Home » Articoli » Album Review » Joel Harrison: America at War

2

Joel Harrison: America at War

By

Sign in to view read count
Joel Harrison: America at War
"È tutta la vita che il mio paese conduce tragiche e futili invasioni straniere. Ho sentito che dovevo scrivere su questo fatto, infondere nella mia nuova musica la sua dolorosa eredità." Queste riflessioni aprono il nuovo disco di Joel Harrison, ritornato a sette anni di distanza da Infinite Possibility a guidare un ensemble orchestrale.

La storia bellica degli Stati Uniti è piuttosto lunga: in 245 anni ha combattuto 123 conflitti militari vivendo solo 18 anni in completa pace. Nei 64 anni di vita del chitarrista il suo Paese è stato impegnato in 25 piccole o grandi guerre, tra cui quelle devastanti nel Vietnam e in Iraq. Anche se i titoli dei brani si riferiscono esplicitamente al tema scelto, la musica ripropone l'estroverso e ricercato stile orchestrale presente nel disco citato, senza quegli elementi dolorosi o drammatici che le parole di Harrison lasciano supporre. Mai come quest'anno sono tornati nel jazz statunitense espliciti album di denuncia politica ma com'è noto la musica è un'arte asemantica ed è sempre arduo tradurre significati dalle specifiche scelte musicali.

Il percorso è spesso estroverso e ricco di tensione, con ritmi serrati (d'impronta sia latin che funk), deflagrazioni timbriche, smaglianti giochi di sezione e incisivi interventi dei sassofonisti Jon Irabagon, Ben Kono, Stacy Dillard e Ken Thomson; dei trombettisti Ingrid Jensen, Dave Smith e Seneca Black; dei trombonisti Alan Ferber e Curtis Hasselbring, più lo stesso Harrison alla chitarra elettrica. Solo un paio di composizioni "My Father in Nagasaki" e "Requiem for an Unknown Soldier" presentano lunghi climi riflessivi e sottigliezze folk. Il primo brano vede Ned Rothenberg suonare il flauto giapponese shakuhachi mentre il secondo circoscrive intimismo e sottigliezze alla prima parte (per poi confluire in un acceso confronto tra Joel Harrison e Ingrid Jensen).

La scrittura orchestrale è incentata sul contrasto, con quadri musicali diversi che si susseguono nei vari brani con equilibrio e ricchezza di contenuti. "Day After Tomorrow," composto da Tom Waits, è l'unico brano non originale ed è cantato dalla stesso leader con partecipazione.

Album della settimana.

Track Listing

March on Washington; Yellowcake; My Father in Nagasaki; The Vultures of Afghanistan; Requiem for an Unknown; Soldier; Gratitude; Honor Song; Day After Tomorrow; Stupid, Pointless, Heartless Drug Wars.

Personnel

Joel Harrison
guitar, electric
Jon Irabagon
saxophone, sopranino
Ben Kono
saxophone
Ken Thomson
saxophone
Stacy Dillard
saxophone
Lisa Parrott
saxophone
Dave Smith
trombone
Seneca Black
trumpet
Chris Rogers
trumpet
Marshal Sealy
french horn
Alan Ferber
trombone
Sara Jacovino
trombone
Wilson Torres
percussion
Additional Instrumentation

Ned Rothenberg: shakuhachi

Album information

Title: America at War | Year Released: 2021 | Record Label: Sunnyside Records

Comments


For the Love of Jazz
Get the Jazz Near You newsletter All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who create it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.

You Can Help
To expand our coverage even further and develop new means to foster jazz discovery and connectivity we need your help. You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky ads plus provide access to future articles for a full year. This winning combination will vastly improve your AAJ experience and allow us to vigorously build on the pioneering work we first started in 1995. So enjoy an ad-free AAJ experience and help us remain a positive beacon for jazz by making a donation today.

Tags

More

Blue Topaz
Peter Hand
Midnight Rose
Paul Rodgers
Open Me: A Higher Consciousness of Sound and...
Kahil El'Zabar's Ethnic Heritage Ensemble
Modern Art Trio
Franco D'Andrea, Franco Tonani, Bruno Tommaso.

Popular

Get more of a good thing!

Our weekly newsletter highlights our top stories, our special offers, and upcoming jazz events near you.