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Intervista a Susie Ibarra e Roberto Rodriguez
AAJ: Come avete instaurato il vostro legame artistico e sentimentale? Vi siete conosciuti grazie alla musica o indipendentemente da essa?
Susie Ibarra: Ci siamo incontrati prima al Verona Jazz Festival, poi a New York, suonando al progetto Cobra di John Zorn, e nei concerti di Wadada Leo Smith.
AAJ: Quanto spesso lavorate insieme, o a progetti comuni?
Roberto Rodriguez: Sempre. E' un costante work in progress. Abbiamo il duo Electric Kulintang, il nostro progetto di musica per bambini Mundo Ninos, e il nostro film Song of the Bird King [grazie al quale Susie Ibarra è stata nominata 2010 TED Senior Fellow, per l'utilizzo della musica e del film per conservare la cultura indigena e l'ecologia, N.d.R.).
AAJ: Com'è andare in tour con il partner della vita, rispetto ad una tourné con musicisti con cui non si e' legati sentimentalmente?
S.I.: Non è più difficile del solito. E' diverso perché non viaggiamo come una band. Viaggiamo come una famiglia.
R.R.: E' molto diverso, nel senso che giri con la tua famiglia. Ora stiamo viaggiando con Emanuel, nostro figlio. E' il massimo. Un po' complicato, ma molto appagante.
AAJ: Pensate che una famiglia di due musicisti, in confronto ad una comune, debba affrontare particolari sfide? Oppure abbia specifici vantaggi?
S.I.: E' difficile essere artisti e guadagnarsi da vivere. Essendo entrambi artisti, dobbiamo affrontare questa sfida. Ma la musica è anche un grande dono da condividere, tra noi e con nostro figlio.
R.R.: Le sfide sono previste. E' nella natura dello stare insieme. Ma anche il mondo della musica non è facile. Comunque la parte migliore di tutto questo è il creare musica insieme, e suonare per il pubblico in tutto il mondo. E' anche una bellissima esperienza per nostro figlio, molto educativa.
AAJ: In che misura pensate di esservi influenzati reciprocamente a livello artistico?
S.I.: Roberto mi ha influenzata molto, in Electric Kulintang mi ha incoraggiato ad esplorare diverse tessiture della musica. Ad esempio l'elettronica sul kulintang [strumento percussivo di origine filippine, N.d.R.], la voce, le sfumature del suono. Siamo co- autori di Electric Kulintang e Mundo Ninos... Penso che sia uno scambio reciproco.
R.R.: Moltissimo! Per lo più nel processo creativo. Come creare qualcosa, e come prendere le migliori decisioni dal punto di vista personale ed artistico. La nostra capacità di comunicazione si è evoluta in molti modi.
AAJ: Ci sono degli argomenti 'taboo' a livello musicale su cui i vostri punti di vista differiscono così tanto che avete deciso di non metterli in discussione per preservare la 'pace' domestica?
S.I.: Probabilmente ci sono troppi tabù, quindi li rompiamo spesso.
R.R.: No, abbiamo una mente molto aperta... a condizione che ci sia onestà, e che si mantenga l'integrità artistica.
AAJ: In che modo affrontate l'educazione musicale di vostro figlio?
S.I.: Nostro figlio ha preso il nome da un amico musicista indigeno filippino, "The Keeper of Peace". La musica è intorno a lui. E' ancora piccolo, quindi può venire a dei concerti solo se sono presto... Ha viaggiato con noi in Europa, Asia e Stati Uniti ... Qualunque cosa decida di fare nella vita, avrà sempre il dono della musica. Gli daremo questo.
R.R.: Gli proponiamo quanta più musica possibile. Abbiamo molta musica in giro per la casa. Molti strumenti. Direi che il 75% della vita di nostro figlio è avvolta dalla musica. Gliela proponiamo, non lo forziamo. Lui adora tutto ciò.
AAJ: Qual è il tratto artistico che ammirate principalmente nel vostro partner?
S.I.: La sua musicalità naturale, l'orecchio assoluto, tempo e ritmo perfetti, per dirne qualcuno.
R.R.: La sua originalità.
AAJ: Cercate di tenere il lavoro fuori dall'uscio, evitando di parlare di musica a tavola?
S.I.: Oh, è un casino. Ma cerchiamo di conviverci con rispetto.
R.R.: Viviamo, mangiamo e respiriamo musica.
AAJ: Progetti nei quali suonerete insieme in futuro?
S.I.: Electric Kulintang e il nostro film Song of the Bird King.
R.R.: Adoriamo suonare in Italia... Speriamo di andarci presto con i nostri progetti.
Foto di Claudio Casanova (la terza, quinta e sesta)
Visita i siti di Susie Ibarra e Roberto Rodriguez.
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