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Art Pepper: Unreleased Art Pepper: Atlanta 1980

Angelo Leonardi By

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Art Pepper: Unreleased Art Pepper: Atlanta 1980
La serie delle performance inedite di Art Pepper giunge all'11° capitolo e si aggiunge alle altre registrazioni in studio o live (molte dell'etichetta Galaxy), che documentano la fase finale della sua carriera. Anche quest'album doppio è stato curato dalla vedova Laurie che ebbe il merito di sostenere la fragile personalità del marito, consentendogli di esprimere e documentare la sua maiuscola statura artistica.

Figlio non voluto di due alcolizzati, la vita di Art Pepper era stata devastata da un'infanzia senza affetto, decenni di tossicodipendenza e continue detenzioni in carcere e centri di recupero, che avevano frammentato la sua carriera. Eppure anche negli anni cinquanta e sessanta, quando tornava temporaneamente libero e fuori esercizio, suonava magnificamente: il suo contralto svettava sublime, animata da un eloquio ammaliante e un timbro luminoso. Scrisse pagine memorabili, capolavori dell'animo tragico del West Coast Jazz.

Da quell'incubo Pepper iniziò a uscire nel 1971, dopo l'ultimo ricovero in comunità, finalmente libero dall'eroina e legato a Laurie, prossima terza moglie. Fece vari lavori—anche contabile in una panetteria—e con la musica sembrava aver chiuso. Poi lentamente prese a riconsiderare il passato e forse la stesura della sua straziante autobiografia Straight Life ebbe un effetto catartico. Come scrisse Gary Giddings, "sapeva di star vivendo un tempo preso a prestito" e dimostrò di non essere ancora finito.

L'ultimo periodo di Art Pepper (morì nel 1982 a 57 anni per emorragia cerebrale) fu quasi sempre eccellente: il suo timbro aveva acquisito un nuovo spessore (un po' per l'influenza di John Coltrane, che apprezzò alla follia e di cui fu amico) e animava le improvvisazioni con nuova energia. Padronanza tecnica e ricca fantasia caratterizzavano le sue performance in concerto, procurandogli alti consensi. Si esibì spesso in Europa ma fu soprattutto il pubblico giapponese ad acclamarlo come un re.

Le registrazioni di quest'album furono realizzate ad Atlanta nel maggio 1980. Cinque anni prime c'era stata la pubblicazione di Living Legend il disco Contemporary del ritorno e un anno prima l'uscita dell'autobiografia. Art Pepper guidava uno dei suoi gruppi stabili di quegli anni (non ne aveva mai avuto uno) con il pianista Milcho Leviev, il bassista Bob Magnusson e il batterista Carl Burnett. Anche se documentato con un registratore a cassette Sony, il concerto mostra un buon audio. Alcuni di questi brani erano stati pubblicati in Giappone ma qui abbiamo l'intera serata rimasterizzata. Serata che è molto coinvolgente, con il sassofonista che parla in modo rilassato col pubblico e interpreta sue composizioni, compresa la bellissima e poco documentata "Patricia."

Iniziamo da questa ballad, dedicata alla figlia, scritta nei primi anni cinquanta e registrata nell'album The Return of Art Pepper del 1956. Il sassofonista la riteneva la sua composizione più bella ma non la incise per oltre 20 anni. Non è dato sapere il perché: forse risvegliava dolori profondi. In questa versione Pepper si conferma maestro nel ricreare liriche variazioni sugli accordi di base, alternando frasi distese ad altre nervose e guizzanti. Qui la poetica della leggerezza convive con la dimensione più energica che caratterizza la serata.

Il primo CD si apre con un blues veloce dedicato alla sua amata gatta; è seguito con "The Trip" un brano d'impronta modale contenente un personale assolo di Leviev e un marcato drumming; si sofferma sul tradizionale "Avalon" e dopo il serrato "Landscape" con altri ottimi interventi si conclude col suo classico "Straight Life," preso a tempo velocissimo e scritto come vetrina per la sua tecnica strepitosa.

Il cuore del secondo CD è la dinamica ballad "Song for Richard," con l'introduzione liberamente improvvisata che sfocia nel bel tema. Art Pepper era un leader generoso, e lasciava molto spazio ai partner che anche qui prendono lunghi e intensi assoli. La selezione termina in clima funk con "Mambo Koyama" dedicato all'omonimo direttore del magazine giapponese Swing Journal.

Track Listing


CD 1:
Blues for Blanche; Talk: Band Intros; The Trip; Talk: about playing standards; Avalon; Talk: about Patricia; Patricia; Talk: about Landscape; Landscape; Talk: about new book; Straight Life.
CD 2:
Untitled #34; Talk: about How Milcho Escapes from Bulgaria; A Song for Richard; Talk: about Swing Journal; Mambo Koyam.

Personnel

Art Pepper: saxophone, alto; Milcho Leviev: piano; Bob Magnusson: bass, acoustic; Carl Burnett: drums.

Album information

Title: Unreleased Art Pepper: Atlanta 1980 | Year Released: 2021 | Record Label: Widow's Taste

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