Davvero encomiabile lo sforzo compiuto dalla Bellocchio e dai colleghi Maurizio Longoni (al clarinetto) e Maria Ronchini (alla viola) nel rendere la tensione, e nel contempo il lirismo, che anima queste pagine, in cui il puntillismo weberniano viene trasfigurato in una drammaticità dialogica e altamente espressiva.

Nella seconda parte, sotto la guida del giovane Dario Garegnani, selezionato tra gli allievi del corso di direzione, il Divertimento Ensemble si cimenta con una delle più note composizioni di Kurtág, i “Messaggi della defunta Signorina R.V. Trussova”.

Ospitando tra i propri ranghi musicisti del calibro di Christian Maggese, al mandolino, e Luigi Gaggero al cimbalom, il gruppo cameristico, plasmato come un unitario organismo vivente dai suggerimenti dell’esigentissimo compositore - presente alla concertazione - si affianca con attenzione alla voce di Adrienne Csengery, interprete di riferimento di molta musica vocale dell’ungherese, chiamata a sostituire Maria Husmann, indisposta.

Le suggestioni dei testi della poetessa russa Rimma Dalos - dai cui versi l’autore ha tratto spesso ispirazione, come nelle “Scene da un romanzo” o nell’ “Omaggio a Luigi Nono” - echeggiano in tutta la loro pregnanza nella musica e nel canto, che tuttavia, grazie a sottili alchimie timbriche e a una spiccata vitalità gestuale, vibrano di un respiro del tutto autonomo. La gelida brezza del primo aforisma si concretizza nel cupo fremito degli archi, intrecciandosi alla metafora di un’esistenza, in cui la potenza icastica della passione amorosa sembra sfociare nella trivialità, nell’esaltazione di una danza selvaggia, ma sprofonda, invece, a poco a poco nella disillusione, nella disperazione e nell’epilogo mortale.

Da brividi il duetto tra voce e cimbalom che apre la terza parte, attraversato da un’inquietudine profonda, che esplode, attraverso il vibrato del soprano, in un fragore numinoso...eppure così umano! Tra impalpabili preziosità chiaroscurali e strappi via via più brutali e percussivi, il dramma della “Signorina” Trussova si inabissa nella struggente melodia del corno, rimanendo strozzato in un attonito silenzio. Un ottimo finale di stagione, quindi, per il Divertimento Ensemble, con i musicisti a stringersi affettuosamente intorno a Kurtág dopo il concerto, quasi a volere prolungare l’incontro con un maestro del cui insegnamento non si potrebbe più fare a meno.

Gli impegni per l’Ensemble proseguiranno a fine estate, con la partecipazione a MiTo Settembre Musica e alla Biennale di Venezia.

Visita il sito del Divertimento Ensemble

Foto di Gaspare Lombardi


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