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Federico Calcagno: Liquid Identities
Non ci sono particolari salti nel vuoto, e già il fatto che nello strumentario imperversi l'accoppiata clarinetto basso/sax alto, con un violoncello al posto del contrabbasso, sembra rimandarci ancora a una sensibilità di marca dolphyana (il quintetto di Chico Hamilton, i lavori con Ron Carter, ecc.), ma lo spettro espressivo è in realtà più ampio. Se vogliamo parlare di parentele, ce ne sono per esempio con i francesi, Portal e Sclavis in testa (si ascolti in particolare "Miles Drives"), e comunque la solidità, e insieme la multiformità, della proposta ci pone a contatto con una personalità fresca, netta, con le idee molto chiare, per una musica in cui eleganza e concretezza si sposano impeccabilmente, così come scrittura e aleatorietà (sempre molto guidata, calibrata, sintonica alla composizione), tratteggiando i contorni di qualcosa di chiaro, convincente da qualunque profilo lo si osservi, qualcosa che potrà darci in un futuro più o meno prossimo frutti altrettanto corposi e tangibili di quanti già questo lavoro sappia offrirci. Il recente Premio Gaslini, assegnato per il 2020 appunto a Calcagno, ci fa del resto capire come le potenzialità del giovane clarinettista inizino a essere riconosciute a vari livelli.
Non possiamo che augurarci che il seguito, come dicevamo, sappia confermarci in questa nostra convinzione di aver trovato un nuovo alfiere del miglior jazz italiano (europeo, nel suo caso quanto mai legittimamente). Ce n'è sempre un gran bisogno.
Album della settimana.
Track Listing
Modernity; Road to Koog; Blame; Melting Nostalgia; Distruptive Innovations; Rhino Milk; Miles Drives; There Was a Rhythm.
Personnel
Federico Calcagno
clarinetJosé Soares
saxophone, altoAdrián Moncada
pianoPau Sola Masafrets
celloNick Thessalonikefs
drumsAlbum information
Title: Liquid Identities | Year Released: 2020 | Record Label: Aut Records
About Federico Calcagno
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