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Whit Dickey, Mat Maneri, Matthew Shipp: Vessel in Orbit

Giuseppe Segala By

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Il vascello in orbita, Vessel In Orbit, è un'immagine vivida per questa nuova realizzazione del batterista Whit Dickey, solista che fin dagli anni Novanta ha legato le proprie audaci navigazioni alla galassia del compianto David S. Ware, nel quartetto con Matthew Shipp al pianoforte e William Parker al contrabbasso. Sebbene il CD ponga sullo stesso piano nella copertina i nomi di Dickey, Mat Maneri e Shipp, elencandoli in ordine alfabetico, si evince che del lavoro sia titolare il batterista, che cura la produzione e scrive le brevi note di presentazione e di dedica. Da queste si apprende che l'idea di coinvolgere la viola di Maneri sia nata da Shipp, con l'adesione pronta di Dickey che conosce bene il musicista per avere collaborato già con lui, tra l'altro nel quartetto The Nommonsemble, con Rob Brown e lo stesso Shipp.

Le otto tappe del viaggio interstellare di questo trio ricevono in effetti un'impronta significativa dalle caratteristiche timbriche ed espressive dello strumento di Maneri, pur presentando un naturale e notevole equilibrio tra le personalità coinvolte. Nel dosaggio in costante metamorfosi delle scorrerie totalmente improvvisate che alimentano la musica, la viola di Maneri lascia la traccia inconfondibile del proprio timbro profondo, nelle cui movenze nervose, come nelle ampie campate iridescenti, si annidano la vitalità e l'irrequietezza attenta del purosangue.

Dickey è batterista al costante servizio dell'accadere musicale, con cura particolare per le sfumature timbriche, ma anche per l'aspetto dell'interazione ritmica. Tutto va confluendo in una forte sintonia, con le trame che si allacciano tra gli strumenti creando un organismo palpitante, a tratti fremente. Il lavoro di Dickey trova particolare empatia nel pianoforte di Shipp, che contribuisce con la consueta adesione totale: le sottolineature, i contrappunti, le masse timbriche e i nuclei tematici si serrano fortemente in una prova magistrale.

Non resta a questo punto che l'impegno suggestivo di seguire il tragitto del vascello spaziale, viaggio in un'orbita davvero tra le più significative dell'improvvisazione contemporanea. Che si sposta dalle movenze felpate di "Space Walk" alle tinte fosche di "Dark Matter" (splendidamente introdotto da Shipp), dai sobbalzi astratti di "Turbulence" alle dense e assorte campiture di "To a Lost Comrade" (onore una volta di più alla viola di Maneri). Il lungo "Galaxy" è forse il brano che maggiormente riassume e concentra le qualità di un lavoro davvero notevole.

Track Listing: Spaceship 9; Space Walk; Dark Matter; Galaxy; Turbulence; To a Lost Comrade; Space Strut; Hyperspatial.

Personnel: Whit Dickey: drums; Mat Maneri: viola; Matthew Shipp: piano.

Title: Vessel in Orbit | Year Released: 2017 | Record Label: AUM Fidelity

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