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Jihye Lee: Daring Mind

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Jihye Lee: Daring Mind
Solo un talento eccezionale come Jihye Lee poteva ottenere risultati così brillanti e personali nel campo dell'orchestrazione jazz partendo quasi da zero. Nata a Seoul ed emigrata negli Stati Uniti da adolescente, quando s'iscrisse al Berklee College conosceva pochissimo il linguaggio musicale afro-americano e per niente la sua dimensione orchestrale. Dopo un decennio, studi di perfezionamento alla Manhattan School of Music col grande Jim McNeely (a cui va riconosciuto parte del merito) e un primo eccellente debutto (April, 2017), la bandleader torna con un lavoro quanto mai maturo.

Nove composizioni scritte nei quattro anni di residenza a New York dove le influenze di Maria Schneider e in parte di Gil Evans vanno in secondo piano lasciando spazio a un approccio narrativo personale e un disegno ardito sia dal punto di vista armonico che metrico: tempi complessi dagli sviluppi inattesi, orchestrazioni in equilibrio tra accostamenti timbrici insoliti e momenti lirici, un felice rapporto tra scrittura e improvvisazioni dei singoli. Jihye Lee dice di scrivere per liberare i sentimenti e la sua ricercata visione orchestrale non si colloca nel tradizionale modern mainstream orchestrale né nelle esperienze legate all'avanguardia.

Le sue doti non sono certo passate inosservate. Due composizioni presenti, "Unshakeable Mind" e "Revived Mind" hanno vinto rispettivamente il BMI Charlie Parker Jazz Composition Prize del 2018 e il Manny Albam Commission. Di recente ha ottenuto il premio ASCAP Foundation/Symphonic Jazz Orchestra. Co-produttore del disco è Darcy James Argue.

Grazie ai 21 mila dollari ottenuti da una campagna su Kickstarter, Jihye ha potuto scritturare alcuni dei migliori giovani strumentisti di New York e incidere in studio il 15 e 16 gennaio 2020. Oltre al prodigioso Sean Jones alla tromba (presente anche nel precedente esordio) troviamo i trombonisti Alan Ferber, Mike Fahie e Jennifer Wharton, i sassofonisti Ben Kono, Quinsin Nachoff e Rob Wilkerson, il pianista Adam Birnbaum.

Come abbiamo detto il percorso del disco è personale. I brani dalle strutture più tradizionali sono l'elegante "Struggle Gives You Strength" con la tromba svettante di Sean Jones protagonista; lo swingante blues "Why Is That" (con Wilkerson e Jones solisti) mentre i lavori più originali sono i variopinti "Unshakeable Mind" e "Revived Mind," "GB" dal ricercato e descrittivo sviluppo architettonico e l'audace "I Dare You" dal disegno ritmicamente spezzato e ricco di svolte, più il ricco confronto tra Quinsin Nachoff al tenore e le sezioni.

Track Listing

Relentless Mind; Unshakeable Mind; Suji; I Dare You; Revived Mind; Struggle Gives You Strength; Why Is That; Dissatisfied Mind; GB.

Personnel

Jihye Lee: composer/conductor; Sean Jones: trumpet; Alan Ferber: trombone; Ben Kono: woodwinds; Adam Birnbaum: piano; Quensin Nachoff: saxophone, tenor; Mike Fahie: trombone; Rob Wilkerson: saxophone, alto; Brian Pareschi: trumpet; John Lake: trumpet; Alex Norris: trumpet; Nick Grinder: trombone; Jennifer Wharton: trombone, bass; Sebastian Noelle: guitar; Evan Gregor: bass; Mark Ferber: drums.

Additional Instrumentation

Jeremy Powell: reeds; Carl Maraghi: reeds; Mark Patterson: trombone # 2,5; Haeun Joo: piano (2, 5, 8).

Album information

Title: Daring Mind | Year Released: 2021 | Record Label: Motéma Music

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