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Di Zappa di più

Mario Calvitti By

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Sono passati 27 anni da quando Frank Zappa ci ha prematuramente lasciato, ma la sua figura di musicista è ben lontana dall'essere dimenticata, o anche semplicemente messa da parte. Questo sicuramente anche grazie all'attività dei figli Dweezil e Ahmet, il primo con i tour mondiali della sua band Zappa plays Zappa dedicata alla musica del padre, il secondo curando la pubblicazione negli ultimi anni di vasto materiale inedito proveniente dagli sterminati archivi, dopo essere subentrato alla madre Gail recentemente scomparsa. Merito particolare va riconosciutom, tuttavia, a tutti quei musicisti di varia estrazione che continuano a dedicargli omaggi e tributi nei loro dischi, riconoscendo il suo genio di compositore, e soddisfando così in modo postumo il desiderio sempre sostenuto da Zappa in vita di essere riconosciuto come tale.

Tra i tanti dischi tributo a lui dedicati e pubblicati negli due-tre anni, vediamone alcuni tra i più significativi e interessanti che ci sono capitati tra le mani.

Daniele Sepe
Direction Zappa
Autoprodotto
2021

Sono numerose le affinità tra il musicista di Baltimora e il sassofonista napoletano Daniele Sepe, come il gusto per l'irriverenza e il mescolamento di svariati generi nella propria musica. Sepe è sempre stato un grande ammiratore di Zappa, e nei suoi concerti dal vivo ha spesso inserito suoi brani. Così quando nel 2016 il festival "Ai confini tra Sardegna e Jazz" fu dedicato a Zappa sembrò una cosa naturale invitare Sepe a esibirsi, per l'occasione in compagnia del batterista Hamid Drake. Ora il sassofonista pubblica la registrazione integrale del concerto tenuto in quella occasione, in compagnia di alcuni dei suoi abituali collaboratori e anche del cantante Dean Bowman. Nella scaletta, parzialmente improvvisata al momento, non c'è solo Zappa, presente con sette titoli, ma anche altri grandi musicisti amati dal sassofonista, come Jimi Hendrix, Charles Mingus, Miles Davis, Charlie Haden e Ennio Morricone, in un flusso musicale continuo di quasi due ore che lo stesso Sepe considera 'una delle cose più magiche e piene di bellezza a cui mi sia capitato di partecipare,' come scrive nelle note all'album. Più che un semplice tributo a Zappa, l'album è da considerare a un omaggio alle principali fonti di ispirazione musicale che hanno segnato il lavoro di Sepe, e la scioltezza con cui la musica scorre dimostra che sono state tutte bene assimilate.

Orchestre Franck Tortiller
Shut Up 'n Sing Yer Zappa
MCO label
2019

Franck Tortiller è un vibrafonista francese, attivo su più fronti musicali (classica, contemporanea, jazz e musica improvvisata) e spesso coinvolto in progetti per orchestra o big band (è stato direttore dell'Orchestre National de Jazz dal 2005 al 2008, e collaboratore della Vienna Art Orchestra dal 1993 al 2000). Qui lo troviamo alla guida di una formazione di tredici elementi alle prese con materiale di Zappa, registrato nel corso di un'esibizione dal vivo alla fie del 2018 e pubblicato l'anno successivo. Le riletture del repertorio zappiano per big band non sono una novità, basti ricordare tra le più note per aver avuto anche uno sbocco discografico quelle di Ed Palermo, di Riccardo Fassi con la Tankio Band e di Colin Towns. La particolarità di questa è di concentrarsi non sulle composizioni strumentali ma su quelle vocali, come il titolo Shut Up 'n Sing Yer Zappa lascia intendere. La dimensione live, in più, tende a sottolineare il carattere cabarettistico di un brano come l'iniziale "Brown Shoes Don't Make It," vero e proprio esempio di teatro musicale fin dall'originale di Zappa, o la conclusiva "Andy." Gli arrangiamenti delle canzoni, curati dallo stesso Tortiller, lasciano comunque ampio spazio a intermezzi strumentali dove tutti i membri dell'orchestra hanno modo di mettersi in mostra a turno. Un disco tutto sommato riuscito nel suo approccio alla musica di Zappa un po' diverso dal solito, non dimenticando l'origine rock dei brani pur se in un contesto jazzistico.

The Wrong Object
Zappa Jawaka
Off Record
2018

Restiamo in area francofona con il gruppo belga The Wrong Object, sestetto guidato dal chitarrista Michel Delville, il quale non ha mai nascosto la sua ammirazione per Zappa, già presente con alcuni brani in precedenti album della band. Inoltre Delville ha scritto nel 2005 un saggio, firmato insieme ad Andrew Norris, su Frank Zappa e Captain Beefheart. Non dovrebbe sorprendere dunque la realizzazione di un album completamente dedicato alle composizioni del baffuto chitarrista. I brani sono suddivisi tra cantati e strumentali, affrontati dal gruppo in chiave prevalentemente prog rock, con qualche elemento jazzistico soprattutto negli interventi dei due sassofonisti. La scelta dei brani riserva qualche sorpresa, come l'inclusione di "Apostrophe" (che Zappa aveva ricavato da una jam con Jack Bruce e Jim Gordon), il medley "This Town Is a Sealed Tuna Sandwich/The Sealed Tuna Bolero" tratto da 200 Motels, o il medley "Wedding Dress Song/Handsome Cabin Boy," due brani della tradizione folk che i Mothers of Invention avevano suonato una volta in studio. Particolarmente brillanti le interpretazioni dei brani strumentali come "Sleep Dirt" e "Big Swifty," oltre al citato "Apostrophe" in medley con "Chunga's Revenge," dove i musicisti si possono scatenare in una serie di notevoli assoli.

Dave Hartl
Pianist Dementia: Music of Frank Zappa
Foaming at the Ear
2019

Mancavano finora versioni pianistiche dell'opera zappiana; a colmare la lacuna ci hanno pensato quasi contemporaneamente due pianisti sulle sponde opposte dell'Atlantico, pubblicando sul finire del 2019, a breve distanza di tempo, due album di solo piano, ciascuno con la propria interpretazione dei temi più famosi di Zappa. Dal lato americano è Dave Hartl, un pianista e fisarmonicista di Philadelphia, a cimentarsi nella non facile impresa, dopo che per diversi anni aveva inserito nei suoi recital solitari alcuni suoi arrangiamenti dei brani di Zappa; da qui a decidere di dedicargli un intero disco come omaggio personale a uno dei massimi compositori del ventesimo secolo il passo è stato breve. I venti brani che compongono il disco, scelti privilegiando le composizioni esclusivamente strumentali per spogliare la musica dai testi, includono molti dei suoi temi più famosi, coprendo prevalentemente il periodo iniziale dei Mothers of Invention e spingendosi fino a Joe's Garage. Gli arrangiamenti tendono perlopiù a ricalcare l'originale, lasciando poco spazio a sviluppi e interpretazioni personali; solo tre di essi superano infatti i 5 minuti di durata, restando quasi tutti compresi tra i 2 e i 3 minuti. Forse frenato dal troppo rispetto per l'originale in una sorta di timore reverenziale, il lavoro di Hartl dà l'impressione di una certa scolasticità, rimanendo essenzialmente un esercizio di stile anche se abbastanza originale e interessante.

Mats Öberg
Frankful
Annellssongs
2019

Il pianista svedese Mats Öberg ha frequentato la musica di Zappa fin da quando era teenager, arrivando appena diciassettenne a essere invitato sul palco da Zappa a Stoccolma durante il tour del 1988. Altri progetti di collaborazione non si poterono successivamente concretizzare per la malattia di Frank, ma la sua musica non lo ha mai abbandonato. Anche Öberg ha pubblicato un album di solo piano dedicato a Zappa, che appare subito molto diverso da quello di Hartl. Già la scelta dei brani appare più coraggiosa, inserendo anche titoli complessi come "Ruth Is Sleeping" (originariamente composto al Synclavier) e "The Black Page," insieme ad altri meno frequentati come "Lather" e "Zoot Allures." Si sente che Öberg è molto addentro la musica, arrivando a prendersi molte libertà nei 13 brani che costituiscono la raccolta. Le composizioni di Zappa diventano il punto di partenza per una serie di improvvisazioni spontanee che scavano dentro i brani estraendone il massimo possibile in una invenzione continua; a differenza del disco di Hartl, qui quasi tutti i brani sono estesi, e tutti tranne due di durata superiore ai 5 minuti. Il risultato è un'opera magnifica, sicuramente uno degli omaggi più belli mai tributati a Zappa, che ne esce ulteriormente ingigantito proprio come compositore. Capolavoro, da non perdere.

Valentina Ciardelli e Alessandro Viale
Music from the Sphinx
Da Vinci Records
2019

Per finire, una citazione anche per questo album che vede una composizione di Zappa all'interno di un programma di musica classica e contemporanea, in compagnia di Richard Strauss, Enrique Granados, Giacomo Puccini, Franz Schubert e i contemporanei Emil Tabakov, Alessandro Viale e Valentina Ciardelli, questi ultimi anche interpreti rispettivamente al pianoforte e al contrabbasso. La Ciardelli è una grande fan di Zappa (il suo canale Youtube si chiama Zappawoman), del quale ha trascritto numerose composizioni per contrabbasso, generalmente in duo con altri strumenti. Visto l'ottimo trattamento riservato a "Echidna's Arf (Of You)" in questo album, speriamo in una sua prossima uscita discografica completamente dedicata a Zappa, magari in compagnia della violinista Anais Drago (altra sfegatata fan zappiana) con la quale ha già ideato e formato il progetto "Girls from Utopia."

Elenco brani e musicisti:

Shut Up 'n Sing Yer Zappa

Brani: Brown Shoes Don't Make It; Montana; Mother People / Igor's Boogie; Joe's Garage; Florentine Pogen; Andy

Musicisti: Franck Tortiller: vibraphone; Matthieu Vial-Collet: Vocals, guitar; Pierre Bernier: saxophones; Maxime Berton: saxophones; Abel Jednak: saxophones; Joel Chausse: trumpet; Rémy Béesau: trumpet; Tom Caudelle: euphonium, bass trumpet; Léo Pellet: trombone; Yovan Girard: violin, vocals; Pierre-Antoine Chaffangeon: Fender Rhodes piano; Pierre Elgrishi: bass guitar; Vincent Tortiller: drums

Zappa Jawaka

Brani: Wonderful Wino; Mr Green Genes/King Kong; Big Swifty; This Town Is A Sealed Tuna Sandwich/The Sealed Tuna Bolero; Apostrophe/Chunga's Revenge; Sleep Dirt; Wedding Dress Song/Handsome Cabin Boy; I'm the Slime

Musicisti: Marti Melià: tenor sax, clarinet, backing vocals; François Lourtie: tenor & soprano saxophones, vocals; Michel Delville: guitar, Roland GR-09, vocals; Antoine Guenet: keyboards, vocals; Pierre Mottet: bass; Laurent Delchambre: drums, percussion, samples

Pianist Dementia: Music of Frank Zappa

Brani: Peaches En Regalia; Let's Make the Water Turn Black; 20 Small Cigars; Cletus Awreetus Awrightus; Uncle Remus; Oh No; Black Napkins; Theme From "Lumpy Gravy"; Watermelon in Easter Hay; Mother People; Holiday In Berlin; Little Umbrellas; Penis Dimension; Big Swifty; Why Does It Hurt When I Pee?; The Idiot Bastard Son; Toads of The Short Forest; Sofa #1; Son of Mr. Green Genes; Blessed Relief

Musicisti: Dave Hartl: piano

Frankful

Brani: Lather; Oh No; Echidna's Arf/Don't You Ever Wash That Thing?; Inca Roads; The Black page; King Kong; Zoot Allures; Toads Of The Short Forest; Twenty Small Cigars; Uncle Meat; A Pound For A Brown On The Bus; Ruth Is Sleeping; Outside Now

Musicisti: Mats Öberg: piano

Direction Zappa

Brani: Applausi; Amo (intro); If 6 Was 9; Sofa #2; Song For Che; I'm The Slime/So It Is; Fables Of Faubus; Oh No; Le manine di primavera; King Kong; Ochun; America Drinks; Peaches En Regalia; In A Silent Way; Eat That Question; It's About That Time; Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto; Eat That Question (reprise); Applausi; Jazz Is Teacher and Funk Is Preacher

Musicisti: Daniele Sepe: sax; Dean Bowman: vocals; Hamid Drake: drums; Joe Cristiano: guitar; Tommy De Paola: keyboards; Davide Costagliola: bass guitar

Music From The Sphinx

Brani: Richard Strauss -From Vier Liede Op. 27 N.4 Morgen; Valentina Ciardelli -Sonata No.1 for Double Bass and Piano; Enrique Granados -From 12 Danzas Espanolas No.2 Orientale; Valentina Ciardelli/Giacomo Puccini -"E soffitto, e pareti," A Journey Into Madama Butterfly; Eric Serba -The Diva Dance; Franz Schubert -Erlkonig D.328; Frank Zappa -Echidna's Arf (Of You); Alessandro Viale -Notturno a Lerici; Emil Tabakov -Mottvy

Musicisti: Valentina Ciardelli: double bass; Alessandro Viale: piano; Veronica Granatiero: soprano; Ignazio Alayza: viola.

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