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Peo Alfonsi Trio: Oyasin

Non è nuova la collaborazione del chitarrista sardo Peo Alfonsi con il contrabbassista Salvatore Maiore e il batterista Roberto Dani (che assieme formano la ritmica del trio di Stefano Battaglia): una dozzina d'anni orsono i tre registrarono infatti uno splendido lavoro. per molti versi analogo a questo, Amada. Fa dunque molto piacere ritrovarli assieme, impegnati in una curiosa operazione, una sorta di omaggio ai nativi americani.

Un omaggio del tutto onirico, in realtà, visto che —come scrive Alfonsi, autore della quasi totalità delle musiche —qui gli "indiani" sono presenti solo nella memoria, la sua, quando da bambino prendeva le loro parti guardando i film nei quali, invece, finivano sempre per spuntarla i John Wayne. Ma quella memoria è riemersa mille volte e ha anche contribuito alla scrittura di brani, finché Alfonsi non si è deciso a raccoglierli in questo lavoro, intitolato con una parola —oyasin —tratta da una preghiera lakota e che significa "connessione di tutte le cose": un concetto quantomai attuale, oggi che le divisioni sembrano farla da padrone.

La musica del CD, comunque, non mostra molte influenze da parte della tradizione pellerossa —quella, per esempio, che recuperò e valorizzò un grande dimenticato qual è stato Jim Pepper —e riunisce invece una parte della tradizione americana —quella ripresa tra gli altri da Charlie Haden, Pat Metheny e Bill Frisell —con un chiaro lirismo mediterraneo, fondendoli con grazia, coerenza ed originalità.

Merito di Alfonsi (i soli brani non della sua penna sono l'improvvisato "Indiana," il "Preludio N. 4" di Hector Villa Lobos e la conclusiva "Native Dance" di Maiore), il cui intimo e delizioso lavoro sulle corde è il filo conduttore del lavoro, ennesima prova della scuola chitarristica sarda. Ma merito anche dei suoi compagni, capaci ora di fornirgli un mero (anche se raffinato) supporto ritmico, come per esempio in "Inno," dove la chitarra è assoluta protagonista (ma si ascolti cosa non inventa, pur con discrezione, alle sue spalle Dani), ora invece di farsi a loro volta protagonisti —come accade a Maiore all'inizio del brano di Villa Lobos o a Dani in "Alce Nero."

Un disco splendido, dunque, condotto sempre a bassa voce e senza artifici facili ed eclatanti, ma proprio per questo ancor più apprezzabile.

Track Listing

Opale; Comanche’s Moon; Pellerossa; Indiana; Canyon; Oyasin; Cochise; Geronimo; Alce Nero; Inno; Preludio N. 4 (homenagem ao indio brasileiro); Native Dance.

Personnel

Peo Alfonsi
guitar

Peo Alfonsi: guitar; Salvatore Maiore: bass; Roberto Dani: drums, percussions.

Album information

Title: Oyasin | Year Released: 2017 | Record Label: Abeat Records


About Peo Alfonsi

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