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Nate Wooley: Knknighgh Minimal Poetry (for Aram Saroyan)

Il multiforme talento di Nate Wooley aggiunge una tessera significativa alla propria generosa produzione discografica, pubblicata in buona parte dall'etichetta Clean Feed. In scena è un quartetto che già nell'organico evoca il free storico, allineando tromba, sax alto, contrabbasso e batteria. In effetti, il CD esordisce con un richiamo al quartetto di Ornette, con delle cellule tematiche scattanti, in cui gli strumenti tracciano linee difformi che vanno a convergere in alcuni arresti repentini. Un'alternanza acrobatica tra esplosioni e silenzi che ricorda anche i giochi di un altro organico analogo, il quartetto Masada con John Zorn e Dave Douglas.

Ma dopo tale esordio accidentato, della durata di pochi secondi, l'atmosfera si distende e si fa sempre più sottile e filigranata, contenuta anche nei volumi sonori. Non mancano le sonorità abrasive, gli scatti brevi e abbaglianti, ma abbondano gli episodi in cui gli strumenti, in particolare la tromba e il sax alto di Chris Pitsiokos, si ascoltano e reagiscono ai reciproci stimoli in modo intenso, talvolta lirico. Non temono i silenzi, si muovono con felina elasticità e attenzione. La ripresa dello stesso motivo d'esordio alla fine del brano fa intendere la sottile relazione tra parti composte e improvvisate.

La musica si ispira, come recita il titolo Knknighgh Minimal Poetry (for Aram Saroyan) alla poesia minimalista di Saroyan, figlio dell'autore de La commedia umana. Tale ispirazione trova evidenza in una propria forza coerente, dove le strategie musicali tracciano un'ampia topografia. C'è un effettivo minimalismo espressivo (non quello di Reich e Glass), fatto di note sparse, che si collocano nello spazio alla ricerca di corrispondenze con geometrie ed emozioni, e giungono a momenti di autentica empatia tra i quattro musicisti. C'è la frenesia espressiva che torna nel terzo brano (tutti i pezzi portano lo stesso titolo del disco: la singolare grafia si pronuncia "knife"), dove si riprende una vitalità a tratti di grande energia che va accumulandosi e contagia una fitta relazione tra gli strumenti.

A questo proposito è significativa la connessione tra Wooley e Pitsiokos. Quest'ultimo, di buon accordo con il leader, si muove con baldanzosa coerenza tra fraseggi puliti e fulminanti, effettistica, note stese e distillate. La regia di Wooley è evidente nel guidare questo gioco che si alimenta di libertà espressiva, ma nel contempo è controllato nel suo svolgimento. Proprio in tale equilibrio sta la riuscita del lavoro: un bilanciamento sempre messo in discussione e sempre spinto alla sorpresa, alla corrispondenza cui contribuiscono in modo mirabile Brandon Lopez al contrabbasso e Dré A. Hočevar alla batteria. Splendido lavoro.

CD della settimana

Track Listing

Knknighgh 3; Knknighgh 4; Knknighgh 6; Knknighgh 7; Knknighgh 8.

Personnel

Nate Wooley
trumpet

Nate Wooley: trumpet; Chris Pitsiokos: alto saxophone; Brandon Lopez: bass; Dre Hocevar: drums.

Album information

Title: Knknighgh Minimal Poetry (for Aram Saroyan) | Year Released: 2017 | Record Label: Clean Feed Records


About Nate Wooley

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