1

Ingrid Laubrock Anti-House: Roulette of the Cradle

Stefano Merighi BY

Sign in to view read count
Ingrid Laubrock Anti-House: Roulette of the Cradle
Ingrid Laubrock è sicuramente un'ottima musicista. Lo ha ampiamente dimostrato sia come improvvisatrice negli innumerevoli gruppi di cui fa parte, sia come leader: con l'ottetto, con Sleepthief, fino a questo Anti-House, sicuramente il suo organico principale. Non facile però è dire quale sia la direzione prevalente della sua musica, la cui sovrabbondanza linguistica segnala un'ambizione lodevole anche se insidiosa, e una disposizione al gioco d'azzardo sonoro comune a molta scena di Brooklyn.

È comunque una musica dell'inclusione nel suo proliferare di eventi, nel perseguire continue sorprese anche a costo di sfidare incongruità o dilemmi logici. Per dire: mi sembra l'opposto delle poetiche di un Henry Threadgill o di uno Steve Coleman. Là dove questi costruiscono un discorso con una sintassi e con un tratto dominante dichiarato (Zooid, ad esempio, mettendo regole ferree su intervalli melodici e lunghezze di esposizione; Coleman, privilegiando la stratificazione ritmica e l'accumulo), Laubrock procede invece per accostamenti e montaggio di materiali, spesso disparati.

Anti-House somma tre stelle femminili luminosissime, sostenute da una ritmica maschile di rara flessibilità. La bravura della sassofonista tedesca è valorizzata dalle perle di Mary Halvorson e Kris Davis, che non suonano mai nulla di banale, anzi spesso sfiorano il geniale. E sulle qualità di John Hébert e Tom Rainey come discutere? Questo consesso di talenti è al servizio di pezzi dove le frasi scritte scivolano nelle parti aleatorie, e non le vincolano. Dunque in una pagina convivono "quadri" sonori alterni, a volte correlati, a volte autonomi e anche contrari ai precedenti.

Dopo un prologo anomalo ma straordinario, un duo tra Rainey e una Halvorson meditabonda, a ricercare un blues onirico, ecco uno dei brani forti del disco, quello che lo titola. Dieci minuti in cui scorrono situazioni quiete, puntillismi, frammenti improvvisati; ma anche sequenze rigorose e armonizzate, interrotte da un granitico Rainey, che apre per una vociferazione free e un episodio jazz per piano-trio. Negli ultimi minuti c'è posto anche per spezzature ritmiche "braxtoniane" che dissolvono in rintocchi pianistici. La stessa ricchezza si ritrova nella elaborata "From Farm Girl to Fabolous, Vol. II": qui svetta la chitarra di Halvorson in una rara sortita ad alto volume e distorsore.

Ma le doti solistiche non sono mai svincolate dal gioco di squadra e in questo la direzione di Laubrock è fondamentale. Come in "Red Hook," il pezzo più morbido del mazzo, con ritmi anche danzanti e sortite fugaci ma brillanti (Kris Davis!). In mezzo al songbook i due episodi più rarefatti ("Silence.." e .."and Light) in cui si aggiunge al quintetto il clarinetto sornione di Oscar Noriega.

Un disco frastornante e divagante, che maragi a molti non piacerà, ma che a me pare invece gemma preziosa.

Track Listing

Thats's All She Wrote; Roulette of the Cradle; Face the Piper, Part1; Face the Piper, Part 2; Silence... (for Monika); ...and Light (for Izumi); From Farm Girl to Fabulous, Vol.II; Red Hook.

Personnel

Ingrid Laubrock: sassofono (tenore e soprano); Mary Halvorson: chitarra; Kris Davis: pianoforte; John Hébert: contrabbasso; Tom Rainey: batteria; Oscar Noriega: clarinetto.

Album information

Title: Roulette of the Cradle | Year Released: 2015 | Record Label: Intakt Records

Post a comment about this album

Watch

Tags

View events near New York City
Jazz Near New York City
Events Guide | Venue Guide | Local Businesses | More...

Shop Amazon

More

Wandersphere
Borderlands Trio: Stephan Crump / Kris Davis /...
Kinds of Love
Renee Rosnes
Lockdown 2020
The Biscodini Organ Trio
In Our Time
Victor Gould
Someday, Something
Rebecca DuMaine
Lumina
Pedro Melo Alves
Human Rites Trio
Jason Kao Hwang
Re-Union
Matthew Shipp / William Parker

Popular

Absence
Terence Blanchard featuring The E-Collective
The Garden
Rachel Eckroth
Time Frames
Michael Waldrop

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.