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Frank Carlberg
Lacy è una delle figure più importanti degli ultimi trent'anni di jazz e di musica improvvisata. The Way è uno dei suoi primi brani estesi. E' fresco, crudo, pieno di energia e contiene assoli sublimi di Lacy... ascoltatelo attentamente in "Troubles"!!!!
02. Stevie Wonder - Songs in the Key of Life (Motown - 1976).
Ho scoperto questo disco da bambino e me ne sono subito innamorato. Tutte le volte che lo riascolto trovo qualcosa di nuovo. Ogni brano è una meraviglia ma l'album intero è semplicemente un miracolo che copre molti aspetti della vita umana... Gioia, tristezza, festa, comportamenti sociali, amore, abbandono, etc.
03. Gustav Mahler - Lieder (Baker/Barbirolli) (EMI - 1968).
Questo è un altro disco che riascolto continuamente. Brani bellissimi e strazianti sulla perdita, sulla memoria, sui sogni. L'orchestrazione trasparente conferisce un alone di musica da camera e la voce di Janet Baker è semplicemente sontuosa.
04. Sun Ra - We Travel The Spaceways (Evidence - 1992/1956).
Sun Ra è una mia recente scoperta. Benché conoscessi qualcosa della sua musica, solo da poco l'ho approfondita grazie all'entusiasmo contagioso del trombettista John Carlson. Sun Ra alleggia su gran parte della storia del jazz, inclusa quella a venire...
05. Bela Bartok - Concerto for Orchestra - Levine/Chicago Symphony Orchestra (Deutsche Gramophone - 1991).
Importante sorgente per il melodicismo, l'orchestrazione, la forma e l'armonia del XX secolo. Un capolavoro da parte di una figura seminale. Sarà ancora per molto tempo fonte di ispirazione per chiunque deciderà di studiarlo.
06. Kurt Weill - Berlin and American Theater Songs (Lotte Lenya) (CBS Masterworks - 1988/1955).
La musica di Weill risuona dentro me ad un livello profondo. Adoro la sensibilità decadente, materiale, di questa incisione e Lotte Lenya sta a questa musica come Billie Holliday sta al jazz... semplicemente perfetta!!!!
07. Bird and Fats - One Night at Birdland (Columbia - 1950).
E' grande ascoltare Bird, Fats e Bud scatenarsi come non avrebbero più fatto nelle registrazioni in studio. Freschezza e inventiva interpretativa, grande energia e intensità e... free...
08. Bill Frisell - Quartet (Nonesuch - 1996).
Brani semplici, densi di grande personalità, da una delle figure centrali nel jazz degli ultimi venticinque anni. Tranquillo ma vigoroso, con humor.
09. Miles Davis - Gil Evans - Porgy & Bess (Columbia - 1958).
Quando cerco di imparare e studiare orchestrazione trovo sempre cose nuove in questo capolavoro. E poi c'è Miles al top del top.
10. Jimmy Giuffre - Fusion (ECM - 1992/1961).
Splendide improvvisazioni e atmosfere cameristiche con Bley e Swallow. Quasi cinquant'anni dopo questa musica suona ancora attuale e fresca. La scomparsa di Giuffre lo scorso anno è stata una grande perdita. Ha impersonato bellezza, integrità, dedizione, creatività, gentilezza. Giuffre è stato la mia principale fonte di ispirazione.
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