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Frank Carlberg Large Ensemble: Monk Dreams, Hallucinations And Nightmares

Angelo Leonardi BY

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Frank Carlberg Large Ensemble: Monk Dreams, Hallucinations And Nightmares
Il "pianeta" Monk è stato talmente esplorato negli ultimi decenni che è difficile attendersi qualcosa d'originalmente significativo. Con quest'album orchestrale —la dimensione meno usata nelle revisitazioni del songbook monkiano -il pianista e compositore Frank Carlberg c'è però riuscito: anche se ogni brano s'ispira a un tema di Thelonious, l'elaborazione è personale e non deve stupire se Calberg se n'è assunto in pieno la paternità. Solo l'arrangiamento finale di "'Round Midnight," si mantiene aderente all'originale e ne conserva quindi il nome.

Nato a Helsinki ma statunitense di formazione (ha studiato sia al Berklee College che al New England Conservatory ed è restato in entrambi come insegnante) Calberg ha collaborato con Steve Lacy, Bob Brookmeyer e Kenny Wheeler, ed ha realizzato pregevoli album in trio, in quintetto e con la sua big-band.
In questo disco ha lasciato la conduzione a un caporchestra di tutto rispetto come JC Sanford e con un'organico di pregevoli strumentisti (tra i più noti il cornettista Kirk Knuffke, il trombonista Alan Ferber, i sassofonisti/clarinettisti Brian Landrus e John O'Gallagher) ha realizzato un album splendido e indiscutibilmente suo, anche se lo definisce "un tributo alla bellezza e alla vitalità della musica di Monk."

Lo stile è un modern mainstream con frequenti aperture verso la libera improvvisazione e l'avanguardia storica: lunghi interventi appassionanti svettano su arrangiameni di palpabile tensione, ricchi di svolte ritmiche, collettivi dissonanti, timbri ora seducenti ora urlati. Nonostante i molti riferimenti (tra cui appunto schegge dall'universo monkiano) tutto si sviluppa con padronanza e ammirevole coerenza, coinvolgendo l'ascoltatore dall'inizio alla fine.
In alcuni brani ("Always Night" ad esempio) sono chiare le influenze del Gil Evans elettrico ma va detto che la lezione è pienamente metabolizzata: dagli anni della Monday Night Orchestra non ascoltavamo un organico così avvincente su queste coordinate.
Oltre ai solisti che abbiamo citato è opportuno segnalarne altri, meno noti al pubblico italiano ma di alto spessore. Chris Washburne al trombone e Jeremy Udden al sax contralto amplificano la tensione di "Sphere"; Michael Sarin alla batteria e Adam Kolker al sax tenore caratterizzano lo sviluppo di "No Fear My Dear"; la cantante Christine Correa e Carlson Brown alla tromba danno un'impronta significativa ad "Aways Night."

Track Listing

Dry Bean Stew; Rhymes; Sphere; A Darker Shade of Light; Beast; You Dig; No Fear, My Dear; International Man of Mystery; Always Night; ‘Round About Midnight.

Personnel

Kirk Knuffke, John Carlson, Dave Smith, Jonathan Powell: trumpet, flugelhorn, cornet; Alan Ferber, Brian Drye, Chris Washburne, Max Seigel: trombone; John O’Callagher, Jeremy Udden, Sam Sadigursky, Adam Kolker, Brian Landrus: woodwinds; Christine Correa: voice; Frank Carlberg: piano, Rhodes; Johannes Weidenmueller: bass; Michael Sarin: drums; Paul Lichter: spoken words; JC Sanford: conductor.

Album information

Title: Monk Dreams, Hallucinations And Nightmares | Year Released: 2017 | Record Label: Red Piano Records

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