Home » Articoli » Live Review » Festival Printemps des Arts de Monte-Carlo

1

Festival Printemps des Arts de Monte-Carlo

Festival Printemps des Arts de Monte-Carlo

Monte Carlo 30.03.2007 - 01.04.2007

La prima parte del Festival Printemps des Arts de Monte-Carlo [30 marzo-21 aprile 2007] è stata dedicata al “viaggio degli immaginari”.

Il viaggio di maggiore impatto è stato senza dubbio quello nell’immaginario del compositore argentino Mauricio Kagel del quale sono state rappresentate tre delle più importanti opere - Exotica, Bestiarium e Acustica - tutte da lui dirette ed in parte eseguite. Assolutamente immaginifico il viaggio che ha portato nelle Machinations di Georges Aperghis, spettacolo musicale per quattro donne e computer (2000). L’Atelier-concert a cura dell’Ircam ha concesso poco all’immaginazione nella presentazione ed esecuzione di tre composizioni di Yan Maresz, Mauro Lanza e Gérard Grisey, ma ha perlomeno consentito al pubblico di entrare in una delle “officine” musicali più esclusive della scena contemporanea. Dal Quatuor Diotima sono stati eseguiti, con tecnica Ircam, due pezzi di Frédéric Durieux e Jonathan Harvey; mentre l’Orchestra Filarmonica di Nizza diretta da Christian Eggen, ha chiuso questa prima parte del festival presentando alcuni pezzi di Grisey, Magnus Lindberg e Iannis Xenakis, sempre con tecnica Ircam.

La scelta del direttore artistico del Festival Marc Monnet [che, pur non considerandosi un “fils de Kagel”, ne è stato allievo alla Musikhochschule di Cologna] di puntare dritto nell’immaginario del compositore argentino compositore è stata in qualche modo coraggiosa. Monnet da tempo lavora per svincolare il festival dal circuito locale, proponendo concerti di musica classica e contemporanea ai più giovani e cercando di dare un respiro internazionale alle proposte presentate. Se Kagel è il volto ludico dell’operazione, la collaborazione con l’Ircam ha corrisposto piuttosto ad un obiettivo pedagogico. La formula dell’atelier-concert ha colto nel segno nel voler presentare la musica, ed in particolare quella di matrice elettronica, nei suoi aspetti più tecnici, privando l’ascolto di quella poesia e immediatezza che tutte le opere di Kagel hanno al contrario fatto emergere.

Guardando al cartellone, l’intera programmazione del Festival è stata variegata e ha voluto intenzionalmente far scoprire estetiche molto differenti fra loro, tanto nell’ottica della composizione (dai compositori di “musiques de la semine sainte” a Stravinski, Bach, Bartok, alle musica degli altri mondi), quanto in quella dell’esecuzione (Ensemble Modern per Kagel, Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, all’Ensemble la Petite Bande). Monnet è dell’idea che “non esiste la musica contemporanea” ma che “ci sono solo le personalità” e pertanto apre al teatro musicale, con le sperimentazioni visionarie di Kagel e Aperghis, cerca di cambiare la forma d’ascolto, portando i concerti nelle case con appuntamenti programmati tra ascoltatori ed esecutori.

La panoramica delle opere presentate di Kagel [per approfondire clicca qui], che nel loro insieme sembrano dare vita ad una sorta di bestiale teatro musicale, vuole dare conto di un appuntamento unico per conoscere uno dei compositori più interessanti della nostra contemporaneità. L’atelier-concerto dell’Ircam ha permesso inoltre di soffermarsi sull’estetica e sulla ricerca dell’Istituto, le cui modalità presentano, in forma certamente non voluta, alcuni “esotismi” di particolare interesse [per approfondire clicca qui].


AAJ Italy Staff FOLLOW AAJ Italy Staff and get notified whenever a new article published.
Designated author for the AAJ Italy archive.

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Popular

Chicche dall'archivio

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.