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Steve Lacy: Free For a Minute (1965/72)

Enrico Bettinello By

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Steve Lacy: Free For a Minute (1965/72)
Non erano mai stati ufficialmente ristampati su CD né DisposabiltySortie, due momenti a loro modo significativi nell'evoluzione del linguaggio del sassofonista Steve Lacy durante gli anni Sessanta.
Li ripropone oggi la Emanem, in un doppio CD completato da alcuni interessanti inediti.

Pubblicati originariamente in Italia (Lacy si era stabilito per un periodo a Roma durante l'irrequieto nomadismo europeo che seguiva le delusioni professionali newyorkesi), sono lavori che raccontano la rapida transizione dell'artista verso un segno espressivo peculiare e unico, una transizione che avviene attraverso i venti free che fanno sobbalzare la barca e con una bussola il cui ago tiene dritti i riferimenti a Thelonious Monk.

Disposabilty viene registrato a Roma nel dicembre del 1965: con Lacy ci sono Kent Carter al contrabbasso e Aldo Romano alla batteria. Ci troviamo ovviamente Monk (un nume tutelare che dalla fine degli anni Cinquanta era al centro della ricerca del sopranista, in particolare con il progetto School Days), con le intriganti rese di "Shuffle Boil" , "Pannonica" e "Coming on the Hudson," ma anche la Carla Bley di "Generous 1" e il Cecil Taylor di "Tune 2," sottoposto a una serie di variazioni dal piglio vagamente allucinatorio.
Iniziano anche a comparire qui composizioni originali di Lacy: semplici, quasi epigrammatiche, linee su cui sviluppare un processo improvvisativo bene assecondato sia dal simpatetico Carter sia dagli accenti di Romano, il cui suono originariamente distorto del piatto ride è stato corretto in fase di rimasterizzazione.

Un mese e mezzo più tardi (siamo all'inizio di febbraio), i tre incidono con Giorgio Gaslini un caposaldo del jazz di quel periodo come la suite Nuovi Sentimenti e insieme a Enrico Rava -che dell'ensemble gasliniano era la tromba— incidono a Milano Sortie, che uscirà per la GTA, etichetta dalla vita breve e prevalentemente orientata al giovanilismo beat più che alle inquietudini del jazz d'avanguardia, prima di venire ripubblicato dalla Polydor.

Qui lo zeitgeist spinge i quattro nei territori dell'informalità (territori che conosceranno il loro apice nel successivo The Forest and the Zoo), lande in cui l'irrequietezza del soprano sembra gioire della libertà, ma dove in realtà tende a individuare logiche e geometrie nei contrasti e nelle opposizioni, nonché un procedere per piccole variazioni che ben gli conosceremo anche negli anni a seguire.

Dopo il periodo passato in Argentina con Rava, nel 1967 Lacy torna a New York, dove incide le musiche per un film dal titolo Free Fall, contenute come bonus del primo CD. Ci sono sempre Rava e Carter, cui si aggiungono Karl Berger a piano e vibrafono e Paul Motian alla batteria.
La necessità "cinematografica" significa registrare brani prevalentemente brevi, supersintetici: condizione che per Lacy è formalmente stimolante e in piena sintonia con la sua filosofia. Spazio dunque a brevi duetti, brevi accenni, a intuizioni timbriche che cristallizzano il flusso improvvisativo in fotogrammi cui l'evidente estemporaneità non sembra togliere un certo fascino.

Tre inediti anche come bonus del secondo CD: qui siamo già nel 1972 a Parigi e la formazione è il quintetto con Steve Potts al contralto, Irene Aebi al violoncello, ancora Carter al basso e Noel McGhie alla batteria. Lacy definiva questo periodo "post free" e il clima è ancora fortemente influenzato da una ricerca di modalità per le improvvisazioni collettive. Troviamo anche un brano come "The Thing" , che sarà registrato dallo stesso quintetto un paio di mesi dopo e incluso in The Gap, un lavoro che ben riflette il ventaglio di possibilità cui Lacy stava lavorando in quel periodo.

Questo doppio è un documento che gli appassionati di Lacy non si lasceranno sfuggire.

Track Listing

Shuffle Boil; Barble; Chary; Tune 2; Pannonica; M's Transport; Coming on the Hudson; There We Were; Generous 1; Cue 15 part 2; Cue 16 unannounced; Cue 17 Lisa in the Air; undecipherable jump; Cue 23 Lisa Lies on Bed; Cue 24 Jump montage; Cue 25 Jump montage continues; Cue 29 Dinner; Cue 30 End of Lisa's First Jump; unannounced cue; Cue 7 Bedroom part 3; Cue 9 Frank Fellows; Cue 12 Death Scene; Sortie; Black Elk; Helmy; Fork New York; Living T Blues; 2-Fou; The Rush; The Thing part 1; The Thing part 2.

Personnel

Steve Lacy: soprano saxophone; Kent Carter: double bass; Aldo Romano: drum set (1-9, 23-28); Enrico Rava: trumpet (10-28); Karl Berger: vibraphone, piano (10-22); Paul Motian: drum set (10-22); Steve Potts: alto saxophone (29-31); Irene Aebi: cello (29-31); Noel McGhie: drum set (29-31).

Album information

Title: Free For a Minute (1965/72) | Year Released: 2017 | Record Label: Emanem

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