All About Jazz

Home » Articoli » Live Reviews

Dear All About Jazz Readers,

If you're familiar with All About Jazz, you know that we've dedicated over two decades to supporting jazz as an art form, and more importantly, the creative musicians who make it. Our enduring commitment has made All About Jazz one of the most culturally important websites of its kind in the world reaching hundreds of thousands of readers every month. However, to expand our offerings and develop new means to foster jazz discovery we need your help.

You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky Google ads PLUS deliver exclusive content and provide access to future articles for a full year! This combination will not only improve your AAJ experience, it will allow us to continue to rigorously build on the great work we first started in 1995. Read on to view our project ideas...

1

Francesco Maccianti al Conservatorio Cherubini di Firenze

Francesco Maccianti al Conservatorio Cherubini di Firenze
Neri Pollastri By

Sign in to view read count
Francesco Maccianti Piano Solo
Lyceum Club Internazionale
Conservatorio Cherubini -Sala del Buonumore "Pietro Grossi"
Firenze
26.2.2018

Il pianista fiorentino Francesco Maccianti era stato ospite in piano solo del Lyceum Club meno di quattro mesi fa, ma il suo concerto era stato così apprezzato che gli è stato chiesto di replicare, stavolta nella bella sala del conservatorio fiorentino. Maccianti ha peraltro presentato un ben diverso programma, anche perché nell'occasione ha presentato Path, il suo ultimo CD in trio con Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, appena uscito per l'Abeat Records, dal quale ha tratto buona parte dei brani.

Pianista poco incline agli effetti speciali o ai passaggi istrionici, Maccianti è però estremamente attento alla ricerca armonica e al lavoro sulla tastiera, oltre a possedere una cultura pianistica enciclopedica, che emerge in tutti i suoi passaggi ma che ha messo a frutto in modo più esplicito in numerosi momenti del concerto, per esempio nell'iniziale "Path," accennando stilemi tyneriani, o in "Escamotage," rifacendosi a forme tipiche di Thelonious Monk.

In gran parte dei brani in programma, tutti originali, la struttura prevedeva lo sviluppo del tema -spesso molto lirico, come in "Path" o in "Requiem," talvolta invece più astratto, come in "Hombre" -seguito poi da un lavoro di ricerca armonica e timbrica, teso ad accentuarne gli elementi peculiari. Il tutto con uno stile complessivamente certo tradizionale, ma anche con una certosina attenzione al dettaglio e una vastissima varietà di stilemi che non hanno fatto minimamente rimpiangere la mancanza di arrischiate originalità o artifici scenografici.

Solo tra i ben tre bis hanno poi trovato posto anche gli standard, tra i quali un omaggio a Monk, suonato in modo originale, vagamente lirico, ma rispettoso della personalità e del clima musicale del grande maestro di Rocky Mount.

Un concerto delizioso, degno dei migliori interpreti di piano solo, assai apprezzato da un pubblico che includeva diversi ascoltatori usi alla musica classica, ma che non per questo si sono lasciati sfuggire la complessità e la raffinatezza della musica proposta da Maccianti.

Foto (di repertorio): Roberto Cifarelli.

Tags

comments powered by Disqus

Shop

Start your shopping here and you'll support All About Jazz in the process. Learn how.

Related Articles

Live Reviews
Kevin Bales With Chuck Redd At The Jazz Corner
By Martin McFie
January 21, 2019
Live Reviews
Darrell Grant Black Art @ 25 Quartet at Birdland Theater
By Mike Jurkovic
January 18, 2019
Live Reviews
Odean Pope Quartet at the Philadelphia Museum of Art
By Victor L. Schermer
January 15, 2019
Live Reviews
Denise Donatelli at Mezzrow
By Nicholas F. Mondello
January 10, 2019
Live Reviews
The Los Cabos Jazz Experience 2018
By Wendy Ross
January 5, 2019