Sam Bardfeld: The Great Enthusiasm

Stefano Merighi BY

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Sam Bardfeld: The Great Enthusiasm
Sam Bardfeld scrive acute note di copertina ricordando in breve la formazione culturale di un giovane nella New York degli anni settanta, dopo le dimissioni di Nixon. Una città depravata, decadente, eppure sfolgorante nella sua iperbolica creatività. La musica caraibica accanto alle prime follie di Zorn; la ruvidezza del CBGB a pochi passi dai recital di Ravi Shankar. Una cornice stimolante a dir poco, per un musicista che in effetti ha fatto tesoro di tale varietà stilistica, arrivando da adulto a collaborare attivamente con artisti diversissimi come Bruce Springsteen (con cui Bardfeld ha inciso tre dischi e fatto due tour), The Jazz Passengers e Anthony Braxton.

Il violinista arriva a The Great Enthusiasms con idee fresche e nette, optando per una formula inusuale (violino, piano e batteria) al servizio di una musica felpata, aperta ma con strutture di raccordo agili, flessibili, timbricamente connotata.

L'insieme dei brani gioca su atmosfere di jazz-folk evolute, evitando i temi forti e immediati con una esposizione invece centripeta, dove una vaghezza iniziale conduce poi al nocciolo della composizione, a volte sottolineando il contrappunto, altre separando invece le tre voci in dialoghi a due oppure in un timing più tradizionale, con il violino a declamare frasi fittissime sopra la trama di piano e percussioni.

«Fails While Daring Greatly» ha un andamento quasi marziale ed evoca certe pagine di Leroy Jenkins; ma il violino di Bardfeld ha un'intonazione assai diversa, così come il fraseggio è meno scuro e più "liquido," naturalmente estroverso, teso spesso verso le ottave più acute. Il contrasto timbrico lo garantisce il piano di Kris Davis, anche qui a suo agio sia nel servire il solista che nel ribattere con campi musicali aperti e imprevedibili. La trama continua in «Resignation Rag»: qui la batteria di Michael Sarin ha figurazioni quasi New Orleans e accompagna un tema angolare dagli intervalli molto distanti, Bardfeld si diverte con eloquio vivacissimo, dove i glissando straripano, e ancora Davis esce con parti di pianoforte superbe, anche in duo con Sarin.

Il disco si sviluppa su queste tonalità, forse un poco uniformi, anche se c'è sempre qualcosa di danzante che sguscia fuori anche nei momenti più riflessivi («Winner Image»). Ci sono due omaggi alla pop-song: «Because the Night» delude, come accade spesso quando si vogliono reinventare belle canzoni, «King Harvest» della Band è più riuscita, ma è il finale dell'album che riserva la soddisfazione maggiore («The 37th Time I Have Spoken»), con una sintesi riuscita delle qualità migliori del trio.

Track Listing

Fails While Daring Greatly; Resignation Rag; Winner Image; Because the Night; The Great Enthusiasms; King Harvest (Has Surely Come); The 37th Time I Have Spoken.

Personnel

Sam Bardfeld: violino; Kris Davis: piano; Michael Sarin: drums.

Album information

Title: The Great Enthusiasm | Year Released: 2018 | Record Label: Brooklyn Jazz Underground Records

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