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Results for "Stefano Merighi"
Lucian Ban: Ways of Disappearing
by Stefano Merighi
Il pianista romeno Lucian Banche vive e lavora da oltre vent'anni a New Yorksostiene di avere come punto di riferimento per il solo piano un vecchio disco di Sun Ra, Monorails and Satellite. Forse però la nettezza del suo tocco possente che plasma accordi sia onirici che concreti riporta più all'arte di Ran Blake e, spesso, ...
Bill Evans: Behind The Dikes – The 1969 Netherlands Recordings
by Stefano Merighi
Gli inediti di Bill Evans cominciano a tracimare in questi anni. E se qualcuno si chiedesse se valga la pena ascoltare anche questo recente Behind the Dikes (doppio CD che documenta concerti in studio in Olanda nel 1969), risponderei di andare subito alla versione di 'Round Midnight" per dissipare ogni dubbio. Evans trasfigura il classico monkiano, ...
Anna Webber: Idiom
by Stefano Merighi
Già da oltre un decennio, la complessità della canadese Anna Webber (sax tenore, flauto, composizione) ci interroga sulla possibilità di compenetrare nel jazz di oggi mente e corpo, attitudine concettuale e abbandono rituale. Non è la prima, ovviamente, a lambire questi territori impervi. Si situa, forse, in una geografia sonora che parte da Cecil Taylor e ...
Don Cherry: Complete Communion & Symphony for Improvisers Revisited
by Stefano Merighi
Di fronte a questi gioielli di Don Cherry degli anni '60 che cosa si può scrivere ancora? Si può solamente invitare ad ascoltarli con orecchie ricettive e lasciarsi andare all'emozione, come scriveva Nat Hentoff nelle sue note originali per Complete Communion, senza perdere molto tempo in analisi formali poco utili. Questa edizione ...
John Zorn Special Edition a Jazz em Agosto, Lisbona
by Stefano Merighi
John Zorn Special Edition [Prima parte] Jazz em Agosto 2018 Lisbona, Portogallo 10-15.07.2018 Da oltre un decennio John Zorn offre la sua musica dal vivo solamente acquistando un pacchetto composito di esibizioni. Vengono convocati diversi solisti, si compongono repertori e organici, si stabiliscono alcune giornate di documentazione sonora. Per ...
Steve Coleman & Five Elements: Live at Village Vanguard Vol. 1 (The Embedded Sets)
by Stefano Merighi
È solamente da tre anni che gli organici di Steve Coleman si esibiscono con regolarità al Village Vanguard di New York. Ma il club, si sa, profuma di leggenda, e anche il sassofonista chicagoano non ha resistito alla sirena che reclamava il classico live" nel tempio della Settima Avenue. Ne è valsa la pena. ...
Johnny Griffin: At Onkel Pö's Carnegie Hall
by Stefano Merighi
Quando queste tracce vengono registrate ad Amburgo, nel 1975, il jazz è forse nel suo momento più critico, abbandonato da ampie fette di pubblico, sedotto o dalla più muscolare fusion o dal rock progressivo. A dispetto della nascita di decine di nuove formazioni e dell'incremento delle produzioni discografiche, specie negli Usa si era perso quel senso ...
Myra Melford, Zeena Parkins, Miya Masaoka: M Z M
by Stefano Merighi
Magnifico trio di veterane della musica improvvisata che superano se stesse con una musica acuminata, provocatoria, anarchica ma dall'assoluto rigore interno. Vale a dire che pur infrangendo continuamente le regole del bon ton musicale e rischiando assai nel rifiuto quasi assiomatico del discorso narrativo, il trio trova con naturalezza una conversazione paritaria ma soprattutto sensata, cpunta ...
Tom Rainey: Float Upstream
by Stefano Merighi
Da queste parti, si sa, nutriamo profonda ammirazione per Tom Rainey, percussionista geniale sia nelle cornici convenzionali che nelle ampie libertà della post-avanguardia. Il suo quintetto Obbligato da qualche tempo si occupa di affrontare gli standards da un punto di vista si potrebbe dire cool-free ---se ci si passa l'azzardata etichettatura --innervandoli di ...
Sam Bardfeld: The Great Enthusiasm
by Stefano Merighi
Sam Bardfeld scrive acute note di copertina ricordando in breve la formazione culturale di un giovane nella New York degli anni settanta, dopo le dimissioni di Nixon. Una città depravata, decadente, eppure sfolgorante nella sua iperbolica creatività. La musica caraibica accanto alle prime follie di Zorn; la ruvidezza del CBGB a pochi passi dai recital di ...



